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Esercitazione di Protezione Civile a Firenze, Bagno a Ripoli e Scandicci

Ipotizzata l'esondazione dei fiumi Ema e Greve

 Pioggia senza sosta e particolarmente violenta e due fiumi, l'Ema e la Greve esondano, allagano strade, garage e scantinati e trascinano via alcuni cittadini. Questo lo scenario immaginato per l’esercitazione che si svolgerà sabato prossimo e interesserà i Comuni di Firenze, Bagno a Ripoli e Scandicci. 

Lo scenario è stato elaborato, con dati realistici, grazie alla collaborazione di autorità di bacino, consorzio di bonifica, università, centro funzionale regionale e LaMMA. L'obiettivo è quello di testare i tempi di risposta e le attività di soccorso del sistema della protezione civile.
Il programma comprenderà tutte le fasi di un’emergenza idraulica (innalzamento livelli fiume, esondazione, e rientro delle acque) che per esigenze saranno condensate in tempi ridotti (dalle 7.30 alle 13) e saranno svolte lungo l’intero corso dell' Ema e parte della Greve.

Alle 8 in punto con le squadre di volontari che, alle Cascine del Riccio, interverranno con i sacchi di sabbia per rinforzare l'argine dell'Ema. Alle 9.30, in via Senese, verrà allestita la cosiddetta 'area di attesa e assistenza' per le persone con problemi sanitari. Alle 10, presso la scuola Vittorino da Feltre a Ponte a Ema, sarà invece attrezzata una struttura di accoglienza con brande, materiali di aiuto e supporto psicologico nella quale saranno trasferiti con dei pulmini i cittadini arrivati nell’area di attesa. Contemporaneamente sarà simulato un intervento di soccorso sull'Ema: in via Senese, al ponte della certosa, i vigili del fuoco, insieme al personale, interverranno pert soccorrere due persone bloccate nel fiume. Alle 10.45, in via Volterrana, sul presso il ponte sulla Greve sarà simulato un altro intervento di soccorso. Alle 12, infine, è previsto l'intervento con le idrovore in viale Tanini per la vuotatura di scantinati e garage.
Alle attività parteciperanno vigili del fuoco, personale del 118, della Città Metropolitana ma sono coinvolte anche Regione Toscana, dipartimento della protezione civile nazionale, oltre alla polizia municipale e alla direzione mobilità. Insieme a loro più di 200 volontari delle associazioni convenzionate con la protezione civile comunale.

Dalle 7, sarà allestito un 'Campus' al Circolo Everest, al Galuzzo, dove sarà possibile visitare stand informativi e vedere le attività di coordinamento dell’esercitazione, inoltre in piazza Acciaioli sarà montato un maxischermo dove verranno trasmesse le immagini in diretta e commentate di tutti i momenti salienti dell'esercitazione.

«É la seconda esercitazione nel giro di un anno – ha ricordato l'assessore alla protezione civile Alessia Bettini – questa di sabato prossimo ha due obiettivi: testare l'efficienza della macchina della protezione civile e individuare eventuali criticità ma anche educare i cittadini e, quindi, fare un buon lavoro di prevenzione fornendo alla popolazione tutte le informazioni possibili».

«É molto importante per noi collaudare la nostra organizzazione, la preparazione, l'impegno impagabile dei nostri volontari - dice l'assessora alla protezione civile di Scandicci Barbara Lombardini - serve anche ad affinare il coordinamento tra tutte le istituzioni e le forze che intervengono nei casi di emergenza, ad esempio le squadre di protezione civile, i vigili del fuoco, la polizia municipale. É l'occasione per noi anche per aumentare la consapevolezza dei cittadini e per sensibilizzarli ai comportamenti corretti durante questi casi, con l'adesione al progetto Cittadino Informato e la pubblicazione della app per garantire un'informazione più rapida e puntuale possibile durante gli eventi di rischio».

«Alla luce di quanto accaduto la scorsa settimana a San Polo con l'esondazione di un affluente dell'Ema, si tratta di un'esercitazione più attuale che mai – dice l'assessore del Comune di Bagno a Ripoli Enrico Minelli -. Mi auguro che siano tanti i cittadini che sceglieranno di partecipare,conoscere i comportamenti corretti da adottare in caso di emergenza può davvero salvarci la vita». 

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