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L'Amministratore Risponde — rubrica a cura di Marco Suisola

Ascensore: se il condomino chiede di chiudere l'accesso per risparmiare

Per le vostre domande a Marco Suisola nove@nove.firenze.it

Gentile amministratore Suisola,

abbiamo sentito del caso in cui il condomino rinuncia a partecipare alle spese necessarie per realizzare l'impianto di ascensore, chiedendo di chiudere l'accesso al proprio piano, riservandosi però di potervi accedere in futuro.
Visto che la gestione dell'impianto incide significativamente sulle spese condominiali ed al momento non sarebbe per noi una priorità, potremmo chiedere la chiusura della porta al nostro primo piano?

Gentili condomini,

la domanda è correlata ad una crisi economica che negli ultimi tempi ha suscitato numerose richieste mirate a risparmiare sui costi di gestione del condominio.
Ricordo però che il condominio prevede per sua natura la condivisione dei beni e dei diritti legati a quei beni. L'ascensore è una struttura elettromeccanica che costituisce una parte comune regolata, come tale, dal Codice Civile.

L'Art 1118 recita "Il diritto di ciascun condomino sulle parti comuni, salvo che il titolo non disponga altrimenti, è proporzionale al valore dell'unità immobiliare che gli appartiene. Il condomino non può rinunziare al suo diritto sulle parti comuni. Il condomino non può sottrarsi all'obbligo di contribuire alle spese per la conservazione delle parti comuni, neanche modificando la destinazione d'uso della propria unità immobiliare, salvo quanto disposto da leggi speciali."

Questi primi tre commi dell'articolo 1118 ed in particolare il 2 comma (inderogabile) esplicitano che non è possibile rinunziare ai doveri ed agli obblighi sulle parti comuni. Pertanto nel caso esposto non è possibile sottrarsi al pagamento.

Diverso sarebbe stato il caso, da voi citato, della realizzazione ex novo dell'impianto ad esempio in un condominio in cui esiste una tromba delle scale giudicata idonea ad ospitare l'ascensore.
In questo caso il diritto d'uso e di mantenimento nasce con la creazione del bene che sarà poi condiviso dai condomini che decidono di partecipare alle spese con la possibile esclusione di alcuni che potranno sempre farne uso previo congruo indennizzo al Condominio.

L'Amministratore Risponde — rubrica a cura di Marco Suisola

Marco Suisola

Marco Suisola — Rag. Marco Suisola, svolge l’attività di amministratore di condominio a livello professionale dal 1999. Associato alla Federazione Nazionale Amministratori fino al 2015, diventa socio fondatore della Confartamministratori. Attualmente nel CdA ricopre il ruolo di Tesoriere. Svolge con regolarità l’aggiornamento professionale previsto per normativa dalla legge 140/201414. Ha la qualifica di Revisore condominiale, Consulente tecnico di ufficio in ambito condominiale ed una formazione in diritto condominiale presso l’Università di Firenze. Sta frequentando l'Università per conseguire la laurea come esperto giuridico immobiliare.

E-mail: nove@nove.firenze.it


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