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Aeroporto, Nardella rilancia: "Incontrerò tutto il Governo"

Il sindaco di Firenze dopo la sentenza avversa del Consiglio di Stato: "Opera strategica per la Toscana e vertenza nazionale, simbolo delle opere pubbliche bloccate nel nostro Paese. Non polemizzo con il collega Conti di Pisa"

(DIRE) Firenze, 14 feb. - "Incontrerò tutti i membri del governo, a cominciare dal presidente del Consiglio Conte, perché quest'opera è strategica per Firenze e la Toscana". Lo annuncia il sindaco Dario Nardella, all'indomani della pronuncia del Consiglio di Stato che ha respinto il ricorso presentato da Toscana Aeroporti. "Stiamo già studiando la sentenza", ma "ricordo che il Consiglio di Stato ha fatto dei rilievi sulla procedura, non sul fatto che si possa fare la nuova pista e in quel luogo. Quindi noi continueremo ad andare avanti, con ancora più determinazione di prima", aggiunge.

"Il caso Firenze è ormai una vertenza nazionale, perché il simbolo di tante altre opere pubbliche bloccate". E aggiunge: "Devo constatare che per un amministratore pubblico fare un'opera strategica è diventato praticamente impossibile" ed "è questa l'emergenza delle emergenze. Abbiamo centinaia di opere pubbliche bloccate" in Italia, "ma se non sblocchiamo quelle necessarie allo sviluppo economico e alla mobilità dei cittadini non avremo futuro". Per questo "noi amministratori siamo stufi di dover sempre combattere contro tutto e tutti, perché non si riescono a fare le cose per le quali siamo stati eletti e sulle quali ci siamo impegnati da anni".

Per il sindaco Michele Conti la sentenza di ieri del Consiglio di Stato sulla nuova pista di Peretola fa dell'aeroporto di Pisa la principale porta di accesso della Toscana. Parole su cui Nardella non polemizza. E spiega: "Abbiamo sempre avuto due aeroporti, con compiti diversi. In Toscana non credo nello scontro tra le città, ma nella cooperazione: perché solo una regione dove i sindaci collaborano è forte. Dove litigano, invece, perde a vantaggio di altre regioni. Quindi non mi vedrete mai polemizzare con i miei colleghi sindaci, neanche quelli di partiti opposti", sottolinea a margine di un evento a Palazzo Vecchio. (Dire)

Il segretario generale Cisl Toscana, Riccardo Cerza commenta così: "Il messaggio che, al di là delle intenzioni di tutti gli attori in campo, la Toscana invia al mondo con lo stop all’iter per l’adeguamento della pista dell’aeroporto Vespucci di Peretola è molto chiaro: chi ha voglia di investire non venga qui. E’ lo stesso messaggio che l’Italia tutta manda con vicende come quella dell’Ilva. Un susseguirsi di scelte politiche e decisioni amministrativo-giuridiche fanno sì che l’Italia diventi un territorio dove gli investitori non hanno casa e dove invece impera la rendita e i capitali si investono solo in finanza.In Toscana abbiamo cercato negli ultimi anni di combattere questa deriva; la Cisl si è sempre impegnata per cercare di riportare il lavoro al centro delle decisioni strategiche della Regione e degli altri attori istituzionali e il Patto per lo sviluppo firmato a luglio scorso riassume il senso di questo impegno. L’effetto della decisione del Consiglio di Stato, nel cui merito non voglio entrare, è quello di riportarci indietro, mentre il tempo intorno a noi continua a scorrere e di inchiodarci in un immobilismo che condannerà le giovani generazioni e quelle future a emigrare da questa regione per trovare possibilità di buon lavoro.E’ ora di dire basta a questa deriva, di gridare forte che vogliamo una Toscana viva, che non sia la terra della ‘decrescita felice’ (perché felice non potrà essere), ma di aziende che creano lavoro buono, di alta qualità, con alta produttività e alti salari.Per far questo serve una società coesa, che non si sfilacci in deleterie rivalità di campanile e faide di fazione com’è stato per secoli, ma sappia fare squadra contro le resistenze, che in Toscana e in Italia sono forti.Alle forze in campo nelle prossime elezioni regionali chiederemo un impegno preciso, serio e chiaro sulle cose da fare e sui tempi di realizzazione, a cominciare dall’aeroporto di Firenze.Auguriamoci che almeno per la Tirrenica, con l’approvazione dell’emendamento al ‘Milleproroghe’ che dovrebbe sbloccare i cantieri, sia arrivata la volta buona. Si metterebbe fine a una discussione che dura da 40 anni e si doterebbe la Toscana di un’opera necessaria".


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