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Elezioni Inpgi: partecipazione straordinaria

In Toscana il raddoppio dei votanti conferma in cda Simona Poli e Olga Mugnaini. Vittoria di Controcorrente: "Un bel segnale per la categoria, nonostante tentativi di divisione e personalismi"

Al vertice dell'ente previdenziale dei giornalisti italiani ci sono anche due giornaliste toscane Simona Poli e Olga Mugnaini. Sono state rielette nel Consiglio generale dell'Inpgi, attraverso il voto che si è svolto dal 10 al 12 febbraio per via telematica e il 15 e 16 febbraio direttamente al seggio dell'Associazione Stampa Toscana. Non sono stati eletti invece gli altri candidati, sostenuti dal Presidente dell'Associazione Stampa ToscanaSandro Bennucci, nonostante la crescita sensibile la platea dei votanti rispetto alle elezioni del 2016.

"L’altissima partecipazione dei colleghi toscani al voto per il rinnovo degli organismi dirigenti dell’Inpgi è la dimostrazione di quanto importante sia per la nostra categoria la sopravvivenza del nostro istituto e il connesso sistema previdenziale e di welfare. L’Inpgi è parte della storia del giornalismo italiano degli ultimi decenni ed ha sostenuto migliaia di colleghi alle prese con le crisi aziendali, oltre a erogare le pensioni a tutti i giornalisti" afferma il presidente dell’Odg della Toscana Carlo Bartoli.

Intanto grazie anche a queste elezioni si è costituito coordinamento toscano di Controcorrente composto da Maria Adele De Francisci, Marzio Fatucchi,Giovanna Romano, Michele Taddei, che si riunirà a breve.

"In un momento difficilissimo per il futuro della professione giornalistica, il raddoppio dei votanti rispetto alle ultime elezioni e la conferma della due consigliere uscenti dell’Inpgi, Olga Mugnaini e Simona Poli, sono un segnale positivo e importante. Positivo, perché si dimostra che i giornalisti toscani vogliono andare avanti nel progetto di salvare il nostro istituto di previdenza che ha visto protagoniste Olga e Simona, con una serie di scelte - prese in questi anni - difficili ma che rappresentano davvero l’unica via praticabile in una situazione complessa. I giornalisti e le giornaliste toscane hanno deciso di non seguire le chimere di semplificazioni banali e di pseudopopulismi, se non a volte di personalismi inutili -commentano i coordinatori toscani della corrente Maria Adele De Francisci, Marzio Fatucchi, Giovanna Romano, Michele Taddei- Importante, perché proprio per la difficoltà della sfida c’è bisogno di dare un messaggio forte a chi ci rappresenta all’interno dell’Inpgi. Questo vuole fare Controcorrente, a livello nazionale come a livello toscano: dare risposte alla fase complessa in cui vive la nostra professione, stretta fra crisi aziendali, scarsa capacità degli imprenditori di investire (a volte nulla) ed un mondo in evoluzione. Anche i giornalisti devono cambiare, tenendo però la barra dritta nei valori non negoziabili del giornalismo: diritti per chi lavora, per tutelare tutti e tutte e fare del giornalismo una delle colonne della democrazia. Il risultato di oggi dimostra che anche in Toscana i tentativi di divisione non hanno attecchito. In queste importantissime elezioni, lo ricordiamo con rammarico, è mancata la maggiore unità possibile nelle candidature. Ora è il momento di voltare pagina e lavorare nella direzione opposta: la forza dei giornalisti e delle giornaliste, in ogni istituto della nostra categoria, passa infatti dalla ricerca di unità, condivisione, confronto. Quello che in questa fase, per responsabilità di chi ha spinto alla rottura dell’unità raggiunta in passato per altre elezioni, non c’è stato. Come coordinamento di Controcorrente Toscana, continueremo a lavorare a questi obiettivi, in ogni occasione. Non sono i personalismi che aiutano i giornalisti, soprattutto quelli con meno diritti (a partire dai precari). È la forza delle idee, portata avanti con le gambe delle persone che condividono un progetto, a darci forza".

Chi vuole aderire può farlo contattando i suoi componenti oppure scrivendo a controcorrentetoscana@gmail.com.


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