Indietro

L'Avvocato Risponde — rubrica a cura di Roberto Visciola

Casa: coniugi separati, ma uniti dai debiti verso l'amministratore

La ripartizione delle spese può seguire le disposizioni previste tra proprietario ed inquilino

Gentile Avvocato Visciola,

sono assegnataria della casa coniugale, di cui sono comproprietaria con mio marito, dal quale mi sono separata. Come si ripartiscono le spese della casa? E’ corretto che l’amministratore chieda il pagamento solo alla sottoscritta?
La ringrazio.

Gentile Signora,
per rispondere puntualmente al suo quesito andrebbe verificato quanto disposto in sede di provvedimento di separazione, dal momento che in detta sede potrebbero essere state date istruzioni in merito alla ripartizione delle spese della casa coniugale che le è stata assegnata.
In mancanza di qualsiasi disposizione al riguardo, deve aversi riferimento ai criteri di riparto dettati in materia di locazione.

A suo esclusivo carico saranno pertanto, in quanto titolare del diritto di godimento, tutte le spese per le riparazioni ordinarie dipendenti da deterioramenti prodotti dall’uso.
Le riparazioni derivanti da vetustà o fortuito (artt. 1575 n. 2, 1576 e 1609 cod. civ.), nonché le spese straordinarie, sono invece a carico del proprietario e nel caso di specie, ripartite in misura uguale tra lei e suo marito, in quanto comproprietari.

La Tabella Oneri Accessori sulla Ripartizione fra locatore e conduttore, concordata tra Confedilizia e Sunia-Sicet-Uniat, potrà essere presa a riferimento per l’esatta ripartizione delle spese.
Essendo poi lei e suo marito comproprietari della casa familiare, non è da considerarsi illegittimo l’operato dell'amministratore di condominio, laddove egli esiga da un solo comproprietario l'intero ammontare del debito, salvo il regresso del “solvens” nei confronti dell’altro comproprietario, dal momento che siete entrambi debitori solidali verso il condominio per il pagamento delle spese condominiali (da ultimo, Cassazione civile, sentenza 21 ottobre 2011, n. 21907)

Le consiglio comunque di provare a sollecitare l'amministratore affinché provveda a modificare il suo operato, ripartendo le spese tra lei e il suo coniuge, facendo leva sulla volontà di evitare il mantenimento di rapporti debito/credito con il medesimo, al di là di quelli stabiliti in sede di separazione.

Cordialmente,
Avv. Roberto Visciola

L'Avvocato Risponde — rubrica a cura di Roberto Visciola

Roberto Visciola

Roberto Visciola — Avvocato in Firenze, laureato col massimo dei voti e lode, socio fondatore dell'Unione nazionale avvocati per la mediazione, è autore di libri e pubblicazioni con importanti case editrici e riviste di settore, quali Cedam, Italia Oggi, Giustizia Civile, Gazzetta Notarile, Nuova Giuridica, Nuova Rassegna e Altalex. Svolge attività di consulenza e assistenza giudiziale e stragiudiziale principalmente nei settori del diritto amministrativo e civile, prediligendo i sistemi di ADR, quali mediazione e negoziazione assistita.

E-mail: robertovisciola@gmail.com


© 1997-2018 Nove da Firenze. Dal 1997 il primo giornale on line di Firenze. Reg. Trib. Firenze n. 4877 del 31/03/99

Powered by Aperion.it