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Spettacolo — rubrica a cura di Antonio Patruno

Foiano della Chiana, Carnevale numero 481: è il più antico

Appuntamento il 2, 9, 16, 23 febbraio e 1 marzo

Quattro grandi carri allegorici, appartenenti ai cantieri di Azzurri, Bombolo, Nottambuli e Rustici, sfilano di fronte a una giuria di esperti d’arte di livello nazionale. Sono carri mastodontici realizzati da veri maestri della cartapesta e da tecnici della meccanica, con dimensioni che raggiungono i 17 metri di lunghezza, 10 di larghezza e 13 di altezza. Sono loro i protagonisti del Carnevale di Foiano della Chiana (Ar), giunto alla 481edizione, insieme a re Giocondo, monarca assoluto di un regno, che, pur durando pochi giorni (2, 9, 16, 23 febbraio, 1 marzo) regala ai suoi sudditi, i cittadini, attimi di evasione e di speranza.

“Con il carnevale, nella gioia e nell’allegria, si cerca di stemperare le difficoltà e i problemi di tutti i giorni, in un evento collettivo all’insegna della spensieratezza – ha osservato il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani nella conferenza stampa di presentazione al palazzo del Pegaso – E’ una manifestazione valorizzata da sempre in Toscana, a partire dal Rinascimento, con i ‘carri effimeri’, ma anche con le ‘facciate effimere’ delle chiese, che hanno sempre accompagnato gli eventi più importanti”. “Sono una cinquantina i carnevali importanti in Toscana – ha aggiunto il presidente – C’è Viareggio, che si caratterizza per l’uso delle tecnologie, e c’è Foiano, più tradizionale e più antico, di cui abbiamo tracce documentate dal 1539, che si svolge nel borgo medievale. E’ un biglietto da visita importante per la Toscana nel mondo”.

“Il nostro carnevale, il più antico d’Italia, bisogna viverlo, perché solo così si percepisce l’amore che hanno tutti i nostri concittadini per questa manifestazione storica – ha sottolineato il sindaco di Foiano della Chiana Francesco Sonnati - E’ un mix di emozioni, dall’amore per i propri carri alla goliardia che si respira nel paese, in un’atmosfera del tutto particolare. Un evento che si regge sul volontariato, su persone che gratuitamente lavorano tutto l’anno alla realizzazione di questi meravigliosi carri”.

“Abbiamo il patrocinio del Ministero dei beni culturali di cui siamo orgogliosi – ha osservato l’assessore alla cultura Jacopo Franci – Ogni anno l’asticella si alza dal punto di vista organizzativo. Abbiamo una serie di eventi collaterali tutti i fine settimana, per permettere a chi viene con il camper o in pulman di vivere a tutto tondo il nostro territorio”.

“Siamo lieti, come Consiglio regionale, di fornire un supporto, dal punto di vista della comunicazione, a questa importante manifestazione del territorio, di Foiano, ma di tutta la Valdichiana – ha aggiunto la vicepresidente del Consiglio regionale, Lucia De Robertis – E’ il nostro modo di dire ‘grazie’ a tutte le centinaia di persone che lo rendono possibile”.       


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