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GE Oil & Gas a Firenze: lavoro e futuro con Galileo

Progettazione, test, milioni di ore di formazione dei giovani ingegneri e sviluppo dei prodotti per garantire propulsori competitivi sul mercato mondiale

 Il meeting annuale dell'azienda presso il Teatro dell'Opera di Firenze è stata l'occasione per il presidente toscano Enrico Rossi di trovare una importante conferma "General Electric ha ribadito la volontà di andare avanti con il progetto Galileo e con gli investimenti che faranno della Toscana il più grande centro mondiale per la produzione di turbine di nuova generazione per l'estrazione di gas e petrolio" ha immediatamente comunicato Rossi al popolo toscano.

ll Ceo di GE Oil & Gas Jeffrey Immelt ha confermato l'interesse per la Toscana e per i nuovi obiettivi come il cantiere che GE intende allestire nel porto di Piombino a Livorno e sulla fornitura di tecnologia per la geotermia.

Il sindaco di Firenze Dario Nardella ha così commentato la visita al meeting: "Ho incontrato Jeff Immelt e Lorenzo Simonelli ed ho ricevuto attestazioni di stima verso il sistema fiorentino, per la capacità di offrire professionalità competitive soprattutto nel campo dell’ingegneria, ed è su questo che dobbiamo valorizzare sempre di più il rapporto tra formazione, ricerca e lavoro, mettendo a disposizione di queste compagnie le migliori risorse umane che si possono trovare in Italia”.

Il progetto Galileo. Prevede un investimento di circa 600 milioni dove l'Italia interviene con 64 milioni di cui 24 finanziati dalla Regione Toscana con fondi dell'Europa.

Tre sedi in Toscana a Massa, Firenze e prossimamente Piombino, più il laboratorio geotermico Sesta, a Radicondoli.
Sono aumentati negli anni gli investimenti dell'azienda e di conseguenza l'incidenza della propria attività sul Pil regionale tanto che il presidente della Toscana Enrico Rossi ha parlato di "un rapporto che si è rafforzato visto che sulla base di uno studio condotto da Irpet, GE dà lavoro, tra dipendenti diretti e quelli dell'indotto, a circa 4 mila persone rappresentando circa il 3% del Pil toscano".

La prima firma per Galileo è del gennaio 2016, tempo 3 mesi per l'accordo di programma che arriverà però solo a novembre 2016.
L'obiettivo? Creare in Toscana, in particolare a Firenze, un centro di eccellenza mondiale per lo sviluppo di turbine e compressori nel settore oil & gas, concentrando tutte le fasi realizzative in Italia, dalla progettazione all'industrializzazione, attraverso una partnership pubblico-privata.
L'operazione impiega circa 500 persone tra ingegneri e figure di elevato profilo professionale, e punta ad aumentare del 50% gli attuali volumi produttivi ed il fatturato di 1,7 miliardi di dollari in 5 anni.
L'occasione è quella di formare una nuova generazione di ingegneri, specializzati in progettazione ed industrializzazione con benefici sulla innovazione e produttività della ricerca ed imprenditoriale.

Galileo può essere integrato con altri accordi regionali e può coinvolgere enti di ricerca pubblici e privati, PMI e start up innovative.
 2016-2020 questo l'arco di tempo in cui sviluppare il piano industriale che prevede "5 milioni di ore di ingegneria per la parte relativa allo sviluppo prodotti e dal 2019 la produzione di circa 300 turbine a gas e 400 compressori centrifughi, per un totale di 6 milioni di ore di produzione che interesseranno i siti di Firenze, Massa Carrara, e non solo".

A beneficiare di Galileo sono anche organismi di ricerca che GE Oil & Gas - Nuovo Pignone ha individuato nelle Università di Firenze, Siena e Pisa, la Scuola Normale di Pisa e la Scuola Superiore Sant'Anna.

Tra gli impegni c'è anche il sostegno economico alla creazione di nuove imprese o start up innovative, la promozione di progetti formativi per nuove figure professionali, accordi fiscali innovativi, fino al coinvolgimento di strumenti della Cassa Depositi e Prestiti per co-investimenti nell'industrializzazione.

“Un passo ulteriore e significativo nella strategia di investimenti in Italia, il Paese dove nascono le nostre competenze e che ha sempre rappresentato per GEOil & Gas un centro fondamentale per le attività di ricerca e sviluppo - ha sottolineato a Firenze nei mesi scorsi Lorenzo Simonelli, Presidente e AD di GE Oil & Gas - un progetto ambizioso quanto strategico, grazie al quale potremo sviluppare nuove tecnologie e macchine più efficienti, leggere e competitive al servizio dell’industria globale dell’oil & gas”.

A trarre beneficio dall'innovazione Avio Aero che produce componenti per il trasporto aereo con materiali di nuova concezione come la speciale lega intermetallica TiAl capace di ridurre peso e consumi degli aerei.
Durante l'Annual meeting in anteprima le due nuove turbine a gas denominate Lm9000 e NovaLT12. La Lm9000 da 65MW incorpora il cuore del motore a reazione GE90-115B montato su oltre duecento Boeing 777, garantisce intervalli di manutenzione più lunghi del 50%, emissioni di ossidi di azoto ridotte del 40%, e costi di gestione più bassi del 20%. La NovaLt12 ha alta efficienza nelle applicazioni di cogenerazione Chp dell'85%, con bruciatori realizzati con la stampa 3D, testata a Firenze per i prototipi del modello NovaLt16.

Presentate entrambe attraverso la tecnologia digitale della realtà virtuale, saranno disponibili entro i prossimi due anni e saranno sviluppate in collaborazione con Ge Aviation, testate in Italia dagli ingegneri che lavorano negli stabilimenti di Firenze e Massa Carrara.

I sindacati? I Coordinatori Nazionali del gruppo Nuovo Pignone GE Oil&Gas, Alessandro Beccastrini Fim-Cisl, Daniele Calosi Fiom-Cgil ed Antonio Cerra Uilm-Uil hanno commentato nel 2016: “Esprimiamo soddisfazione per la rinnovata conferma da parte della Regione Toscana rispetto agli impegni presi sul Progetto Galileo e ricordiamo che parte degli investimenti derivano da accordi sottoscritti con le organizzazioni sindacali" auspicando che "dentro al Protocollo il sindacato possa esercitare un ruolo attivo nella verifica degli investimenti sottoscritti dalla Regione, dal Governo e dell’azienda".

L'intesa su Galileo nasceva a Firenze alla presenza dell'ex Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi, adesso il capoluogo toscano è in attesa del nuovo Ministro Carlo Calenda per l'evento organizzato dalla Regione e da GE presso il Florence Center di via Perfetti Ricasoli sull'industria 4.0. Calenda ha già commentato nelle scorse ore "Il lavoro fatto con la Toscana è il modello di ciò che si dovrebbe fare in tutte le Regioni".

Antonio Lenoci
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