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Fdi: Giorgia Meloni denuncia un divieto di campagna elettorale a Pontedera

Ma il sindaco Simone Millozzi ribatte: "Li indispettiscono le 'norme nazionali che vietano la ricostituzione del partito fascista e la propaganda di istigazione all'odio razziale". "La Costituzione non si 'sbianchetta'" aggiunge il pontederese Enrico Rossi, presidente della Regione

(DIRE) Firenze, 9 feb. - "Il prefetto di Pisa intervenga immediatamente per ripristinare a Pontedera la legittimita' democratica di Fratelli d'Italia di fare campagna elettorale. Il fatto che il sindaco non conceda le autorizzazioni ad un partito politico, come accaduto, e si permetta di multare chi fa campagna elettorale e' gravissimo, un vero e proprio atto sovversivo". Lo afferma, in una nota, il capogruppo in Regione di Fdi, Giovanni Donzelli, in relazione alle parole di Giorgia Meloni che, oggi, ha denunciato il divieto di fare campagna elettorale per la propria formazione a Pontedera (Pisa) disposto dall'amministrazione cittadina. "Non accetteremo mai- aggiunge Donzelli- che con la scusa di patentini fintamente antifascisti gli esponenti del Pd stabiliscano chi ha diritto di fare campagna elettorale e chi no, in barba alle leggi dello Stato. Oggi e' stata svelata una volta di piu' la finzione del Pd, che si definisce democratico ma i cui esponenti, in realta', mostrano la loro vera indole incline all'autoritarismo". Il capogruppo di Fratelli d'Italia avverte: "Non accettiamo patenti di democrazia da chi utilizza le istituzioni a uso e consumo proprio per impedire agli altri di fare campagna elettorale. È assurdo- aggiunge- che, a causa dell'arroganza e dell'ignoranza istituzionale degli esponenti del Pd, siamo ancora al punto di dover rivendicare la prerogativa costituzionale di tutti di esprimere le proprie idee e concorrere alle elezioni". Non e' la prima volta che Fdi incappa in un episodio simile. Questa volta, evidenzia Donzelli, "guarda caso e' accaduto nel comune a lungo governato dall'attuale presidente della Regione, Enrico Rossi. Occorre un intervento urgente del governo e del presidente della Repubblica per consentire a Fratelli d'Italia di fare campagna elettorale e ripristinare la democrazia in Toscana".

"Non e' il Comune, ma la questura che autorizza o nega una manifestazione politica. Nel caso di specie la manifestazione si e' svolta regolarmente". Solo per l'installazione di palchi o gazebo sul suolo pubblico e' necessaria l'autorizzazione comunale. E a Pontedera (Pisa) Fratelli d'Italia "ha presentato una richiesta, 'sbianchettando' e cancellando la parte in cui richiama il rispetto di 'norme nazionali che vietano la ricostituzione del partito fascista e la propaganda di istigazione all'odio razziale'". È questa la ricostruzione che offre sui social il sindaco di Pontedera, Simone Millozzi, in replica alle accuse scagliate da Giorgia Meloni e da Fratelli d'Italia, in queste ore. "Gli uffici informano Fratelli d'Italia che la richiesta cosi' artefatta e' irricevibile". Millozzi afferma di non voler rispondere dal "punto di vista amministrativo" alla leader di Fdi, ma di voler porre un quesito da cittadino: "Perche' il suo partito si e' cosi' prodigato per alterare un modulo e toglierci una frase richiamante leggi nazionali che vietano la ricostituzione del partito fascista e l'istigazione all'odio razziale?". In altri termini, conclude: "Fratelli d'Italia e' d'accordo con la costituzione e le leggi della Repubblica su questo tema?".

"Fratelli d'Italia e la sua segreteria nazionale Giorgia Meloni stanno alzando un polverone mediatico nei confronti del Comune di Pontedera che punta a nascondere o addirittura a ribaltare la verita' dei fatti". Lo afferma la consigliera regionale toscana del Partito democratico, Alessandra Nardini in merito alla polemica sollevata da Fdi. "Coloro che urlano ed esigono rispetto della legalita' democratica- aggiunge-, in realta' si stanno coprendo di ridicolo perche', come dimostrato dal sindaco di Pontedera documenti alla mano, 'sbianchettando' la dichiarazione sul rispetto delle norme che vietano la ricostituzione del partito fascista e la propaganda di istigazione all'odio razziale, hanno implicitamente ammesso di non riconoscere quella legalita' che oggi reclamano". Pertanto, punta il dito Nardini, "sono totalmente in malafede". A fronte di questo atteggiamento di Fratelli d'Italia, "l'amministrazione comunale di Pontedera ha fatto bene a non rilasciare autorizzazioni per il suolo pubblico. Piena solidarieta', quindi, al sindaco e al Comune". Una vicenda che rafforza le condizioni della consigliera dem che si fece promotrice alcuni mesi fa di una mozione approvata dal Consiglio regionale, "per vietare l'utilizzo di sale e spazi ad associazioni o manifestazioni che si richiamano al fascismo o che abbiano orientamenti razzisti, xenofobi, antisemiti, omofobi e, in generale, discriminatori. Chi ha problemi a prendere le distanze da questi disvalori- conclude- non puo' certo ergersi a paladino della liberta', della democrazia e dei valori costituzionali".

