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Bike sharing, troppi atti vandalici: il noleggio è insostenibile

Gobee bike ringrazia tutti, ma lascia Firenze e l'Italia

 Gobee bike ha deciso di lasciare l'Italia e l'Europa. Attiva a Firenze, dove è arrivata dopo l'esordio di Mobike, ma anche a Roma e Torino, la società chiude gli account degli utenti e restituisce i crediti.

 Perché? Vi sarebbe il vandalismo alla base della decisione irreversibile. Troppi sarebbero stati i danni prodotti ai mezzi messi in circolazione nelle grandi città italiane ed estere. Una problematica che Mobike Italia, presente a Firenze con migliaia di mezzi, ed altri operatori non hanno preso in considerazione (o non ancora)? 

 Era nell'aria la possibilità che le biciclette verdi potessero abbandonare il capoluogo fiorentino dopo avervi piantato una bandierina con successo, nel flusso di Mobike Italia e per la gioia di chi aveva trovato il mezzo tradizionale, dotato di ruote larghe e dimensioni maggiori rispetto alle bici dai cerchioni arancioni. 
Minori nel numero rispetto alle prime arrivate, le bike verdi erano più difficili da trovare sul territorio e l'auspicio era che potessero aumentare almeno stando alle grandi richieste di biciclette a flusso libero, rimarcate da Palazzo Vecchio durante la presentazione del progetto della Bicipolitana per Firenze.

L'azienda di noleggio biciclette definisce adesso "economicamente insostenibile" l'attività imprenditoriale e ringrazia i comuni specificando di aver chiuso gli account degli iscritti, rimborsando i crediti residui.

Quali saranno le contromosse delle metropoli intenzionate a fare del bike sharing non solo un servizio pubblico appaltato al privato, ma anche il metodo migliore per abbassare le soglie di inquinamento che vedono l'Italia nel libro nero delle contravvenzioni comunitarie?
Quale sarà il futuro della condivisione delle due ruote in una società incivile, incapace persino di rispettare una bicicletta? 


© 1997-2018 Nove da Firenze. Dal 1997 il primo giornale on line di Firenze. Reg. Trib. Firenze n. 4877 del 31/03/99

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