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Anziana coppia 37 ore al pronto soccorso di Livorno: l'Asl si scusa

L'Azienda Sanitaria, dato l'afflusso più consistente del solito, ha deciso di mettere 10 posti letto in più per i ricoveri ordinari. Stella e Marchetti (Fi): "Altro che modello toscano, questa è una roba ingiustificabile". Presentata una interrogazione urgente

"Tenere due coniugi di 84 e 87 anni per 37 ore sulla barella del pronto soccorso, per mancanza di posti letto, è una roba da terzo mondo, inspiegabile e ingiustificabile in Italia e a maggior ragione in Toscana, dove la Giunta regionale si vanta di avere un sistema sanitario all'avanguardia. Purtroppo non è così, e fatti come quello accaduto nella città labronica ne sono l'ennesima controprova". Lo affermano il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella (Forza Italia) e il capogruppo azzurro a Palazzo del Pegaso, Maurizio Marchetti, che hanno presentato un'interrogazione urgente sulla vicenda dei due coniugi tenuti un giorno e mezzo sulla barella del pronto soccorso dell'ospedale di Livorno, per mancanza di posti letto. L'uomo era stato colpito da ischemia e la moglie da sincope.

"Altro che modello toscano per la sanità, qui siamo a livelli da Paesi in via di sviluppo - accusano Stella e Marchetti -. E' inaccettabile offrire servizi del genere a persone che pagano tasse salate ogni anno, facendo rischiare loro la vita. I tre quarti del bilancio della Regione Toscana va al sistema sanitario: come è possibile che esistano situazioni del genere, degradanti? E nel frattempo, il governatore Rossi e la sua giunta si permettono anche il lusso di stanziare 2 milioni di euro per le cure dentistiche ai migranti. E' ora di dire basta alla carenza di posti letto, ai tagli al 118, a liste d'attesa infinite, alla dismissione dei nostri ospedali montani e a tutte le prestazioni sanitarie che da diritto diventano miraggio. Il diritto alla salute è un diritto basilare, fondamentale, ed è gravissimo che la Giunta Rossi non riesca a garantirlo".

Con una nota giunta nel pomeriggio, la direzione sanitaria dell'Azienda Usl Toscana Nord Ovest "si scusa con i due pazienti che hanno aspettato più del previsto e contemporaneamente ringrazia tutto il personale che anche in questi momenti di difficoltà dimostra competenza e responsabilità".

L’Azienda USL Toscana nord ovest, si legge ancora nella nota, ha deciso di convertire temporaneamente all’ospedale di Livorno 10 posti letto utilizzati per la chirurgia minore (day surgery) in letti per ricovero ordinario per rispondere all’improvviso aumento degli accessi al pronto soccorso.

"Nell’ultima settimana (da martedì 5 a lunedì 11 novembre) gli accessi sono stati 1.345, circa 192 al giorno ovvero venti in più al giorno rispetto al consueto afflusso ed hanno portato a 157 ricoveri. Di questi pazienti sono 13 (meno dell’1% rispetto agli accessi) quelli che per il ricovero hanno aspettato oltre 16 ore (parametro monitorato per l’attivazione del piano di sovraffollamento) e solamente nella giornata di lunedì 11 novembre, sono stati trattati 8 codici in emergenza e 19 in urgenza non differibile. I dati confermano che la gestione degli utenti è generalmente appropriata e che purtroppo la concentrazione di casi gravi può dar luogo ad attese più lunghe della norma", conclude l'azienda sanitaria.


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