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In cucina — rubrica a cura di Antonio Lenoci

Cardiologia: le proprietà del bergamotto

 Il Consorzio del Bergamotto: "Ne commercializziamo 22 mila quintali l’anno, ma la crescita è esponenziale"

Delle proprietà benefiche del bergamotto si è parlato al 78° Congresso nazionale della Società italiana di cardiologia (SIC) conclusosi oggi a Roma, grazie allo stand di “Citrus – L’Orto italiano” che ha incontrato diversi cardiologi presenti. Ricco di flavonoidi, il bergamotto riduce i livelli di colesterolo nel sangue, ed è particolarmente consigliato dai medici.

Il succo del bergamotto presenta una elevata concentrazione di bioflavonoidi – ha spiegato il prof. Vincenzo Montemurro, membro del Consiglio direttivo del SICe dal suo succo sono stati estratte strutture analoghe alle statine, i farmaci inibitori del colesterolo. Dunque consigliamo a chi soffre di ipercolesterolemia di bere quotidianamente una spremuta di bergamotto, eventualmente mescolata con una spremuta di arancia che ne mitiga l’asprezza”.

I flavonoidi possiedono proprietà antiossidanti, antiinfiammatorie e vasoprotettive.
Ma nessun agrume ne ha una concentrazione così ricca – ha sottolineato ancora Montemurro – per cui il consumo di bergamotto è consigliato anche a diabetici, obesi, ipertesi, a chi soffre di epatopatie, a fumatori. Si tratta di un ‘farmaco naturale’ ben conosciuto come salva-cuore”.

Il bergamotto è una pianta endemica della Calabria molto utilizzata nell’industria dei profumi, recentemente riscoperta come frutto di consumo. Artefice del rilancio un’azienda di Cesena, Citrus, che da anni commercializza nei supermercati un retino di bergamotti e che ha appena lanciato una confezione premium accompagnata da una ricetta dello chef Davide Oldani.

“Il 90% della produzione va all’industria cosmetica – ha chiarito Ezio Pizzi, Presidente del Consorzio del Bergamottoe il 10% in frutterie, ma la crescita dei consumi cresce a livelli esponenziali ogni anno. Oggi vengono commercializzati 20 mila quintali annui di frutto fresco per un valore di circa 3 milioni di euro. Oltre che gustato come frutto, viene consumato anche per spremute, infusi, o come aromatizzante o in marinatura in gastronomia. Ricordiamo anche che si tratta di una DOP a filiera controllata O.P. riconosciuta dal Ministero dell’Agricoltura”.

In allegato: il prof. Vincenzo Montemurro e la Ceo di Citrus, Marianna Palella, al 78° Congresso del SIC.

Chi è Citrus
Citrus – L’orto italiano nasce a Cesena poco più di due anni fa con l'intento di riscoprire e valorizzare le tante tipicità locali italiane: agrumi, frutta, verdura ed erbe aromatiche. Attraverso un’attenta opera di comunicazione, Citrus ha riportato sugli scaffali della Grande Distribuzione prodotti come il verdello, limone siciliano estivo, il bergamotto ed altri ancora. Sono tutti prodotti provenienti da filiere etiche, controllate e di qualità, selezionati per le loro proprietà salutistiche e di prevenzione a tavola grazie alla collaborazione dei nutrizionisti di Fondazione Umberto Veronesi alla quale Citrus destina parte del ricavato proveniente da ogni singolo prodotto per sostenere la ricerca scientifica. http://www.citrusitalia.it


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