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Domani si celebra Florence Nightingale

Per l'emergenza Coronavirus assunti dalla Ausl Toscana Centro 556 nuovi infermieri, aumentati i posti in terapia intensiva da 65 a 138. Le iniziative on line di Opi Firenze - Pistoia e il pensiero per gli infermieri al tempo del Coronavirus. Il presidente dell'Ordine degli infermieri di Siena, Michele Aurigi e Manola Pomi, presidente ACOS: “Siamo professionisti e non eroi”. Dalla comunità di host Airbnb donate 12.000 notti gratuite a medici e infermieri

Lavorano giorno e notte, con impegno e dedizione, per assistere anziani, malati, persone fragili, e oggi sono in prima linea nella lotta al Coronavirus. In occasione della “Giornata internazionale dell'Infermiere”, che si celebra il 12 maggio (in ricordo di Florence Nightingale, nata il 12 maggio 1820 a Firenze e considerata la fondatrice dell'assistenza infermieristica), la Fondazione Santa Maria Nuova Onlus ringrazia gli infermieri impegnati negli ospedali della Ausl Toscana Centro.

“In questa crisi hanno avuto e hanno un ruolo fondamentale. Ma il loro impegno, a fianco dei malati e al servizio della nostra società, è 365 giorni all'anno. Ringraziamo gli infermieri per quello che fanno con coraggio, generosità, professionalità ogni giorno, ancora di più durante l'emergenza” afferma il presidente della Fondazione Santa Maria Nuova Onlus, Giancarlo Landini.

Per fronteggiare la pandemia Covid-19 a marzo l'azienda Ausl Toscana Centro ha assunto a tempo indeterminato 556 nuovi infermieri, reclutati da tutta Italia. A loro si aggiungono i 222 operatori socio sanitari assunti, anche loro a tempo indeterminato. Grazie a queste nuove assunzioni è stato possibile aumentare i letti nelle terapie intensive dei 13 ospedali della Ausl Toscana Centro da 65 a 138. L'emergenza Corvid-19 ha implicato una riorganizzazione profonda dell'assistenza sanitaria, sia negli ospedali, con la creazione di reparti low care, sia nelle altre strutture sanitarie del territorio per affrontare al meglio l'emergenza, gestire la fase acuta, durante la cura, l'assistenza post ospedaliera e la soluzione della malattia. Gli infermieri sono impiegati su tutti i fronti dell'emergenza Coronavirus, dalla prevenzione alla cura, all'assistenza diretta: dall'esecuzioni dei tamponi all'organizzazione dell'assistenza sul territorio, alla gestione dei posti letto con monitoraggio delle entrate e uscite dei pazienti in tutti i reparti degli ospedali, dal lavoro nei reparti Covid, a quello nelle terapie intensive dove sono ricoverati i pazienti più gravi. Gli infermieri dell'azienda sanitaria sono stati inviati anche a sostegno e integrazione del personale delle Residenze sanitarie assistite private, fanno parte dei servizi Gruppo Intervento Ospedale Territorio e Unità Speciali di Continuità Assistenziale. Molti infermieri neo assunti arrivano da altre regioni d'Italia: hanno avuto a disposizione appena 7 giorni per accettare o rifiutare l'offerta di lavoro e decidere di trasferirsi. Così molti alberghi e il Comune di Firenze hanno messo a disposizione gratuitamente stanze e appartamenti vicino agli ospedali dove erano in carico, per facilitare il loro trasferimento in attesa di cercare una casa dove stabilirsi.

“L'emergenza ha visto coinvolti a tutti i livelli professionali e in tutti i settori ma con un fil rouge comune: lo spirito di abnegazione, il coraggio, la competenza dimostrati con fatti reali e concreti. Questo è il modo migliore per onorare Florence Nightingale e il suo insegnamento” commenta Paolo Zoppi, direttore del Dipartimento di Assistenza infermieristica, ostetrica e sanitaria della Ausl Toscana Centro. Il 12 maggio 2020 a Firenze, per celebrare i 200 anni dalla nascita di Florence Nightingale, sarebbero stati in programma grandi festeggiamenti. Non sarà possibile farli, ma “tutta la nostra compagine professionale ha comunque reso onore a Florence dimostrando cosa significa fare assistenza sul campo” afferma Zoppi.

A causa dell’emergenza Coronavirus, sono state rinviate le numerose celebrazioni in programma per l’anno internazionale dell’infermiere e dell’infermiere pediatrico e numerosi eventi in memoria di Florence. Sono comunque previste iniziative on line e sui canali social. Sul profilo Facebook dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche interprovinciale di Firenze - Pistoia verrà pubblicata una video lezione tenuta dalla professoressa Donatella Lippi, in cui viene focalizzata l’attenzione sulla figura di Florence Nightingale, il suo contributo alla professione infermieristica, il rappresentare un simbolo dell’emancipazione femminile. Sempre sui social di Opi Firenze - Pistoia verrà pubblicato uno stralcio della rappresentazione teatrale di Gabriella del Bianco dal titolo “L’Eredità di Florence Nightingale... la sua lampada brilla ancora”. Non mancheranno i messaggi di singoli consiglieri, mentre altri eventi sono in programma nelle prossime settimane.

