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Agroalimentare — rubrica a cura di Nicola Novelli

Etichetta sulla pasta finalmente obbligatoria

Sabato 17 febbraio 2018 alle ore 11.00 degustazione pasta per tutti al Mercato Coldiretti Campagna Amica, nel Piazzale del Re delle Cascine. Festa di Coldiretti anche a Siena con i cerealicoltori del territorio

Il processo per trasparenza in etichetta per la pasta giunge finalmente alla fine del suo iter ufficiale e il provvedimento firmato dai ministri Maurizio Martina e Carlo Calenda è appena entrato in vigore.

Esultano gli agricoltori per il risultato raggiunto dopo un dura battaglia durata anni, soddisfatti i consumatori che potranno sapere con certezza la provenienza del grano utilizzato per produrre la pasta. E’ la Toscana della trasparenza che festeggia l’entrata in vigore, avvenuta mercoledì 14 febbraio 2018, del decreto sull’indicazione in etichetta dell’origine obbligatoria del grano utilizzato per la produzione della pasta. Un successo targato Coldiretti che permette di conoscere l’origine del grano impiegato nella pasta e mette fine all’inganno dei prodotti importati, spacciati per nazionali, in una situazione in cui un pacco di pasta su tre è fatto con grano straniero. Secondo quanto previsto dal decreto, le confezioni di pasta secca prodotte in Italia – spiega la Coldiretti - dovranno avere obbligatoriamente indicato in etichetta il nome del Paese nel quale il grano viene coltivato e quello di molitura; se proviene o è stato molito in più paesi possono essere utilizzate, a seconda dei casi, le seguenti diciture: paesi UE, paesi NON UE, paesi UE E NON UE. Inoltre, se il grano duro è coltivato almeno per il 50% in un solo Paese, come ad esempio l’Italia, si potrà usare la dicitura: “Italia e altri Paesi UE e/o non UE”.

L’appuntamento per far festa è fissato per sabato 17 febbraio 2018 alle ore 11.00 al Mercato settimanale di Campagna Amica nel Piazzale del Re delle Cascine di Firenze, che da alcuni mesi è divenuto il punto di riferimento per i consumatori che prediligono il Made in Italy agroalimentare, con tanti banchi con prodotti tutti rigorosamente a km zero. In programma laboratori di pasta per bambini con l’Agrichef di Campagna Amica Francesca Buonagurelli dell’Azienda Agrituristica Al Benefizio di Barga (Lu) e poi tanta buona pasta italiana per tutti. Dalla piazza fiorentina Coldiretti lancia la nuova iniziativa “Stop Cibo Falso” la petizione indirizzata al Parlamento Europeo finalizzata a introdurre l’obbligatorietà dell’indicazione del Paese d’origine o luogo di provenienza dell’ingrediente primario di un alimento. Coldiretti dal 17 febbraio apre ufficialmente la raccolta firme che può anche avvenire on-line sul portale www.stopcibofalso.coldiretti.it. I cittadini che sottoscrivono la petizione chiedono al Parlamento Europeo chiari indirizzi alla Commissione affinché in tutti i negoziati commerciali sia garantita, senza eccezioni, l’effettiva indicazione dell’origine degli alimenti e quella degli ingredienti evitando citazioni di dubbia interpretazione.

Per l’occasione anche Coldiretti Siena festeggerà, sabato 17 febbraio, insieme ai produttori del territorio al circolo ricreativo a Ponte a Tressa

“Il 14 febbraio è arrivato l’obbligo dell’etichetta per la pasta e sabato festeggeremo questa grande vittoria insieme ai cerealicoltori del territorio senese - ha affermato il direttore di Coldiretti Siena Simone Solfanelli - questa normativa obbligherà i produttori di pasta a indicare sulla confezione il nome del Paese nel quale il grano viene coltivato e quello in cui il grano è stato macinato. Ma nonostante questa notizia positiva il mercato stenta a premiare il duro lavoro delle imprese, servono quindi nuovi strumenti, quali i contratti di filiera, che accrescono la competitività del grano italiano, garantiscono un prezzo equo sia per il produttore che per il consumatore ed evitano la svendita del prodotto.”

I numeri del settore

 Sul territorio senese ci si attesta sulla produzione di 1.400.966 quintali di cereali - considerati nella loro totalità - rispetto ai 1.299.405 dell’anno precedente. In termini assoluti Siena rimane il secondo produttore su scala regionale, preceduta in Toscana solamente da Grosseto con 1.541.950 tonnellate e seguita con distacco da Pisa. Tra le coltivazioni di cereali del nostro territorio quella che spicca per quantità prodotta è il frumento duro, con 790.000 tonnellate, seguito da frumento tenero con 160.250 tonnellate - questo è l’unico cereale che presenta un trend in decrescita per il terzo anno consecutivo - e l’orzo con 150.000 tonnellate. In crescita costante è invece l’avena, che è passata dalle 88.244 tonnellate del 2014 alle 105.00 tonnellate attuali. Quella dell’etichetta è una scelta applaudita dal 96% dei consumatori che chiede ci siano precise e attendibili indicazioni sull’origine di tutti gli alimenti e confermata in Italia anche dal Tar del Lazio che nella sua ordinanza n. 6194/2017 ha respinto la richiesta di sospendere il decreto interministeriale da parte della lobby dei pastai, precisando come sia “Prevalente l’interesse pubblico ad informare i consumatori considerato anche l’esito delle consultazioni pubbliche circa l’importanza attribuita dai consumatori italiani alla conoscenza del Paese di origine e/o del luogo di provenienza dell’alimento e dell’ingrediente primario”.


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