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L'Avvocato Risponde — rubrica a cura di Roberto Visciola

Cacciata di casa dopo un tradimento, risponde l'avvocato Visciola

"Costretta a vagare da un posto all'altro", comportamento legittimo da parte del proprietario?

Gentilissimo Avvocato Visciola,

convivo da anni con una persona. A causa di un recente tradimento, sono stata letteralmente cacciata fuori di casa, dato che la casa è sua.
Ho provato a tornare, ma lui mi nega tale possibilità, costringendomi a vagare da un posto all'altro, dato che non ho una casa.
Cosa posso fare? La ringrazio.

L'esistenza di un tradimento non legittima il comportamento del suo ex convivente, nonostante la casa sia di sua esclusiva proprietà, dovendo piuttosto concederle un termine di preavviso, per darle modo di potersi organizzare.
Un conto, infatti, è la proprietà dell'immobile, un conto è il possesso del medesimo: proprietario dell'immobile è solamente il suo ex convivente, ma possessori lo siete stati entrambi.
Lei infatti non era semplice ospite nell'unità immobiliare di proprietà del suo convivente, ma ha maturato – per effetto della convivenza protratta negli anni – una sorta di diritto di abitazione equiparabile ad un possesso.
E qui entra in gioco – a sua tutela – la disciplina codicistica in tema di tutela del possesso: come chiarito dalla Corte di Cassazione, chi è spogliato in modo violento del possesso di un immobile, ha diritto ad essere riammesso (sia pure provvisoriamente, in questo caso) nell'abitazione in cui risiedeva.
Sarà pertanto necessario un congruo periodo di preavviso: in sua assenza, potrà agire ex art. 1168 c.c. per essere riammessa nell'immobile. Tale norma dispone infatti che “Chi è stato violentemente od occultamente spogliato del possesso può, entro l'anno dal sofferto spoglio, chiedere contro l'autore di esso la reintegrazione del possesso medesimo. L'azione è concessa altresì a chi ha la detenzione della cosa, tranne il caso che l'abbia per ragioni di servizio o di ospitalità”.

Cordialmente,
Avv. Roberto Visciola

L'Avvocato Risponde — rubrica a cura di Roberto Visciola

Roberto Visciola

Roberto Visciola — Avvocato in Firenze, laureato col massimo dei voti e lode, socio fondatore dell'Unione nazionale avvocati per la mediazione, è autore di libri e pubblicazioni con importanti case editrici e riviste di settore, quali Cedam, Italia Oggi, Giustizia Civile, Gazzetta Notarile, Nuova Giuridica, Nuova Rassegna e Altalex. Svolge attività di consulenza e assistenza giudiziale e stragiudiziale principalmente nei settori del diritto amministrativo e civile, prediligendo i sistemi di ADR, quali mediazione e negoziazione assistita.

E-mail: robertovisciola@gmail.com


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