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Agroalimentare — rubrica a cura di Nicola Novelli

Agricoltura: riconoscimento ufficiale per il Distretto Rurale della Toscana del Sud

Capofila la Camera di commercio della Maremma e del Tirreno

FIRENZE - Riconosciuto dalla Regione Toscana, con decreto dirigenziale, il ‘Distretto Rurale della Toscana del Sud'. Il soggetto, che punta a valorizzare e sostenere le produzioni agricole locali, comprende le province di Grosseto e parte di quelle di Siena, Livorno e Arezzo. In tutto sono 38 i soggetti sottoscrittori con capofila la Camera di commercio della Maremma e del Tirreno.

Del Distretto fanno parte 14 comuni grossetani, 17 della provincia di Siena, 2 aretini, uno livornese, 3 unioni dei comuni dell'area grossetana e la Provincia di Grosseto. Il Distretto, nelle intenzioni dell'assessorato regionale all'agricoltura, rappresenta una sorta di progetto pilota da estendere successivamente ad altre aree della Toscana e si rivolge alle imprese che operano nei settori del comparto (cereali, vino, zootecnia, itticoltura, lattiero-caseario, florovivaismo) in modo da attrarre risorse ministeriali. A fine gennaio il progetto verrà presentato al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

Il riconoscimento, come sottolineato dall'assessore regionale all'agricoltura, è l'esempio dell'importanza della condivisione di un lavoro comune che coinvolge istituzioni, organizzazioni professionali e imprese, tutti impegnati a valorizzare e supportare il settore agroalimentare e agroindustriale di un'area della Toscana a forte vocazione rurale. Iniziative analoghe dovranno successivamente estendersi anche ad altre aree per provare a sfruttare al massimo le potenzialità delle produzioni toscane, ben conosciute oltre i confini nazionali.

"Si tratta di un primo importante risultato, raggiunto in tempi strettissimi – è il commento del presidente Riccardo Breda - la Regione riconosce la specificità del nostro territorio come baricentro di un’area di sviluppo fondata sull’agroalimentare. Si tratta di un momento storico, che potrà aprire alla possibilità di avere concreti finanziamenti a livello nazionale, in grado di dare una spinta propulsiva verso l’innovazione e la strutturazione agroindustriale delle quali la nostra economia ha bisogno. Il prossimo passo sarà la presentazione del progetto al ministero, il prossimo 29 gennaio” “Il riconoscimento del distretto rurale della Toscana del sud è l’esempio di quanto sia importante che le istituzioni a tutti i livelli, le organizzazioni professionali e le imprese lavorino con un obiettivo comune – dichiara l’assessore regionale all’agricoltura Marco Remaschi – mettersi insieme certamente è un lavoro impegnativo e faticoso, ma solo in questo modo si possono raggiungere mete ambiziose come lo sviluppo dell’agroalimentare non solo della Toscana del sud, ma dell’intera Regione. Le nostre produzioni hanno dimostrato potenzialità tali da collocarli ai vertici dell’agroalimentare su scala mondiale ed in larga parte ancora da sfruttare appieno”


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