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LifeStyle — rubrica a cura di Nicola Novelli

Domani la Giornata internazionale contro le mutilazioni genitali femminili

L'impegno della Regione. Progetto KapoK: ricavato integralmente devoluto ai progetti di Nosotras Onlus

FIRENZE- Domani, 6 febbraio, è la giornata internazionale contro le mutilazioni genitali femminili. Obiettivo: zero MGF. In questi anni la Regione Toscana ha dato il proprio contributo alla prevenzione e al contrasto del fenomeno e al sostegno delle donne che hanno subìto questa pratica. Piani di intervento, buone pratiche e prevenzione ma anche convenzioni, raccomandazioni e attività di formazione e informazione rivolta agli operatori sanitari e socio-sanitari. La Regione Toscana partecipa ogni anno, dal 2015, alla Giornata di azione globale contro le Mgf e torna a farlo anche quest'anno, a maggior ragione visto che al centro della Giornata Zero Tolleranza MGF c'è l'apporto che istituzioni nazionali e locali possono dare al raggiungimento di questo obiettivo. Nonostante i numerosi e importanti passi in avanti fatti nel contrasto e nella lotta alle mutilazioni genitali femminili, sottolinea l'assessore regionale al diritto alla salute, due milioni di ragazze, nel mondo, restano a rischio di subire questa pratica ogni anno. In questi anni la Toscana ha messo in pratica quelli che erano gli indirizzi provenienti dalle dichiarazioni internazionali come la Risoluzione dell'Onu del 2012 o la Carta di Istanbul. L'impegno dell'istituzione prosegue quindi in modo coerente con gli obiettivi di tutela e promozione della salute della donna.

"I nostri servizi sul territorio hanno individuato una procedura di intervento per la prevenzione e il contrasto delle MGF che ha coinvolto tutti i soggetti che devono partecipare al raggiungimento dell'obiettivo, comprese le associazioni dei migranti e associazioni interculturali come Nosotras Onlus, che hanno fatto di questa battaglia una missione - ha dichiarato la direttrice del Centro Salute Globale, Maria Jose Caldés Pinilla - I movimenti migratori ci pongono di fronte alla necessità di proseguire l'impegno comune per debellare il fenomeno nell'ottica della garanzia della salute della donna e delle bambine".

"Per tradurre gli obiettivi internazionali in azioni concrete sono necessarie sinergie che mettano in relazione le comunità, la società civile, le organizzazioni, i governi, quelli nazionali e quelli locali - dichiara la presidente dell'Associazione Nosotras Laila Abi Ahmed - Questo perché porre fine alle mutilazioni genitali femminili è una decisione politica. Questa estate siamo tornate a confrontarci, in Niger, con l'associazione Coniprat, membro dell'Inter African Comitee come noi, per verificare lo stato delle attività di contrasto sul campo. La strenua caparbietà di questi pionieri, nonostante le criticità del Paese, è per noi uno stimolo importantissimo per proseguire le nostre campagne di advocacy perché più, mai più, nessuna bambina venga sottoposta a questa pratica."

Metti Vivilla, una studentessa di psicologia fuori sede a Firenze con forti inclinazioni nei campi del design, della moda e dell’arte che, in collaborazione con le sorelle e altri giovani creativi, crea un brand che viene immediatamente selezionato tra i migliori emergenti nell’edizione 2005 di Pitti Immagine Uomo. Fai che l’anno successivo il brand venga invitato a White Milano, il principale salone italiano per la moda donna e leader internazionale per la ricerca, ottenendo il riconoscimento di buyers e stampa di settore, ed ottieni ES’GIVIEN, azienda moda donna fiorentina con base a Verona per la direzione stilistica e a Milano per quella commerciale.

ES come l’Es di Freud, GI di Gaia, VI di Vivilla, EN di Nives, le tre sorelle Zampini che, in 10 anni, hanno fatto crescere esponenzialmente il fatturato (0 euro nel 2007, 400mila nel 2009, 800 mila nel 2013, 1.200 mila nel 2015 per arrivare al 1.500 mila del 2017), forti delle loro competenze (differenti, dal marketing alla psicologia, dal design alle relazioni pubbliche) del loro background (comune, quello dell'abilità artigianale e lo spirito imprenditoriale ereditati dalla famiglia) e della preziosa collaborazione con piccole realtà artigianali locali.

