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Editoria Toscana — rubrica a cura di Antonio Patruno

Il Q3 aderisce al “Manifesto della Comunicazione non Ostile per la Politica”

Serena Perini: "Massima attenzione nei confronti del linguaggio che utilizziamo nella comunicazione orale, scritta e sui Social"

Il Consiglio di Quartiere 3 all’unanimità ha deciso di aderire al “Manifesto della Comunicazione non Ostile per la Politica”.

Il Manifesto, che ha già ricevuto l’adesione di oltre 200 parlamentari e di 201 comuni italiani, era stato già assunto nel 2018 dal Comune di Firenze per le proprie attività digitali e social e a settembre 2020 è stato adottato anche dal Consiglio comunale.

Il Manifesto è stato elaborato dall’associazione no profit Parole O_Stili e declinato in 7 ambiti (politica, Pubblica Amministrazione, aziende, infanzia, sport, scienza, inclusione) per ampliare il suo messaggio ai vari rami della vita collettiva.

“L’adesione al “Manifesto della Comunicazione non Ostile per la Politica” – sostiene la presidente del Quartiere 3, Serena Perini – deve impegnare tutti noi consiglieri alla massima attenzione nei confronti del linguaggio che utilizziamo nella comunicazione orale, scritta e sui Social e nell’approccio più in generale che abbiamo nei confronti dei nostri concittadini. Il rispetto reciproco ed il rispetto delle idee altrui è fondamentale per come ci poniamo come Istituzione verso tutta la cittadinanza. Il nostro ruolo comporta infatti un certo tipo di comportamento e di vocabolario: una comunicazione scorretta, ostile o violenta porta infatti a corrodere non soltanto la fiducia dei cittadini verso di noi, ma anche la fiducia verso tutte le Istituzioni. Bisogna trasmettere il messaggio che le Istituzioni e le loro articolazioni politiche e amministrative lavorano con serietà, attenzione ma anche con reciproco rispetto: questo è un buon cambio di passo culturale che anche noi, nel nostro territorio e nelle nostre piccole realtà, dobbiamo fare”.

“È molto significativa l’adesione del nostro Quartiere – aggiunge il presidente della Commissione Politiche Culturali ed Educative, Francesco Degl’Innocenti – perché è, di fatto, un ulteriore passo di un percorso iniziato già lo scorso anno con l’elaborazione di un progetto didattico, assieme alle Biblioteche Comunali Fiorentine (anch’esse firmatarie del Manifesto), intitolato “Parole Pertinenti, Parole Impertinenti, Parole… da fabbricare” che ha visto l’adesione di ben 27 classi tra scuole primarie e secondarie di I grado del territorio, a dimostrazione dell’importanza di educare alla comunicazione non ostile, affinché le parole non siano pietre scagliate nell’anonimato del web o muri che impediscono il confronto, ma siano mattoni per costruire le basi di una società consapevole e dialogante”.

La mozione, presentata dalla Commissione Politiche Culturali ed Educative del Q3 su iniziale proposta del gruppo di Maggioranza, impegna i consiglieri anche a promuoverne la diffusione nei suoi 7 ambiti in tutte le varie realtà del territorio.


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