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In cucina — rubrica a cura di Nicola Novelli

Dalle terre confiscate alla mafia le arance della legalità a Bagno a Ripoli

Per il secondo anno, grazie all’iniziativa organizzata dal Comune e da Libera, sarà possibile acquistare i frutti (biologici) coltivati dalla cooperativa “Beppe Montana” sui terreni siciliani sottratti a Cosa Nostra. Parte del ricavato sarà impiegato per sostenere progetti didattici nelle scuole ripolesi. Tutte le istruzioni per prenotare

Le arance della legalità tornano a Bagno a Ripoli. Per il secondo anno consecutivo, grazie all’iniziativa organizzata dal Comune insieme all’associazione Libera di Don Luigi Ciotti, che da anni si batte per diffondere la cultura della legalità contro tutte le mafie, sarà possibile acquistare i frutti coltivati negli agrumeti siciliani sottratti alla criminalità organizzata. Non solo. Anche stavolta, parte del ricavato delle vendite sarà destinato alle scuole del territorio e servirà a finanziare attività educative e didattiche negli istituti comprensivi “Antonino Caponnetto” e “Teresa Mattei”. Al progetto partecipa e contribuisce anche Siaf, la società di refezione del Comune, che nelle prossime settimane proporrà le arance di Libera nelle mense scolastiche e produrrà marmellata fresca per la merenda dei bambini a base di “crostate della legalità”.

L’iniziativa è aperta a tutta la cittadinanza e alle scuole. Le arance, del tipo Tarocco e Moro, provengono dalla Cooperativa “Beppe Montana” Libera Terra che gestisce circa novanta ettari di terreni agricoli provenienti da confische nei Comuni di Lentini (appartenuti al clan Nardo), Belpasso e Ramacca (appartenuti al clan Riela). Il metodo di coltivazione è biologico e le produzioni sono tutte artigianali. Due le confezioni disponibili: la retina da 3 Kg (due retine da 1,5 Kg) al prezzo di 5,50 euro di cui 1,40 devoluti alla scuola e la cassetta da 7 Kg al prezzo di 12 euro di cui 3 devoluti alla scuola.

Per acquistare le arance è necessaria la prenotazione che può essere effettuata da lunedì 20 gennaio a lunedì 3 febbraio riempiendo un apposito coupon distribuito nelle scuole e negli uffici pubblici (la prenotazione e il denaro per l’acquisto devono poi essere consegnati ai ai genitori o ai ragazzi rappresentanti di classe oppure all’Urp del Comune negli orari di apertura). Il ritiro delle arance sarà effettuato sabato 15 febbraio davanti al Comune dalle 10 a mezzogiorno.

“La nostra esperienza con le arance della legalità – spiega l’assessora alla legalità Francesca Cellini - ha avuto inizio nel maggio del 2018 con la visita istituzionale a Lentini, in provincia di Siracusa, compiuta insieme al Comune di Scandicci. Abbiamo visto con i nostri occhi l’impegno quotidiano con cui la cooperativa ‘Beppe Montana’ riporta in vita i terreni confiscati alla mafia. Un modo per ridare dignità a tutta la comunità attraverso il lavoro, che abbiamo voluto supportare con questo progetto”.

Oltre una tonnellata le arance di Libera acquistate lo scorso anno dai cittadini ripolesi.

“La partecipazione è stata straordinaria ma quest’anno – dice il sindaco Francesco Casini – vogliamo superarci e fare un nuovo record. Voglio ringraziare il Comune di Scandicci, il sindaco Sandro Fallani e le assessore Diye Ndiaye e Ivana Palomba per averci ‘contagiato’ con questo bellissimo progetto. Siamo davvero felici di accogliere i frutti della legalità sul nostro territorio con questa iniziativa dedicata a tutti i cittadini e in particolare agli studenti delle scuole e per questo bella due volte. Appartiene a loro infatti, e lo sarà sempre di più mano a mano che diventeranno giovani donne e giovani uomini, il compito di custodire, tramandare e far germogliare il seme della legalità. Una sfida che ci riguarda tutti e che parte anche da piccoli gesti, come l’acquisto di un’arancia, simbolo di vitamine ed energia positiva contro la criminalità ”.


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