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Siena Calcio — rubrica a cura di Giuseppe Saponaro

​Azionariato popolare e crowdfunding possibile futuro anche per la Robur? L'opinione del legale

Un allenamento della Robur Siena

L'avvocato Visciola illustra 2 strumenti che potrebbero rappresentare una tra le diverse soluzioni ai problemi economici del calcio post emergenza.

LEGA PRO E PROBLEMI ECONOMICI — Nel dopo emergenza, anche il calcio cerca di dare risposte a situazioni non facili soprattutto a livello economico. Problema molto sentito in lega pro dove i provvedimenti del governo (si legga anche cassa integrazione per i calciatori con contratti sotto i 50 mila euro) che sicuramente sono manna dal cielo, purtroppo, non risolvono tutte le situazioni. Più di una realtà societaria è alle prese con la difficile quadratura dei conti. Tra queste il Siena con il noto dilemma degli stipendi di gennaio e febbraio non corrisposti.

Ovviamente, l'auspicio è che in queste ora ci siano notizie positive da parte della presidente Anna Durio. Diversamente, nubi nere si affacceranno nell'immediato orizzonte dei bianconeri. Vedremo.

In ogni caso,  per cercare di dare una risposta a questa nuova “sfida del bilancio”, non necessariamente solo di breve periodo e con una dimensione a “più ampio respiro”, abbiamo chiesto un'opinione all'avvocato Roberto Visciola attento professionista nonché curatore di una rubrica di consigli legali sul nostro giornale.

L'azionariato popolare. Avvocato ci dica come funziona.

"L’idea di tifosi che intervengono per salvare la squadra del cuore è già stata attuata in altre realtà, consentendo il possesso di quote della società calcistica ad un numero elevatissimo di persone.

I tifosi vengono così attivamente coinvolti nelle sorti della società, rendendoli non solo meri spettatori, ma soggetti attivi della stessa società.

“Attivi” non significa però necessariamente poter essere organi decisionali della società medesima, in quanto tale partecipazione potrebbe essere più facilmente circoscritta alla sola partecipazione economica, consentendo quindi ingressi di capitale nella società provenienti dall'esterno".

Ci sono casi che hanno caratterizzato la storia recente?

"Senza scomodare la più eclatante ed efficiente manifestazione di azionariato popolare che è quella del Barcellona, stanno pian piano emergendo casi di azionariato popolare anche in Italia, anche se – occorre ammetterlo – per adesso non hanno mai portato a grandi risultati. Si pensi al Modena, dove nel 2011 vi è stata l'acquisizione dell'1% delle quote del Modena Calcio da parte di una Cooperativa di azionariato popolare. Nel 2014 la Reggina, manifestata la volontà di aprirsi verso l'esterno, deliberò un aumento di capitale, varando la modifica dello Statuto per introdurre l'azionariato popolare. Un progetto analogo riguardò il Genoa, dove fu ipotizzato un aumento di capitale riservato all'azionariato diffuso".

Quale potrebbe essere la strada per la squadra della città del Palio?

"Le suddette strade potrebbero valere anche per la Robur Siena. E' chiaro che occorre innanzitutto una volontà della società di aprirsi verso l'esterno, accogliendo quindi l'ingresso di tifosi quali soci, nonché un'apposita regolamentazione societaria e statutaria, che possa definire anche le modalità della eventuale partecipazione attiva dei soci alle decisioni della società. Ove vi fosse tale volontà, potrebbe quindi esser deliberato un aumento di capitale riservato all'azionariato diffuso".

Un percorso alternativo esiste?

"Un esempio può esser dato dal crowdfunding, nato per finanziare start up, ma oggi molto utilizzato in vari ambiti, grazie alla sua facile diffusione tramite strumenti offerti dal web. In tal caso, il finanziamento dall'esterno non prevede la possibilità di riconoscimento di diritti di partecipazione o di influenza, ma può prevedere una sorta di ricompensa per la cifra corrisposta (ad esempio, agevolazioni o gadget).

Da un lato, l'azionariato popolare, consentendo l'effettivo ingresso dei tifosi nella società, possiede un maggiore appeal rispetto al crowfunding; dall'altro, il crowdfunding si presta ad abbracciare un pubblico più ampio, potenzialmente mondiale, sfruttando le potenzialità del web, rispetto all'azionariato popolare che, per sua natura, si rivolge ad un target più ristretto, costituito dai tifosi".

Difficile fornire consigli strategici su quale strumento preferire anche perché sono fondamentalmente due percorsi molto diversi ma l'avvocato Visciola ha indicato due possibili vie. Potranno servire in un immediato “domani”? Potranno essere soluzioni per un futuro lontano?

Difficile rispondere a queste domande anche se è facile pensare che il calcio post emergenza debba essere, per tutti, un calcio sostenibile che trovi, anche in questi strumenti, possibili sostegni virtuosi.

la foto degli allenamenti della Robur è tratta dal sito robursiena.it

nelle foto in galleria: l'avvocato Roberto Visciola insieme ad un momento della presentazione degli sponsor della Robur 2019-2020

Siena Calcio — rubrica a cura di Giuseppe Saponaro

Giuseppe Saponaro

Giuseppe Saponaro — Pugliese di origine e senese di adozione è giornalista pubblicista, operatore dell'informazione nel pubblico impiego e scrittore. Potete scrivergli a tonio.saponaro@virgilio.it

E-mail: tonio.saponaro@virgilio.it

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