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​Caos Autobus, San Marco - Libertà: Cgil scrive ad Ataf e Comune di Firenze

Proposte di modifica e percorsi alternativi

 Le denunce riguardo alla situazione del traffico in via La Marmora e la risposta nel merito dell’assessore Stefano Giorgetti suscitano la reazione del sindacato.

"Vorremmo sottolineare che il 26 febbraio 2018 abbiamo scritto all’Assessore Giorgetti, chiedendo soluzioni al caos previsto in via La Marmora, già critico allora, e decisamente peggiorato oggi, ove si sono aggiunti ai frequentatori delle code di via La Marmora i bus extraurbani, i bus dei crocieristi sbarcati a Livorno, i bus dei ragazzi in gita scolastica, gli autoarticolati presenti in centro per non meglio noti motivi, oltre alle solite auto private ed ai soliti furgoni. Allora proponemmo diverse soluzioni, come l’inversione della deviazione riguardante le linee transitanti dalla direttrice Battisti – Colonna – D’Azeglio, la deviazione di queste linee su via Modena e quindi sui viali da via Gino Capponi o da via Luigi Salvatore Cherubini; altra soluzione che avremmo potuto trovare, se fossimo stati convocati ad un tavolo per una discussione, sarebbe stato deviare i mezzi privati su via Gino Capponi, lasciando via Lamarmora ai soli mezzi pubblici".

"Non ci interessa molto stabilire se siamo arrivati noi primi in questa competizione; ci interessa piuttosto sottolineare la risposta di Giorgetti sulla stampa di domenica 6 maggio, dove si dice che il vero sollievo ci sarà solo a scuole chiuse e servizio ATAF ridotto; un po’ come se il 20 gennaio si guastasse un termosifone, e lo lasciassimo guasto perché tanto a marzo arriva la primavera. Scelte legittime: si decide di non decidere, si individua la sosta prolungata in via della Dogana come un problema (ma tanto o poco che si sosti, sempre in via La Marmora poi si rientra…), magari ignorando le soste, brevi o lunghe che siano, che creano realmente problemi (vedi sulla fermata in Piazza San Marco, o sui capolinea di via La Pira…), non facendo nessuna scelta che vada nella direzione di privilegiare il servizio pubblico rispetto a quello privato; nessuna risposta hanno avuto le nostre reiterate richieste di corsie preferenziali in punti strategici, fino alla recente “boutade” dei bus elettrici: certamente una soluzione positiva, ma forse la strada più efficace per diminuire l’inquinamento atmosferico sarebbe limitare l’utilizzo dei mezzi privati, e nulla delle decisioni intraprese dall’amministrazione comunale va in questo senso; si vive nell’attesa della tramvia, ma nessuna risposta viene data ai problemi presenti da anni e che, di questo passo, ci aspettiamo rimangano tali anche dopo l’attivazione della tranvia e persino dopo il futuribile avvento dei bus elettrici: silenziosi, non inquinanti, ma sicuramente fermi in coda, in sosta in doppia fila ai capolinea o alle fermate, perennemente in ritardo. Auspicando la possibilità di un confronto serio, che vada oltre i famosi “tavoli tecnici del mercoledì”, dove il bus pare sempre essere l’ultimo dei problemi, ci rendiamo disponibili nel merito".


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