Indietro

L'Avvocato Risponde — rubrica a cura di Roberto Visciola

I rapporti tra più condominii e i poteri dell'amministratore

Per esempio nel caso di servitù a favore di altri Condomini

Gentilissimo Avvocato Roberto Visciola,

nel mio Condominio è fissato un cancello sul muro perimetrale che viene utilizzato da altri Condominii. Tale cancello, tuttavia, sta danneggiando il muro del mio Condominio, così alcuni condomini hanno chiesto all'amministratore di contattare gli amministratori degli altri Condomini per trovare un posizionamento alternativo del cancello. L'amministratore, tuttavia, dichiara che lui non ha competenza in tal senso. E' corretto?

Gentilissimo,

per poter rispondere correttamente al Suo quesito dovrei conoscere meglio lo stato dei luoghi, i rapporti tra i vari Condominii e la genesi di tale cancello.

Parrebbe, da quanto mi riferisce, sussistere una servitù a carico del Suo Condominio a favore di altri Condomini, presumibilmente per consentire il passaggio sulla pubblica via.

Ove sussista una servitù, essa non può essere eliminata, ma ci si può adoperare per rendere il suo esercizio meno gravoso per il fondo servente. Per limitare, in buona sostanza, i pregiudizi derivanti dall'esercizio della servitù.

In tale ottica, l'Amministratore potrebbe attivarsi, salvo poi richiedere l'intervento di un legale.

L'art. 1130 c.c. tra i compiti dell'amministratore di condominio individua quello di compiere gli atti conservativi relativi alle parti comuni dell'edificio.

Secondo la giurisprudenza, la disposizione deve essere interpretata estensivamente, avendo l'amministratore il potere-dovere di compiere atti a salvaguardia dei diritti concernenti l'edificio condominiale unitariamente considerato.

In tal senso, ove richiesto, l'amministratore dovrebbe attivarsi prendendo contatti con gli altri amministratori di Condominio coinvolti, per cercare una soluzione che possa limitare i danni alle parti comuni dell'edificio da lui amministrato, laddove l'esercizio della servitù vada a danneggiare le parti comuni del fabbricato.

E' chiaro che, laddove vi sia l'esigenza di azioni più incisive, finanche giudiziali, dovrà esser dato mandato ad un legale.

Cordialmente,

L'Avvocato Risponde — rubrica a cura di Roberto Visciola

Roberto Visciola

Roberto Visciola — Avvocato in Firenze, laureato col massimo dei voti e lode, socio fondatore dell'Unione nazionale avvocati per la mediazione, è autore di libri e pubblicazioni con importanti case editrici e riviste di settore, quali Cedam, Italia Oggi, Giustizia Civile, Gazzetta Notarile, Nuova Giuridica, Nuova Rassegna e Altalex. Svolge attività di consulenza e assistenza giudiziale e stragiudiziale principalmente nei settori del diritto amministrativo e civile, prediligendo i sistemi di ADR, quali mediazione e negoziazione assistita.

E-mail: robertovisciola@gmail.com


© 1997-2019 Nove da Firenze. Dal 1997 il primo giornale on line di Firenze. Reg. Trib. Firenze n. 4877 del 31/03/99

Powered by Aperion.it