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Arrestato l'imprenditore Dagostino: sequestrati € 3 milioni di beni

Diverse società riconducibili agli indagati, operanti nel settore immobiliare e con sedi tra le province di Firenze e Milano. Donzelli (Fratelli d'Italia): "Legò i Renzi a Banca Etruria"

Un'indagine della Guardia di Finanza ha portato oggi all'arresto di Luigi Dagostino, insieme ad altri due imprenditori, accusato di reati tributari.

Nella mattinata odierna infatti militari del Comando Provinciale di Firenze hanno dato esecuzione ad una ordinanza applicativa di misure cautelari agli arresti domiciliari disposta dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale del Capoluogo Toscano – Dott. Fabio Frangini – su richiesta della locale Procura della Repubblica diretta dal Procuratore Capo, Dott. Giuseppe Creazzo, ed emessa nell’ambito di una complessa inchiesta che vede indagati, tra gli altri tre soggetti ritenuti responsabili di aver utilizzato fatture per operazioni inesistenti, al fine di evadere l’IVA e le imposte sui redditi per circa 3 milioni di euro. Il provvedimento restrittivo della libertà personale eseguito dalle Fiamme Gialle fiorentine ha riguardato uno dei tre soggetti di anni 51, indagato anche per emissione di fatture per operazioni inesistenti, ed ha tratto origine da un’attività di indagine – coordinata dal Proc. Agg. Dott. Luca Turco e dal Sost. Proc. Dott.ssa Christine Von Borries - che ha fatto emergere la sistematica indicazione nelle dichiarazioni dei redditi ed Iva di diverse società riconducibili agli indagati, operanti nel settore immobiliare e con sedi tra le province di Firenze e Milano, di fatture per prestazioni di servizi e cessioni di beni fittizie per diversi milioni di euro.

"Luigi Dagostino è l'uomo che ha legato Tiziano Renzi a Lorenzo Rosi, ultimo presidente di Banca Etruria. Più volte lo abbiamo portato all'attenzione dell'opinione pubblica denunciando una fitta rete di società che suscitano dubbi sulla trasparenza e legittimità di operazioni come quella della realizzazione di outlet in tutta Italia, l'acquisto del teatro comunale e dello storico caffè Rivoire di Firenze e i passaggi di denaro provenienti da paradisi fiscali". E' quanto afferma il parlamentare di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli "Dagostino - sottolinea Donzelli - ha fatto affari con Tiziano Renzi ed è tutt'ora liquidatore della Party, società alla quale hanno partecipato anche la Nikila di Ilaria Niccolai e di cui Laura Bovoli è stata amministratore unico. Dagostino - conclude Donzelli - è stato in affari anche con i figli di Andrea Bacci, altro fedelissimo renziano", conclude Donzelli.


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