Indietro

Gioco d'azzardo: la situazione a Firenze e in Italia

Mentre il 17 dicembre gli operatori del gioco d'azzardo scendono in piazza contro le ultime misure governative a Firenze si prova a fronteggiare la ludopatia con 2 nuovi centri d'ascolto

Le ultime statistiche sul gioco d'azzardo per tutta la provincia fiorentina parlano di una spesa pro capite sopra i mille euro l'anno, 1.188 per l'esattezza. Tanto ma ancora molto al di sotto della provincia di Prato, l'area metropolitana d'Italia dove si gioca di più in assoluto : qui la spesa raggiunge quasi 3.000 euro pro capite annui. Si gioca nelle tradizionali sale gioche sparse sul territorio ma soprattutto online con i casinò AAMS elencati da la lista di Auraweb.it. A proposito del gioco online è utile precisare che soltanto i portali Internet con il logo dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato garantiscono la trasparenza, la legalità e la correttezza del gioco.

Firenze e la ludopatia: due nuovi centri d'ascolto
Firenze ha deciso di correre ai ripari per arginare il gioco d'azzardo patologico che colpisce non più solo il mondo degli adulti ma anche dei ragazzi, in molti casi giovanissimi. Sono infatti entrati in funzione di recente due nuovi sportelli di ascolto e consulenza per i genitori di adolescenti. L'obiettivo è quello di offrire un sostegno a chi si trova a fare i conti con problemi di disagio giovanile come la ludopatia ma anche la dipendenza da smartphone. I due sportelli, aperti due giorni alla settimana, si trovano uno in via dei Serragli e l'altro in via Liguria alle Piagge. Tramite una App è anche possibile parlare direttamente con gli psicologi dei centri di ascolto e prendere appuntamento per un colloquio dal vivo.

La novità dei due nuovi sportelli, fa parte di un progetto molto più ampio portato avanti dall'amministrazione comunale di Firenze sul fenomeno tra cui un'ordinanza che indica con esattezza le fasce orarie di apertura per le sale giochi oltre alla proposta di creazione di un osservatorio permanente capace di avere dati in tempo reale sulla ludopatia e altre forme di dipendenza.

Il dibattito nazionale sul gioco d'azzardo ora è sulle tasse
Nelle ultime settimane, il dibattito politico nazionale sul gioco d'azzardo ha invece riguardato la questione economica legata all'industria del gambling. La manovra del Governo in fase di chiusura ha infatti ulteriormente elevato la tassazione sulle vincite.

Scelta che ovviamente non è affatto piaciuta ai rappresentanti di categoria. Domenico Distante, il presidente di Sapar, Associazione Nazionale che raccoglie gli operatori dei Gestori dei Giochi di Stato e Apparecchi da Intrattenimento, ha replicato duramente al ministro dell'Economia Roberto Gualteri, che aveva parlato di un lavoro certosino e corale sulle modifiche apportate. Distante in un comunicato, ha riferito di una situazione drammatica per gli operatori del settore, con numeri crescenti di chiusure per piccole e medie imprese e di risvolti profondamente negativi sul fronte occupazionale.

Il 17 dicembre gli operatori del gioco d'azzardo scendono in piazza
Dallo scontro verbale si è poi passati nel giro di breve tempo, all'annuncio di una vera e propria manifestazione di categoria che si terrà martedì 17 dicembre a Roma nel primo pomeriggio a Piazza Montecitorio. La Sapar ha chiamato a raccolta tutte le associazioni ed organizzazioni di categoria per far sentire una sola voce contro la manovra che a detta della stessa Sapar, "rischia di far crollare l’intera filiera del Gioco pubblico sotto i ripetuti aumenti della tassazione".

Oltre alla proteste contro le nuove tasse sul gioco, Distante chiede un riordino del settore ed un tavolo di confronto con la politica che possa dare certezze agli operatori del settore e consentire di poter programmare la propria attività e contare su una prospettiva temporale più ampia.


© 1997-2019 Nove da Firenze. Dal 1997 il primo giornale on line di Firenze. Reg. Trib. Firenze n. 4877 del 31/03/99

Powered by Aperion.it