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Il Museo del Bargello

Ospita la maggiore collezione al mondo di scultura toscana del Rinascimento, tra cui opere fondamentali di Donatello, Della Robbia, Verrocchio e Michelangelo. Importante il nucleo di avori francesi medievali, maioliche italiane e armi.

La Storia: il museo si trova in un Palazzo medievale, costruito a partire dal 1255 con successivi ampliamenti nel corso del XIV sec., sede del Capitano del Popolo, del Podestà e infine del Capitano di Giustizia o Bargello, cioè il capo della polizia (sec. XVI). Trasformato in carcere, l’edificio venne completamente restaurato per ospitare il Museo Nazionale del Bargello, aperto nel 1865.

Le Collezioni: il museo nasce come museo di arti applicate del Medioevo, destinato a raccogliere bronzi, maioliche, statute, monete, sigilli e medaglie. L’anno donatelliano (1887-88) è l’occasione per allestire la sala della scultura del Rinascimento (oggi di Donatello), mentre tra fine ‘800 e primi del ‘900 la collezione si amplia grazie a lasciti e donazioni private (Carrand, Ressmann, Fianchetti), che aggiungono avori, smalti, armi e corazze.

Oggi il museo presenta, al piano terreno, la Sala della scultura del Cinquecento, con importanti opere di Michelangelo, Cellini, Sansovino e Giambologna.
Al primo piano, dal Verone (animali in bronzo del Giambologna) si accede alla vasta Sala dell’Udienza, che ospita numerosi capolavori di Donatello, dei suoi allievi, di Luca Della Robbia e le famose formelle bronzee di Ghiberti e Brunelleschi per il concorso della seconda porta del Battistero di Firenze. Completano il primo piano la Sala Islamica, la Sala Carrand, la Cappella della Maddalena, la Sala degli Avori, la Sala del Medioevo e la Sala della Maiolica.

Al secondo piano, le Sale di Giovanni e Andrea della Robbia, con le famose maioliche invetriate, la Sala delle armi, la Sala dei bronzetti, la sala del Verrocchio (sculture di Verrocchio, Mino da Fiesole, Rossellino, Da Maiano) e il Medagliere.

Le Opere di rilievo:
- Michelangelo: Bacco (1496-7); Tondo Pitti (1496-7); Bruto (1496-7)
- Cellini: Mercurio, Danae con il piccolo Perseo, Giove, Atena (1545-53); Busto di Cosimo I (1545-47)
- Giambologna: Mercurio Volante (1580); animali (1567)
- Donatello: David (1430-50); San Giorgio (1417); Busto di Niccolò da Uzzano (1425-30); Atys-Amor
- Brunelleschi e Ghiberti: Sacrificio di Isacco (1401)
- Verrocchio: David (1470 c.); Dama col mazzolino (1575-80)


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