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Scomparsi in Toscana — rubrica a cura di Antonio Lenoci

​Aumentano gli scomparsi in Italia: Pietro Orlandi ne parla a Radio Fiesole

Da inizio 2018 sono già 562 le persone scomparse

L'ultima relazione presentata a Roma dal sottosegretario all'Interno Domenico Manzione, dal Commissario straordinario per le persone scomparse uscente Vittorio Piscitelli e dal nuovo Commissario straordinario Mario Papa parla di "fenomeno strutturale". Da inizio 2018 sono già 562 le persone scomparse che si aggiungono al totale di 52.990 ancora da ritrovare in Italia. Il dato inquadra il fenomeno dal 1° gennaio 1974 al 31 dicembre 2017 e testimonia, nonostante i 158.229 ritrovamenti, un fenomeno in aumento anche per l'incidenza dei flussi migratori, con le tante persone straniere che vengono in Italia di passaggio verso altre destinazioni.

Piscitelli ha spiegato che "In dieci anni di attività della struttura, lo sforzo più grande è stato quello di stimolare la consapevolezza nelle istituzioni, nelle prefetture e Forze dell’ordine della necessità di occuparsi del problema degli scomparsi non solo come dato ma innanzitutto come fattore umano".
Ha aggiunto inoltre che è "Importante il dialogo costante con le associazioni a sostegno dei familiari delle persone scomparse e la formazione costante degli operatori delle Forze dell’ordine: molto importante, infatti, per il ritrovamento, è attivarsi nelle prime ore dalla denuncia di scomparsa".

Proprio alle famiglie degli scomparsi si rivolge il format di Sky condotto da Pietro Orlandi, fratello di Emanuela Orlandi scomparsa a Roma nell'estate del 1983 che interviene a Radio Fiesole.
"Nel 1983 si parlava di tratta delle bianche - ricorda Pietro - e c'era una lista di persone scomparse dove tante erano le ragazze tra i 14 e i 18 anni scomparse solo a Roma. Il fenomeno non è solo contemporaneo e l'attenzionme dovrebbe essere già alta da tanti anni".
Sul caso di Emanuela. "Come si vede nella prima pyuntata speciale che anticipa alcuni casi di scomparse sparsi per l'Italia, ho fatto richiesta di poter leggere i documenti riservati di Giovanni Paolo II che sono stati portati in Polonia. Nessuno ha risposto. Devo dire che non c'è stata mai una collaborazione con la Città del Vaticano."
Emanuela è in cielo. "Quando l'ho sentito mi si è gelato il sangue. Dopo tanto tempo sentivo un Papa che faceva il nome di Emanuela ed in pratica mi diceva che era morta... ho pensato però nel dramma che ci fosse una volontà di collaborare ed invece il muro si è alzato più di prima. Ho fatto tante richieste per un incontro privato. Se ad inchiesta aperta il Papa in persona mi fa quel tipo di rivelazione in mezzo ad una strada forse c'è qualcosa ancora da dire e da sapere.. ho pensato. Ma non l'ho ancora saputo".
Nei casi di scomparsa l'orologio si ferma. "Dico sempre che quelle degli scomparsi e dei loro famigliari sono vite sospese. Mi sono sposato, ho dei figli ma una parte di me vive ancora ferma a quegli anni".
L'esperienza su Crime Investigation "Ho ricevuto grande solidarietà dalle famiglie che ho incontrato. tenere alta l'attenzione è importante, perché spesso tutto finisce nei primi giorni ed invece potersi sfogare e parlarne è un aiuto per tante persone".

Tra i risultati ottenuti negli ultimi anni dalla struttura governativa: l’emanazione, nel 2012, della legge 203, con il consolidamento dei piani provinciali delle prefetture, grazie ai quali sono state rintracciate il 70% delle persone scomparse. Inoltre il protocollo firmato nel 2015 a Roma, riguardo i minori stranieri non accompagnati, fondamentale per la promozione e lo sviluppo di progetti idonei per prevenire e contrastare la scomparsa di minori.
Tra le buone pratiche anche a livello internazionale c’è il Registro nazionale dei cadaveri non identificati (RI.SC) che permette un confronto incrociato tra schede ante mortem, compilate dalle Forze dell’ordine sulla base della denuncia di scomparsa e quelle post mortem, redatte dai consulenti tecnici e medici legali che effettuano l’autopsia sui corpi rinvenuti.

La prevenzione: nel 2016 nasce il protocollo con il ministero della Salute e con il ministero del Lavoro per prevenire il triste problema della scomparsa delle persone over 65, spesso malati di alzheimer attraverso la sperimentazione di strumenti di localizzazione satellitare.

Al successore Mario Papa sono arrivate le istanze ritenute improcrastinabili, prima tra tutte la revisione dell’assetto organizzativo della struttura di supporto al Commissario, non più sufficiente a fronte al fenomeno. Le persone scomparse sono per l'82% stranieri, 8719 scomparsi in più nel 2017 rispetto al 2016, rispetto al 18% di italiani; soprattutto minorenni 72%, 7.986 in più nel 2017, solo il 3% sono over 65; in prevalenza uomini 77%, più 7.913 nel 2017 a fronte del 23% di donne, più 1.412. Tra i minori il 94% sono stranieri non accompagnati, "solo" il 6% sono italiani. L'esiguo 3% degli scomparsi dai 65 anni in su evidenzia invece che si tratta di una categoria fragile, quasi sempre persone con alzheimer o patologie neurodegenerative.


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