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Il Parco delle Cascine

Il primo nucleo dell'Isola Estate, conosciuta oggi come Parco delle Cascine, fu comprata dal duca Alessandro a metà del 1500. L'isola fu poi ingrandita da Cosimo I. Il nome odierno del parco deriva dalla presenza di fattorie nell'isola, che erano per lo più dedicate all'allevamento di bestiame.
Fin dall'inizio del 17° secolo il parco é stato dominato da un maestoso viale di alberi, inizialmente conosciuto come lo Stradone dei Pini e successivamente come lo Stradone del Re.

Sotto Pietro Leopoldo il parco fu riorganizzato con l'aggiunta delle attrezzature da giardino e una casa di guardia. Era aperto anche al pubblico, ma solo per eventi speciali e per il giorno dell'Ascensione. Fu concepito essenzialmente come un'area selvaggia di cui l'unica struttura fissa era una casetta per la caccia costruita da G. Manetti nel 1786 dove l'arciduca e la sua famiglia andarono ad abitare. L'anno seguente, in occasione del matrimonio dell'arciduchessa Maria Teresa tutti i vecchi edifici furono demoliti.

Nella seconda metà del 18° secolo l'arciduchessa Elisa fece il giardino pubblico, donando così alla città una vasta area verde molto diversa dai giardini dei palazzi della città. Nel 19° secolo i giardini delle Cascine furono progettati in uno stile romantico e apparivano molto diversi da come sono oggi. Inoltre, nel corso del 19° secolo larghe aree del parco furono trasformate in aree sportive, piste da corsa incluse.
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