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A Macerata manifestazione contro l'irresponsabilità della politica

Paola Galgani (Cgil Firenze): “Necessaria una forte mobilitazione nazionale: saremo a Roma il 24 con l'Anpi, serve l’impegno quotidiano di ognuno”

Firenze, 9-2-2018 - Il clima avvelenato di tensione sociale attorno alla questione migranti ha raggiunto livelli intollerabili in questi ultimi giorni, a partire dalla vicenda di Macerata, dove il 3 febbraio scorso Luca Traini è andato in giro per la città a dare la caccia agli immigrati a colpi di arma da fuoco. Traini, appena un anno fa, era tra i candidati della Lega Nord per le amministrative di Macerata.

Domani a Macerata si svolgerà una manifestazione contro razzismo e violenza, per difendere le radici antifasciste del sistema repubblicano, esprimere fiducia nell’azione della giustizia e delle forze dell’ordine contro ogni forma di criminalità, su iniziativa mondo dell’associazionismo, della cooperazione e della solidarietà. Sorprendente il il passo indietro richiesto dal Pd alle segreterie di Cgil, Anpi, Arci e Libera (che non erano gli organizzatori della manifestazione). Anpi e Arci, hanno dapprima accolto l'invito del sindaco di Macerata, salvo poi, su pressione della base, tornare a lavorare per la buona riuscita della manifestazione. Ma anche il Movimento 5 Stelle, proprio ultimamente, ha contribuito ad affondare la legge sullo Ius soli, dopo aver passato un estate a diffamare e attaccare pubblicamente le ONG per i salvataggi ai naufraghi nel Mediterraneo.

"Se venissero impedite manifestazioni antifasciste di forze democratiche, sarebbe sbagliato in qualsiasi luogo dovesse accadere -afferma Paola Galgani, segretaria generale Cgil Firenze- La Cgil di Firenze, insieme ad associazioni, sindacati, studenti, movimenti, partiti e tantissimi cittadini, ha manifestato sabato scorso a Empoli contro tutti i fascismi. Lo abbiamo fatto con la comunità di quel territorio, con le sue espressioni organizzate, con le istituzioni. Purtroppo ogni giorno assistiamo a fatti intollerabili per la tenuta democratica di questo Paese, diversi, più o meno gravi ma tutti con un tratto comune: da Como a Macerata fino alle scuole che si vantano di non avere tra i loro studenti stranieri o disabili. Allora a tutto questo ci vuole una risposta pubblica nazionale (il 24 febbraio come Cgil saremo in piazza a Roma alla manifestazione chiamata dall’Anpi), ma soprattutto ci vuole l’impegno quotidiano di ciascuno di noi per cambiare la cultura di questo Paese".


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