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Disabilità: stanziati nuovi fondi regionali per la vita indipendente

Terminata la protesta disabili in Regione. Galletti e Quartini (M5S): “Luigi ha vinto la prima battaglia, ora al lavoro per una legge ordinaria”. Fattori: “La lotta paga: vigileremo”. Serena Spinelli (Sinistra Civica Ecologista): “Bene l'incremento per il progetto. La Toscana ha fatto molto e ancora molto resta da fare. Il M5S sfonda una porta aperta”. Marchetti e Becattini (FI): «Sinistra e M5S strumentalizzano poi lasciano le persone in lista d’attesa. Ma le fragilità non aspettano»

Firenze, 6 agosto 2020- Dopo ben nove giorni Luigi Gariano ha potuto interrompere la sua pacifica occupazione del palazzo della giunta regionale riportando un’importante vittoria. Dalla settimana scorsa Gariano, sua moglie e un gruppo di persone affette da disabilità grave, occupavano il palazzo regionale, in piazza del Duomo, per lamentare il mancato stanziamento dei fondi per il progetto Vita Indipendente.

Luigi Gariano ha dimostrato che se si vogliono raggiungere obiettivi importanti, bisogna essere disposti a mettersi in prima linea. E lui lo ha fatto con il sostegno determinante delle associazioni delle persone con disabilità che lottano per una vita indipendente e autodeterminata. E l’appoggio costante di noi del Movimento 5 stelle -commenta Irene Galletti, candidata alla presidenza della Regione per il Movimento 5 stelleIl fatto che Rossi abbia dato il via libera a un incremento della dotazione finanziaria a sostegno dei progetti di vita indipendente è una buona notizia, ma questo è solo il primo passo. Serve una legge ordinaria in grado di dare continuità a questi progetti. Ho invitato i candidati governatori a prendersi l’impegno, chiunque vinca, di varare una legge entro i primi 100 giorni, con il contributo delle associazioni. Purtroppo per ora il mio appello è caduto nel vuoto.Una Toscana inclusiva, evidentemente, per i miei avversari non è una priorità. Ma spero di venire smentita”.

“La candidata alla presidenza Irene Galletti sostiene che solo a lei e al M5S interessa avere una Toscana inclusiva che tenga conto dei diritti delle persone con disabilità. La Toscana è la Regione che più investe nel progetto Vita Indipendente, con 9 milioni, più altri due milioni e mezzo, già previsti e che saranno stanziati nei prossimi giorni. Questo a fronte di soli 15 milioni stanziati, per tutta Italia, dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, guidato dalla ministra Catalfo che fa parte del suo stesso partito. Eviterei, quindi, di strumentalizzare la vita delle persone in chiave elettorale. In cinque anni in Consiglio regionale ho visto da parte del M5S solo qualche mozione, ma nessuna proposta che mettesse a sistema il progetto della Vita Indipendente e le altre azioni per la disabilità. La Regione Toscana, nel frattempo, si è dotata di una legge quadro sulla disabilità molto avanzata, alla quale anch'io ho lavorato a lungo, così come a una risoluzione specifica sul diritto delle persone con disabilità e con autismo a una vita piena, autodeterminata e libera. E nel 2020 ha stanziato 270 milioni complessivi dedicati alla disabilità”. - dichiara la consigliera regionale Serena Spinelli (Sinistra Civica Ecologista) “Certamente resta ancora molto da fare e da migliorare, a partire dalla piena attuazione dei progetti individuali previsti per le persone con disabilità. La lista Sinistra Civica Ecologista ha nel proprio programma la qualificazione e il potenziamento delle politiche per l'autonomia, l'autodeterminazione e la piena inclusione, da basare, appunto, sui Progetti Individuali di vita, che tengano conto delle caratteristiche specifiche di ognuno e che si siano pienamente integrati con i servizi territoriali. E certamente questo sarà un punto centrale dell'azione di Sinistra Civica Ecologista nella prossima legislatura. Quindi ogni progetto di vita autonoma e indipendente sarà per noi centrale, non certo solo per il Movimento 5 Stelle”. - conclude la consigliera regionale Serena Spinelli.