"Non accettiamo polemiche strumentali da chi fa della legalita' la propria bandiera e poi non rispetta le regole democraticamente stabilite. È inaccettabile che una forza politica manometta moduli pubblici per fare una manifestazione e poi gridi al complotto". Lo afferma il segretario regionale del Partito democratico toscano, intervenendo sulla polemica di Giorgia Meloni e Fratelli d'Italia contro il Comune di Pontedera (Pisa). "E mi pare un grosso problema- aggiunge-, in un Paese con una Costituzione nata dall'antifascismo, che chi e' capo di una forza politica che si candida a governare abbia difficolta' a dichiararsi antifascista. Sappia, la Meloni, che con il bianchetto puo' alterare un modulo, ma non la storia. Massima solidarieta' al sindaco Millozzi, che sta subendo attacchi indecenti".

"L'unica 'sbianchettatura' e' quella fatta dal sindaco sulla democrazia. Prima ha negato l'autorizzazione perche' a suo dire Fratelli d'Italia avrebbe violato il divieto di ricostituzione del partito fascista e poi ha mandato i vigili, come se fossero guardie di regime, a sanzionare un partito politico reo di fare campagna elettorale a tre settimane dal voto". È la replica, che affida a una nota, del capogruppo in Regione di Fratelli d'Italia, Giovanni Donzelli, alle dichiarazioni odierne del sindaco di Pontedera (Pisa), Simone Millozzi. "Nella multa di 169 euro- viene precisato- si legge testualmente che l'infrazione e' quella di aver svolto un banchetto 'non autorizzato' per la distribuzione di volantini in piazza Nassyria". Se a Pontedera, avverte, "non venisse immediatamente ripristinata la legalita' saremmo pronti ad un presidio permanente in difesa della liberta' politica". Quanto ai moduli presentati in Comune, prosegue il capogruppo, "Fratelli d'Italia si e' impegnata a rispettare tutte le leggi nazionali, non solo quelle alle quali si riferisce il sindaco. La verita' e' che la sinistra a usa lo spauracchio del 'fascismo' e del 'razzismo' per impedire di esprimersi a chi non la pensa come loro". Secondo quanto riferisce Donzelli, Fai ha sottoscritto un modulo "con l'impegno a rispettare tutte le leggi, a partire dalla Costituzione, non solo quelle contro il fascismo e contro il razzismo, ma anche quelle contro il terrorismo, la violenza, o ad esempio la pubblica decenza". Di conseguenza, conclude, "non accettiamo lezioni da nessuno, tantomeno da chi prova a limitare la liberta' altrui, non ci faremo certo intimidire da un 'sindachello' che si atteggia a dittatore".

"Il sindaco di Pontedera ha ragione. La Costituzione non si 'sbianchetta'. A tutte le forze politiche e' richiesta la massima chiarezza e precisione circa la indiscutibilita' dei principi costituzionali, compreso il divieto di ricostituzione del partito fascista. Diffondere parole di propaganda funzionali a questo scopo o alimentare subdolamente l'odio razziale non e' consentito. Come e' altresi' inaccettabile l'apologia del nazifascismo, una barbarie disumana sconfitta dalla storia. Suggerisco alla destra italiana di ispirarsi alla parte migliore della propria vicenda, che e' stata contrassegnata dalla graduale riabilitazione e integrazione nella vita democratica del Paese. Pontedera ci indica un metodo. Quello della responsabilita' verso i valori della nostra Costituzione e della Toscana democratica". Lo ha dichiarato Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana.

"Incostituzionale e gravissimo quanto e' accaduto a Fratelli d'Italia in Toscana, a Pontedera, dove il sindaco ha impedito lo svolgimento di una manifestazione di un partito dell'arco costituzionale , durante la campagna elettorale. Insieme a Giorgia Meloni chiediamo al Presidente della Repubblica Mattarella di prendere posizione su questa vergognosa violazione dei diritti fondamentali e costituzionalmente riconosciuti; si e' operata una censura degna del peggiore regime di sinistra, che si vorrebbe imporre all'Italia". Lo dichiara Isabella Rauti, candidata al Senato con Fratelli d'Italia. (Vid/ Dire)


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