«Questa ricorrenza oggi è ancora più importante e significativa vista l’emergenza Coronavirus che ha travolto tutto il mondo e il personale sanitario - commenta Danilo Massai, presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche interprovinciale di Firenze - Pistoia -. L’assistenza infermieristica è una professione che, ora più di prima, richiede forza fisica, mentale ed emotiva. Gli infermieri a lavoro in questi giorni difficili stanno ricordando e onorando, con il loro operato, i sacrifici e i progressi compiuti dall’intera categoria, dal 1800 a oggi. Celebriamo dunque Florence Nightingale e tutti gli infermieri impegnati, a vario titolo e negli ambiti più disparati, ad assistere e salvare vite umane ogni giorno».

“Come ogni 12 maggio, torna la Giornata Internazionale dell’Infermiere che, quest’anno avrebbe dovuto avere un sapore particolare poiché ricorre il bicentenario della nascita di Florence Nightingale, prima infermiera ‘moderna’, occasione per cui l’OMS ha proclamato il 2020 come Anno dell’Infermiere e dell’Ostetrica”. Inizia così il messaggio del Presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Siena, Michele Aurigi che prosegue: “ci saremmo aspettati di poter fare qualcosa di più celebrativo, ma gli eventi, hanno deciso diversamente. Ci troviamo così a ‘festeggiare’ in maniera molto operativa, impegnati su tutti i fronti per contrastare l’emergenza Covid. Oggi, a differenza degli anni scorsi, non saremo nelle piazze a cercare di farci conoscere meglio, ma saremo con i nostri assistiti, con le persone che, mai come ora, stanno imparando a scoprire la nostra Professione. Non saremo noi a raccontarci, perché in questo periodo ci raccontano gli altri, ci raccontano i fatti, ci raccontano le immagini” “Ciò che sta accadendo – continua Aurigi - ha però messo in luce anche aspetti che devono insegnare qualcosa: dobbiamo difendere il Sistema Sanitario pubblico, per troppi anni oggetto di politiche poco lungimiranti e di tagli indiscriminati nazionali, regionali e locali; dobbiamo potenziare la sanità territoriale, magari investendo su modelli quali l’Infermieristica di Famiglia e Comunità che nella nostra area stenta a decollare, perché il buon funzionamento degli ospedali passa anche da questo; non dovremmo più farci trovare con organici risicati in tempo di pace, perché in emergenza diventa tutto più complesso. Voglio rivolgere un pensiero agli studenti di infermieristica, futuri colleghi, che in questo momento guardano con incertezza ai loro percorsi di tirocinio, auspicando una risoluzione della questione in tempi rapidi così da non ostacolare il percorso di studio.” “Rivolgo pertanto - conclude il Presidente Aurigi – un sincero ringraziamento in questa giornata a tutti i colleghi che, come di consueto, hanno dato e stanno dando prova di competenza, professionalità e tanta resilienza. Non eravamo eroi ieri e non lo siamo oggi: siamo solo Professionisti. Infermieri. Buona Giornata dell’Infermiere.”

Alle parole del Presidente OPI, si legano quelle di Manola Pomi, Infermiera, Presidente ACOS: “Affermava Florence Nightingale: ‘L’assistenza infermieristica è un’arte; e se deve essere realizzata come un’arte, richiede una devozione totale e una dura preparazione, come per qualunque opera di pittore o scultore; con la differenza che non si ha a che fare con una tela o un gelido marmo, ma con il corpo umano il tempio dello spirito di Dio. È una delle Belle Arti. Anzi, la più bella delle Arti Belle’. Partendo da questa frase così intensa e tanto attuale frase anche l'Associazione Cattolica Operatori Sanitari si unisce ai ringraziamenti a tutti gli infermieri e a tutti gli altri operatori impegnati nell’assistenza, per l’impegno dimostrato in questo periodo di emergenza. Un impegno che comunque è sempre garantito giorno dopo giorno, perché la Salute è un bene universale e come tale va assicurato. L’infermiere si fa garante che la persona assistita non sia mai lasciata in abbandono, ogni malato è e rimane sempre un essere umano e come tale va rispettato nella sua integralità e dignità. Tutto questo si traduce e si concretizza nella nostra mission di operatori sanitari. In questo periodo di emergenza, dove non è facile instaurare un rapporto di fiducia, la nostra professionalità viene fuori con gesti gratuiti attraverso i quali si fa sentire all’altro che è prezioso; i nostri sguardi e le nostre mani sono l’unica presenza vera, oltre all’empatia, in risposta a quelle aspettative, paure e sogni che il malato non può condividere con i propri cari perché impedito dall’isolamento. Mi auguro veramente che tutta l’enfasi rivolta all’eroismo di noi infermieri, di questo periodo, possa diventare la realtà del domani perché non si parla di eroi ma di Professionisti preparati dal punto dal punto di vista scientifico, responsabile e deontologico. Un sincero grazie”.

Mentre in Italia rallentano i contagi e ci si avventura lentamente nella ‘Fase 2’ dell’emergenza Covid-19, rimane vivo l’impegno e l’allerta del personale sanitario, e degli host Airbnb che hanno scelto di aprire le proprie case per sostenerli. In occasione della Giornata Internazionale degli Infermieri, che si celebra il 12 maggio, Airbnb ha reso noto di aver raggiunto quota 12.000 notti gratuite messe a disposizione sul proprio portale a medici e infermieri.

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