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Scomparsi in Toscana — rubrica a cura di Antonio Lenoci

Dispersi della società civile: il fenomeno degli invisibili

Il Presidente di Penelope Italia ospite a Radio Fiesole commenta il caso della ragazza di Polignano morta a 31 anni

L'avvocato Antonio La Scala, presidente nazionale di Penelope Italia, è intervenuto a Radio Fiesole nella trasmissione Gli Infami condotta da Benedetta Rossi ed Alessio Nonfanti Kagliostro per commentare il caso della ragazza deceduta il giorno dell'Epifania a Polignano, nel barese. Ad introdurre l'argomento il caporedattore di Nove da Firenze, Antonio Lenoci.

Un caso che ha lasciato grande amarezza nel pubblico e dispiacere nella redazione di Chi l'ha Visto, intervenuta l'estate scorsa a Polignano con un inviato per cercare notizie della ragazza che una compagna di classe aveva segnalato come dispersa non avendo avuto più sue notizie da diversi anni (l'articolo della Redazione di RaiTre).
  Le telecamere di Rai Tre nell'occasione hanno intercettato alcuni vicini, ma soprattutto i genitori della ragazza che hanno smentito le accuse. Adesso sul corpo della giovane, ritrovato disteso a terra in un appartamento dalle condizioni igieniche apparentemente precarie, sarà eseguita una autopsia per verificare con certezza le cause della morte.

 L'avvocato Antonio La Scala ha sottolineato il fenomeno degli scomparsi che vede in Italia circa 50.000 persone, dagli anni '70 ad oggi, sparite senza lasciare traccia. Gli scomparsi totali nello stesso periodo sono circa 200.000 ed il 75% delle persone ricercate vengono ritrovate vive o, in alcuni casi, morte. "Paola la definisco una dispersa della società civile - ha detto il presidente di Penelope - perché ciò che colpisce della vicenda è l'abbandono da parte dei consanguinei. Si tratta di una deriva pericolosa della nostra società che ci porta ad una rapida riflessione, se neppure i parenti si interessano dello stato di salute dei propri cari, cosa dobbiamo aspettarci dal prossimo?". 

La Scala ha ricordato che Penelope "Oltre a ricercare le persone scomparse fornendo supporto ai famigliari, siamo loro vicini anche con i nostri psicologi perché possiamo facilmente immaginare il dramma di chi, da un giorno all'altro, non ha più notizie dei propri cari. Svolgiamo poi opera divulgativa affinché la società prenda coscienza del fenomeno delle scomparse e siamo co-promotori di leggi nazionali come la legge sul cyber-bullismo, o la legge sul femminicidio per la quale mi sono impegnato in prima persona".
"In Toscana abbiamo seguito i casi - prosegue il presidente - di Roberta Ragusa a San Giuliano di Pisa e Guerrina Piscaglia nell'aretino, casi di scomparsa in cui non c'è stato il rinvenimento di un cadavere. Ricordo sempre che tra le prime richieste da parte dei parenti c'è sempre quella di poter avere un corpo sul quale piangere. Ecco - conclude La Scala - se ci rendiamo conto che la richiesta di una mamma è quella di poter avere le ossa del proprio figlio o della propria figlia da tumulare, ci appare chiaro il dramma che ogni giorno qualcuno in Italia si trova a dover affrontare".


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