Qualità e artigianalità sono i nostri punti di forza e, proprio per la forza e la tradizione che il territorio fiorentino ha in questi campi, abbiamo deciso di fare base a Firenze – spiega Vivilla Zampini, fondatrice di ES’ GIVIEN e Presidente di CNA Impresa Donna Firenze – Le radicate competenze dell’area ci permettono infatti di sperimentare e fare ricerca nei tessuti e nei filati (dalla maglia al knitwear, dalle garze di seta, lino, cachemire e lane ai cotoni makò e micromodal, dai a tessuti tecnici, spessorati e strutturati, al cuoio, nappa, vernice) e di avere un’elevata qualità nelle confezioni e una costante attenzione ai particolari”.

Il risultato è una collezione interamente Handmade in Italy, certificata come prodotto 100% Italiano, scelta nel brand-mix dai più importanti buyer italiani come Luisaviaroma a Firenze e Rinascente Milano e Roma e tanti altri. ES’GIVIEN è poi presente nelle migliori boutique e department store anche fuori Italia e negli shop online.

Ma ES’GIVIEN è anche attenzione alla persona e al sociale, non a caso è definita dalla stampa di settore “la linea del pensiero positivo”. Dentro ogni capo, infatti, viene inciso, nascosto (come l’ES, la nostra “essenza”) ma a portata di mano, un messaggio positivo che varia con ogni collezione. Soprattutto, però, ES’GIVIEN è impegnata con partner istituzionali (Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali, Senato della Repubblica, Comune di Firenze) e sociali in progetti e campagne contro la violenza sulle donne e le discriminazioni di genere.

Il prossimo appuntamento è per domani, 6 febbraio, la Giornata Mondiale ZERO TOLLERANZA contro le Mutilazioni Femminili, quando ES’GIVIEN, con la sua startup ilfashionbelloebuono, presenterà a Firenze in anteprima una capsule collection di capi uguali per mamma e bambina, disegnata in collaborazione con la kids fashion blogger Simona Mazzei, il cui ricavato verrà devoluto alle campagne di NOSOTRAS Onlus, associazione del Comitato Interafricano contro le mutilazioni genitali femminili e le pratiche nefaste nel mondo su donne e bambine.

Nosotras Onlus da sempre impegnata in progetti, in Italia e all’estero, contro le violenze di genere, intende proseguire ancora una volta la collaborazione con il team ES’GIVIEN e, grazie al connubio fashion&sociale, portare un nuovo contributo anche dove meno ci si aspetta. E così che è nato un “pezzo” nuovo, mezzo-simbolo di una lotta importantissima: il KapoK, una cappa appunto, con un enorme cappuccio per invitare le donne a scoprirsi e uscire senza paura, “a faccia alta”. Le vendite serviranno a sostenere progetti concreti contro le mutilazioni e le violenze su donne e bambine.

Per portare avanti messaggi come questo e continuare una sensibilizzazione a tutto tondo, oltre che per la qualità, originalità e unicità delle collezioni, amano indossare capi ES’GIVIEN personaggi pubblici come Lucia Annibali, Eleonora De Paolis, Cesara Buonamici, Agnese Renzi, Carolina Kostner, Cinzia TH Torrini, Huang Chao Yen, Caterina Balivo, Simona Mazzei, Giusy Fasano, Novella Benini e molte altre.

In base ai dati forniti dalla Camera di Commercio di Firenze, l’ufficio studi di CNA Firenze informa che le imprese manifatturiere attive nel comparto moda a Firenze e provincia sono 6514 (411 tessile, 2155 abbigliamento, 3948 pelle al 3° trimestre 2017), per il 63% artigiane. Dal 2015 al 2017 sono globalmente diminuite dello 0,6%, con performance migliori dell’artigianato calato dello 0,3%. Nello stesso periodo di tempo il comparto della pelle è cresciuto dello 0,3%, mentre tessile e abbigliamento hanno presentato un segno negativo (rispettivamente -4% e -1,5%).

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