“Le risorse aggiuntive che la Regione Toscana si è impegnata a trovare per i progetti di vita indipendente dei disabili sono un primo passo importante nella direzione che auspichiamo da tempo, alternativa ai percorsi di istituzionalizzazione delle persone con disabilità grave. Se solo qualche giorno fa il Consiglio regionale avesse approvato la proposta di Toscana a Sinistra di prevedere maggiori finanziamenti, saremmo giunti al medesimo risultato risparmiando a Luigi e alla moglie questo calvario”. Il candidato presidente della Regione per Toscana a Sinistra, Tommaso Fattori, si dice soddisfatto ma annuncia che vigilerà sul rispetto dei patti raggiunti oggi dalle associazioni del settore con la giunta Rossi. “Certo i 2,5 milioni di euro stanziati oggi dalla Regione non andranno ad azzerare le lista d’attesa delle persone con disabilità grave – ha aggiunto Fattori – ma l'assessore Saccardi si è impegnata a trovare a breve ulteriori finanziamenti e confidiamo che lo faccia davvero, considerando che i soldi destinati alla vita indipendente sono una briciola in un bilancio regionale che ammonta a svariati miliardi di euro e dove ogni anno sono destinati alla non autosufficienza oltre 300 milioni di euro”. Fattori è stato quotidianamente in contatto con i manifestanti, portando solidarietà. “Sono sollevato dal fatto che Luigi abbia interrotto, dopo questo primo successo, una protesta molto faticosa che è riuscita a smuovere una politica sorda alle esigenze delle persone come lui. In questi 9 giorni Rossi non si è affacciato neppure una volta nella sala in cui si era asserragliato Luigi, proprio come non si sono affacciati né Eugenio Giani né Susanna Ceccardi”, continua Fattori. “La sua protesta dimostra, una volta di più, che per per il diritto alla salute e a condurre una vita dignitosa vale la pena battersi in tutti i modi e che la lotta paga. Un presidente della Regione avrebbe il dovere di azzerare immediatamente le liste di attesa garantendo a tutte le 290 persone con grave disabilità di poter accedere al progetto “Vita Indipendente”, permettendo loro di condurre un’esistenza libera nelle proprie case, con i loro affetti, senza dover essere rinchiusi per forza all’interno di un istituto”. “In Consiglio regionale ci siamo battuti per cinque anni presentando un’infinità di atti ma non siamo mai riusciti a fare un passo avanti, malgrado il grande impegno di tutte le associazioni del settore. Purtroppo finora Enrico Rossi si è voltato dall’altra parte e ha fatto come lo scaricabarile di cui parlava Don Milani in “Lettera ad una professoressa”, sottraendosi al suo dovere di rimuovere gli ostacoli indicati nell’articolo 3 della Costituzione, che limitano la libertà e l’eguaglianza dei cittadini”.

«La corsa tra Pd, Iv e M5S a tirare per la giacchetta una materia delicata come la disabilità lascia l’amaro in bocca per non dire peggio. Tra Grillo e Rossi strumentalizzano il tema, poi lasciano le persone in lista d’attesa per i contributi, i territori fitti di barriere architettoniche fin nei palazzi pubblici, i bus a obbligare il disabile a prenotare il proprio spostamento con almeno 36 ore di anticipo riservandosi anche di dire di no. Nella civile Toscana, è una realtà che fa abbastanza vergogna. Le fragilità non aspettano. Invece di litigare, attingano al Mes sanità e lo utilizzino anche per questo»: così da Forza Italia il Capogruppo in Consiglio regionale Maurizio Marchetti e il responsabile toscano per le politiche sulla disabilità Marco Becattini, che afferma: «A quel che ho potuto ricostruire – afferma – sono circa 200 le persone attualmente in lista d’attesa per accedere al progetto che consente di ottenere assistenza per operazioni anche di base della quotidianità di ciascuno come vestirsi, per dirne una. Per chi si muove normalmente è un atto banale. Per chi come me senza aiuto non può, invece, è il presupposto per iniziare la giornata nella comunità sociale. Ebbene – conclude Becattini – quando si parla di stanziamento per il progetto Vita Indipendente si ragiona non di cose astratte, ma di problematiche concrete come questa».

Marchetti spinge il pedale della politica: «In questi anni come Forza Italia ho sollevato più volte questioni legate ai servizi, per chiamarli così, dedicati alla disabilità. Quello dei fondi è un problema acuto – sottolinea – ma non meno incivile è il permanere delle barriere architettoniche in tanti dei nostri palazzi pubblici, o il fatto che il trasporto pubblico locale di fatto neghi la libertà di movimento a una persona con difficoltà motorie. Io posso decidere adesso di prendere il bus e sbrigare le mie commissioni. Perché ci deve essere un mio corregionale che invece deve pianificarlo con 36 ore di anticipo? Il servizio pubblico deve essere per tutti». La questione dei fondi per la Vita Indipendente rimane una ferita aperta: «Senza stanziamenti ed erogazioni adeguate – concludono Marchetti e Becattini – tanti toscani come noi non riescono a vivere le loro giornate. Invece ne hanno ogni diritto. Non si lasciano indietro i più fragili bisticciando sulle loro sofferenze come Grillo e Rossi stanno facendo in queste ore. Questa è una strumentalizzazione inaccettabile».


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