Indietro

Guardie mediche: polemica sul taglio deciso dalla Regione

Sinistra Italiana Toscana: "Il presidente Giani ritiri subito l'ordinanza". Il consigliere Gandola invita i Sindaci dell'area metropolitana fiorentina a manifestare il loro dissenso

Firenze 21 Novembre 2020- L'ordinanza del presidente della Giunta regionale n. 107 dello scorso 11 novembre sospende la continuità assistenziale (la cosiddetta “guardia medica”) riducendola a consulenza telefonica per tutta la fascia notturna, dalle 24 alle 8.

“E' incredibile e facciamo fatica a crederci, nonostante la pandemia imponga di investire tempestivamente e in modo significativo in sanità pubblica, in Toscana si continua a tagliare -si legge in un documento di Sinistra Italiana Toscana-  Questo provvedimento rischia di comportare un grave danno al nostro Sistema sanitario regionale. È inutile ricordare che stiamo vivendo un momento complesso, con ospedali purtroppo già saturi. E proprio in un contesto come questo, il supporto di un medico di guardia a disposizione della comunità con mirati interventi assistenziali domiciliari può aiutare a contenere il numero degli accessi nei pronto soccorso, già in sofferenza a causa della pandemia e che, a causa dei lunghi tempi di attesa in spazi relativamente piccoli di persone con difese immunitarie ridotte, con comorbidità e ancora senza diagnosi, rischiano di trasformarsi in ambienti ad alto rischio di contagio. Cercare di sopperire alle carenze ormai palesi delle medicina territoriale dimunendo ancora di più i servizi più prossimi del territorio va esattamente all’opposto di quello che si dovrebbe fare, decongestionare i punti di pronto soccorso. Così come già affermato dal Sindacato dei Medici Italiani, l’ordinanza n.107 costituisce una chiara violazione del Dlgs 502/92, art. 8, legge dello Stato, che garantisce ai cittadini l’attività assistenziale per l’intero arco della giornata e per tutti i giorni della settimana. Ancora più grave è che l’interruzione del servizio in ambulatorio delle guardie mediche nelle ore notturne (c’è solo telefonico) venga fatto per reperire medici da schierare nelle attività di tracciamento e nell’assistenza ai positivi negli alberghi sanitari Covid. Non si è ancora capito che si deve rafforzare il territorio per evitare l’accesso agli ospedali, fonte più significativa di propagazione del contagio? Si continua con una inadeguata gestione della pandemia, e si aggravano i ritardi: i medici per tracciamento e per alberghi sanitari avrebbero dovuto entrare in servizio in estate ma nulla è stato fatto. Questa ordinanza anziché tutelare, potrebbe aggravare il lavoro dei medici, degli infermieri, del personale sanitario già allo stremo delle forze. Sinistra italiana Toscana chiede che questa ordinanza venga quanto prima revocata”.

"Restiamo stupefatti dalla decisione presa dal Governatore Toscano Eugenio Giani che con la Ordinanza Regionale n. 107 ha deciso di togliere il servizio della Guardia Medica dopo le ore 24.00 fino alle 8,00 del mattino. Questa scelta in questo momento di grave emergenza non ha senso alcuno. Infatti i dati nazionali dimostrano che nelle Regioni dove non funzionano i servizi territoriali strutturati il Covid produce più danni. Basta vedere purtroppo la nostra Toscana che si è ritrovata all'improvviso, in zona Rossa, soprattutto per i contagi nelle Rsa. E anche su questo fronte da tempo noi di Forza Italia abbiamo lanciato più volte un grido proponendo anche interventi migliorativi in questo fondamentale servizio socio sanitario territoriale." dichiarano l'On. Stefano Mugnai, Vice Presidente del Gruppo Forza Italia alla Camera dei Deputati e l'On. Elisabetta Ripani , parlamentare di Forza Italia "Come sarà possibile frenare il virus o rendere i nostri Ospedali ed i nostri pronto soccorso meno affollati se poi si adottano ordinanze che, come la n. 107, tagliano i servizi sul territorio? Si rendono conto il Presidente Giani e l'Assessore Bezzini, che un cittadino che ha bisogno di una risposta sanitaria, magari in orario notturno, non trovandola sul territorio, come accadrebbe con un servizio di guardia medica efficiente, non ha altre alternative se non quella di recarsi al Pronto Soccorso finendo quindi per ingolfarli? E' così difficile capirlo? Pare proprio di sì leggendo l'ordinanza n.107. Ancora una volta, nonostante il drammatico momento di lotta contro la pandemia, anziché potenziare la sanità viene deliberatamente scelto di indebolirla, vedi caso della Guardia Medica ridotta nei fatti ad un servizio telefonico. Ci auguriamo che la suddetta ordinanza regionale venga subito ritirata, per il bene di tutti gli utenti toscani."

"Siamo fermamente contrari-afferma Elisa Tozzi, Consigliere regionale della Lega- ad una recente Ordinanza del Presidente Giani che interrompe alle ore 24.00 la normale attività assistenziale di supporto ai cittadini da parte delle guardie mediche." "Dagli stessi professionisti sanitari-prosegue il Consigliere-è arrivato, tra l'altro, un giudizio assolutamente negativo nei confronti di una decisione che rischia, in un momento particolare e complesso come questo, d'ingolfare ancora di più i Pronto Soccorso." "Abbiamo quindi voluto esprimere il nostro dissenso al provvedimento-precisa l'esponente leghista-redigendo un'interrogazione in cui chiediamo quali iniziative s'intendano adottare per ripristinare il predetto classico e fondamentale servizio che, da sempre, provvede a garantire un intervento tempestivo nei confronti delle persone in difficoltà." "Parimenti-conclude la rappresentante della Lega-ritengo, come richiesto nel mio atto, che sia utile promuovere un Tavolo fra le Istituzioni competenti ed i sindacati di categoria per affrontare collegialmente la delicata e stringente tematica."

"Forte preoccupazione per l'interruzione notturna del servizio di Guardia medica sostituito solo da un consulto telefonico. Una scelta inqualificabile che produrrà impropri accessi nelle strutture ospedaliere e gravi conseguenze sulla tenuta del 118 e del pronto soccorso": Paolo Gandola, consigliere metropolitano di FI nel Centrodestra per il cambiamento annuncia di aver presentato un'interrogazione a Campi Bisenzio in qualità di capogruppo azzurro. Di fronte a questo "taglio del servizio della guardia medica (dalle 24 alle 8 di ogni giorno) le amministrazioni comunali dell'area metropolitana devono attivarsi e far sentire la propria contrarietà. Diversamente si corre il rischio che tale misura, disposta nell'ordinanza n. 107 della Regione Toscana, indicata quale sperimentazione limitata al periodo pandemico, possa essere definitivamente adottata anche dopo la cessazione dell'emergenza sanitaria in corso". L'interruzione del servizio notturno della guardia medica, spiega Gandola, "produce un grave vulnus dell'assistenza domiciliare e andrà a penalizzare tutti i cittadini lasciando interi territori senza la consueta risposta assistenziale della Guardia Medica".
Serve un'immediata "risposta collettiva delle amministrazioni territoriali. La misura è stata disposta senza alcuna preventiva concertazione con i territori ed i sindaci interessati. Per questo non è possibile rimanere inermi ed è necessario manifestare la propria contrarietà chiedendo l'immediata ritiro dell'ordinanza ed il ripristino del servizio nelle ore notturne".


© 1997-2019 Nove da Firenze. Dal 1997 il primo giornale on line di Firenze. Reg. Trib. Firenze n. 4877 del 31/03/99

Powered by Aperion.it