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Idy Diene, anonimo benefattore farà restaurare la targa sul Ponte Vespucci

La vicesindaca Giachi: "Qualcuno ha tentato di cancellare la memoria della città per Idy ma non ce l’ha fatta. A Firenze ci sono tanti cittadini generosi e con grande coscienza civile". SPC, mozione approvata. Omaggio di Giani e Nardini. Arci, Anpi, CGIL – Camera del Lavoro e Libertà e Giustizia chiedono a Nardella di intitolare un tratto di ponte a Diene

“Un anonimo benefattore restaurerà a sue spese la targa di Idy Diene”. Ad annunciarlo la vicesindaca e assessora alla toponomastica Cristina Giachi.

“Un cittadino mi ha contattata dopo aver ascoltato la mia intervista su Rtv38 di ieri – ha spiegato – e mi ha detto che sosterrà a sue spese il restauro della targa che sul Ponte Vespucci ricordava il cittadino senegalese di 53 anni che il 5 marzo 2018 fu ucciso a Firenze con sei colpi di pistola”.
“Ieri – ha proseguito la vicesindaca – qualcuno ha tentato di cancellare la memoria della città per Idy. Ma non ce l’ha fatta, anzi, ha suscitato una risposta civile da parte dei cittadini che mi consola, e mi fa ben sperare. Che voleva cancellare la memoria di fatti nei quali non ci vogliamo riconoscere non ce la farà, perché nella nostra città non ci sono solo menti deboli che cedono al razzismo e alla violenza, ma tantissimi cittadini generosi e con grande coscienza civile”.

In una nota congiunta ARCI Firenze, ANPI Firenze, CGIL – Camera del Lavoro di Firenze e Libertà e Giustizia Firenze esprimono tutto il loro sdegno per lo sfregio al ricordo di Idy: "Ieri Firenze si è svegliata con un brutto colpo al proprio animo democratico, solidale e antirazzista, un colpo inaccettabile. Alcuni ignoti hanno sfregiato e ricoperto con dello spray nero la targa dedicata a Idy Diene sul Ponte Vespucci, targa realizzata dalla rete antirazzista fiorentina e che era stata affissa durante le iniziative per il primo anniversario della terribile morte di Idy, avvenuta per mano razzista e assassina, quella di Roberto Pirrone, il 5 marzo 2018.

Il clima di tensione che l’estrema destra, fascista e razzista, sta diffondendo nelle nostre città ormai da tempo non è più tollerabile. In pochissimi giorni Roma, Verona e Firenze sono state colpite da una serie di gesti chiaramente riconducibili a movimenti e pensieri di stampo fascista. A Roma, nel quartiere di Centocelle, sono state date alle fiamme la libreria “La pecora elettrica” e il “Baraka Bistrot”, luoghi di cultura, antifascismo e partecipazione; a Verona, dopo una serie di minacce e dopo gli ennesimi cori razzisti nei confronti di un giocatore di colore, Mario Balotelli, l’estrema destra della città ha messo una bomba carta sotto l’automobile di CIBO, lo street artist che cancella dai muri svastiche e croci celtiche ricoprendole con allegri disegni; oggi, a Firenze, siamo arrivati al punto di dover assistere allo sfregio di una targa che ricorda un omicidio razzista realizzato a sangue freddo.
A quanto sopra descritto bisogna aggiungere le minacce e le offese ricevute da una cittadina onoraria di Firenze, la senatrice Liliana Segre. La misura è colma. Non possiamo più rimanere fermi, né limitarci alla condanna verbale sui social media o sui giornali.

Per questo, chiediamo a Dario Nardella, Sindaco di Firenze, e a tutta la Giunta Comunale di intraprendere rapidamente alcune misure concrete, che ribadiscano con forza il posizionamento antifascista, democratico e antirazzista della nostra città:
- L’intitolazione di un tratto del Ponte Vespucci a Idy Diene.
- L’immediato ripristino della targa intitolata a Idy nel luogo in cui è stata sfregiata.
- La non concessione del suolo pubblico alle organizzazioni che si rifanno ai principi del fascismo ubicate nel territorio fiorentino e la richiesta formale di sindaco e giunta di chiusura delle sedi fasciste alle istituzioni preposte.

Invitiamo inoltre tutta la Firenze antifascista a prendere posizione e a fare sentire la propria voce attraverso ogni canale disponibile, a sostenere le nostre richieste al Sindaco e alla Giunta, a partecipare con forza sia alle iniziative che verranno organizzate nei prossimi giorni, come gesto di ripulsa e di risposta rispetto all’atto intimidatorio appena verificatosi, sia a quelle che si terranno Venerdì 13 Dicembre 2019 in occasione del nono anniversario della strage di Piazza Dalmazia.
Per quanto ci riguarda e per quanto riguarda la nostra Costituzione, fascismo e razzismo non sono idee, ma reati. Riteniamo sia venuto il momento, prima di doversi rendere conto di essere arrivati in ritardo, che tutte le forze antifasciste delle nostre città – istituzionali e non – prendano posizione assieme contro questa inaccettabile escalation e lo facciano con azioni concrete e inequivocabili".

Antonella Bundu e Dmitrij Palagi (SPC) hanno visto la loro mozione al riguardo approvata all'unanimità:

"Approvata all'unanimità la nostra mozione in cui si chiedeva al Consiglio Comunale di condannare il gesto di vandalismo ai danni di una targa apposta su Ponte Vespucci per ricordare l'omicidio di Idy Diene. Inoltre la mozione impegna l'Amministrazione a dare seguito a un onore che si era già assunta, di apporre una targa istituzionale, senza delegare alla cittadinanza attiva e all'associazionismo di sostituirla in un ruolo che è importante svolga in prima persona direttamente. La targa doveva essere messa dal Comune, questo atto ricorda la necessità di un impegno diretto e non rimandabile, con una consapevolezza che per fortuna appare diffusa, ma non per questo da dare per scontata".

“Con questo gesto di solidarietà, che esprimiamo con il linguaggio dei fiori, vogliamo dire con forza e chiarezza che la Toscana non è razzista”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani che questa mattina, insieme alla consigliera Alessandra Nardini (Pd), si è recato sul ponte Vespucci, per depositare un omaggio floreale sotto la targa che ricorda Idy Diene, ucciso il 5 marzo del 2018 da un aspirante suicida che all’ultimo momento rivolse la sua arma contro il senegalese, e che è stata imbrattata con della vernice, fino a cancellarne la scritta.

“Nessuno può cancellare la memoria di Idy Diene – ha detto la consigliera Nardini – Vogliamo ricordare a tutti che la nostra regione è una terra accogliente, solidale e che non sarà mai piegata dal razzismo. E di fronte all’escalation di gesti estremistici chiediamo che le autorità competenti applichino con rigore le leggi contro chi oltraggia la nostra Costituzione antifascista”.


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