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Digital Innovation Hub Toscana di Confindustria Toscana: porta di accesso delle imprese al 4.0

Le aziende toscane possono candidarsi per un progetto di digitalizzazione personalizzato di Talent Garden, la più grande piattaforma europea per i talenti del digitale

Il Digital Innovation Hub Toscana di Confindustria Toscana: porta di accesso per le piccole e medie imprese all’Industria 4.0. Avvalendosi dei professionisti interni al sistema confindustriale toscano, e dell’ecosistema regionale dell’innovazione, supporta le aziende nella fase di diagnosi, progettazione, accesso ai finanziamenti, realizzazione e formazione di competenze 4.0. La presentazione del nuovo e potente strumento a favore delle imprese della regione è avvenuta venerdì nel corso dell’incontro Industry 4.0 - Preparati al futuro, organizzato da Confindustria Toscana e Confindustria, unica tappa toscana del roadshow che Confindustria sta promuovendo sul territorio nazionale e che ha visto la partecipazione di più di 120 imprenditori toscani.

“La vera sfida sarà il coinvolgimento delle Pmi – sottolinea Alessio Marco Ranaldo, presidente di Confindustria Toscana -. Il 4.0 è una straordinaria opportunità di crescita e sviluppo soprattutto per le imprese meno strutturate. Il nostro sistema associativo ha voluto raccogliere da subito la sfida e ha messo a disposizione delle imprese un Digital Innovation Hub toscano. Un hub dell’innovazione che metterà in contatto imprese, università centri di ricerca, valorizzando i territori”.

“Non si tratta di una mera questione tecnologica, ma di una vera e propria strategia vincente – aggiunge Luigi Salvadori, presidente di Confindustria Firenze - di una leva della crescita e della competitività. Che può portare il manifatturiero toscano dall’attuale 17 al 20% sul Pil regionale. E’ una leva che non può sfuggire alla seconda manifattura europea, che vogliamo diventi la prima e che non può sfuggire alle imprese di questo territorio, che è uno dei principali hub della manifattura di qualità a livello europeo. Dove abbiamo le potenzialità per diventare una silicon valley europea del lusso e del medium tech. Cioè di quell’industria d’avanguardia che coniuga le radici manifatturiere con l’innovazione continua”.

Digital Innovation Hub Toscana è una associazione, il cui presidente è Fabrizio Bernini, fondata da Confindustria Toscana, Ance Toscana e dalle cinque territoriali regionali (Confindustria Firenze, Confindustria Toscana Nord, Unione Industriale Pisana, Confindustria Toscana Sud, Confindustria Livorno-Massa Carrara), aderisce alla Rete nazionale DIH di Confindustria e ha l'obiettivo di aumentare il livello di conoscenza e consapevolezza delle imprese toscane sulla trasformazione digitale, supportandone tale processo, coerentemente con il Piano nazionale Impresa 4.0.

La Toscana è al 14° posto in Italia per concentrazione di PMI innovative, con 33 aziende che investono più della media (≥ 3%) in ricerca, sviluppo e innovazione. (in particolare 1 azienda su 12.576). La trasformazione digitale è oggi essenziale per l’innovazione ed è in quest’ottica che nasce l’iniziativa di Talent Garden, la più grande piattaforma europea per i talenti del digitale che a Pisa conta uno dei suoi Campus, e Intesa Sanpaolo di invitare le aziende a candidarsi per un progetto di digitalizzazione personalizzato. 12 aziende selezionate avranno la possibilità di usufruire della consulenza dei 20 neo consulenti formati dal Master in Digital Transformation per il Made in Italy, un team dedicato allo sviluppo di una soluzione digitale su misura per il proprio settore. Per candidarsi: http://bit.ly/digital-transformation-call.

PMI innovative in Italia

 Secondo il Registro imprese le PMI innovative in Toscana sono circa il 4,6% del totale in Italia (721) e la spesa di questa regione in ricerca e sviluppo è di quasi 800 milioni di euro. Nel complesso, le aziende italiane investono oltre 12 miliardi in ricerca e sviluppo, e le regioni in cui le imprese sono primi investitori di questa voce sono il Piemonte (l’80% della spesa regionale in ricerca e sviluppo viene stanziato dalle imprese), la Lombardia (71%) e l’Emilia Romagna (71%). Nella classifica sulla concentrazione di PMI innovative risulta in testa la Valle D’Aosta (1 azienda su 4.231), seguita da Friuli Venezia Giulia (1 su 4.925) e Lombardia (1 su 5.131). In fondo alla classifica insieme alla Sicilia, la Sardegna (terzultima, 1 su 15.378) e il Molise (ultima, 1 su 35.352).

“Siamo alla seconda edizione di questo Master che l’anno scorso ha registrato 1.800 candidature a fronte di soli 20 posti disponibili e coinvolto più di 15 aziende del Made in Italy in progetti di innovazione digitale - afferma Davide Dattoli, founder e CEO di Talent Garden. - Un forte segnale del fatto che in Italia ci sia voglia di cambiare e di farlo sviluppando strategie basate sul digitale. La novità di quest’anno sta nel dare la possibilità alle aziende di tutta Italia di candidarsi per ospitare i giovani consulenti nella loro sede per sviluppare il proprio progetto di trasformazione digitale.”

“Innovazione e cultura digitale rappresentano due importanti acceleratori dell’economia reale dichiara Fabrizio Paschina, responsabile pubblicità e web di Intesa Sanpaolo – Il nostro sostegno al Master per il secondo anno consecutivo testimonia la volontà del Gruppo di supportare i giovani attraverso percorsi innovativi, offrendo loro gli strumenti utili a competere con i migliori talenti europei. Alla luce dell’alto numero di richieste di partecipazione alla prima edizione, abbiamo condiviso su palco.it, la piattaforma multimediale del Gruppo Intesa Sanpaolo, alcune video-lezioni affrontate durante il corso”.

Il Master

 Il Master in Digital Transformation per il Made in Italy è realizzato da Talent Garden - che con la sua TAG Innovation School (www.taginnovationschool.com) diffonde la cultura del digitale - insieme a Intesa Sanpaolo in qualità di main partner. Si tratta dell’unico percorso formativo in quest’ambito che unisce 12 settimane di full immersion d’aula, durante le quali gli studenti lavoreranno su progetti promossi da Enel e HP, a 6 settimane di consulenza nelle aziende che verranno selezionate. Il Master partirà il 5 marzo 2018. http://bit.ly/digital-transformation-madeinitaly

Il Digital Book e la ricerca

 I casi aziendali e i relativi progetti sviluppati saranno raccolti e documentati nel corso del tour in una sorta di diario di bordo. Da questa raccolta nascerà il Digital Book per il Made in Italy in cui i progetti delle singole imprese potranno essere letti come best practice e tradotti in linee guida pratiche per la trasformazione digitale delle imprese italiane. Durante le 12 settimane di Master inoltre, i 20 Digital Officer analizzeranno attraverso una ricerca il grado di digitalizzazione delle PMI e raccoglieranno i risultati in uno studio.

PMI Innovative: chi sono

 Per essere certificati come PMI innovativa dal Registro Imprese occorrono 7 requisiti: avere la sede principale del proprio business in Italia; non essere quotati su un mercato regolamentato; avere un bilancio certificato al Registro Imprese; il fatturato annuo non supera i 50 milioni o il totale del bilancio annuo non supera i 43 milioni di euro; l’impresa occupa meno di 250 persone; le spese in ricerca, sviluppo e innovazione uguali o superiori al 3% della maggiore età tra costo e valore totale della produzione della PMI innovativa; non essere una startup.


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