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Incidenti e Sicurezza: rischi stradali ed economici

Oltre 160 i partecipanti stamani, a Firenze, al convegno del Sindacato Nazionale Agenti sulla nuova professione assicurativa alla luce dei cambiamenti sociali, economici e normativi

FIRENZE- Un incidente stradale può innescare una serie di procedure civili e penali, burocratiche o giudiziarie, può comportare un danno economico e può, purtroppo, causare danni irreparabili dal punto di vista umano ed affettivo.
Il Progetto DAVID ideato dalle Associazioni create dalle famiglie di alcune vittime della strada è stato sposato dal Comune di Firenze, l'assessore Stefano Giorgetti è uno dei componenti della commissione ad hoc e ricorda "Si tratta di un percorso in più fasi, che comprende l'analisi dei dati sui sinistri, indica gli interventi e le tecnologie utili per progettare nuove forme di viabilità in sicurezza, ma si occupa anche di formazione e di supporto psicologico post evento traumatico". Un progetto al quale hanno preso parte e partecipano attivamente anche gli assicuratori.

SNA Firenze ad esempio ha lanciato a Firenze la Campagna "Adotta un incrocio" attivando una raccolta di segnalazioni da parte dei cittadini relativa a situazioni quali incroci pericolosi, strade o marciapiedi dissestati, segnaletica mancante o non sufficiente siglando accordi con due Dipartimenti dell’Università degli Studi di Firenze e professionisti quali l'ingegnere Marco Pierini e la professoressa Enrichetta Giannetti psicologa esperta nella prevenzione dei comportamenti rischiosi e della promozione del benessere biopsicosociale.

Marco Del Medico è il Presidente provinciale SNA, il Sindacato Agenti che offre vari servizi ai propri iscritti, grazie a professionisti esterni, nei campi della consulenza amministrativa e gestionale, fiscale, legale e giuridica sulla legislazione nazionale e internazionale oltre ad assistenza personalizzata nelle vertenze con le Compagnie ed i Collaboratori.
Durante il Convegno in corso a Firenze, presso l'Hotel Italia su viale Europa, che conta oltre 160 partecipanti e numerosi relatori su varie discipline di supporto all'attività intermediaria il Presidente Del Medico spiega a Nove Da Firenze che "L'intermediario assicurativo è una figura professionale che necessita di una sua formazione personale che deve essere tanto più qualificata quanto più è delicato l'argomento da trattare; in campo assicurativo si fa presto a capire che parliamo di una materia delicatissima ed imprescindibile dal vivere quotidiano".

Quale il vostro ruolo? "Purtroppo ci confrontiamo con una società che tende a ridurre l'importanza dell'intermediario, facciamo l'esempio di alcune campagne pubblicitarie, in alcuni casi persino frenate dall'Authority, che riducono il nostro operato ad una mera comparazione dei prezzi: come se bastasse flaggare una faq per conoscere le esigenze del cliente. Noi raccogliamo informazioni e diamo risposte basandoci su quelli che sono i parametri del rischio, ad esempio i massimali assicurativi, le coperture accessorie, la possibilità di agire o meno in sede giuridica rispetto a casi specifici di danni provocati o subiti. La normativa non ci aiuta, abbiamo infatti subito una forte burocratizzazione".

La crisi ha abbassato l'asticella della percezione del rischio? "Abbassando il potere di acquisto del consumatore lo ha esposto ad ulteriori rischi. In pratica oggi si tende ad assicurare il minimo indispensabile eliminando tutte quelle voci che fanno parte di ciò che viene definito da sempre "copertura assicurativa" e che poi viene ad incidere notevolmente nel momento in cui l'evento si verifica. Capita spesso che la reale entità del danno economico il consumatore la comprenda a posteriori e questo non deve accadere perché anche se intermediari con partita iva, nel nostro piccolo siamo degli sportelli tra la Compagnia e gli utenti. A questo proposito meditiamo su cosa andiamo a stipulare online e domandiamoci se non sia meglio avere un quadro dettagliato delle clausole".

Manca una corretta comprensione della Responsabilità Civile verso terzi? "Il nostro lavoro è raccoglie generalità e dati da parte dei consumatori, ma anche dare loro il modo di porre ad altri operatori le domande giuste: conoscere Responsabilità Civile e Responsabilità Civile Auto con l'indicazione di coperture, limiti ed esclusioni è fondamentale se ci si mette alla guida di un veicolo"

Vi siete occupati di sicurezza stradale nella cerchia urbana. "Lo abbiamo fatto con la campagna di segnalazione degli incroci pericolosi ma ancor più siamo presenti con la formazione nelle scuole, soprattutto secondarie. Un'esperienza formativa anche per noi che abbiamo raccolto i feedback dei ragazzi riscontrando spesso una bassa consapevolezza del rischio nella mobilità quotidiana. Porto l'esempio di un video australiano che utilizziamo per far comprendere le basi della sicurezza stradale come l'obbligo di rallentare in prossimità di un incrocio anche se si ha la precedenza. Il fatto che ci sia stupore nel vedere cosa accade quando si verifica il sinistro ci permette di accendere il campanello d'allarme. Purtroppo ci è accaduto anche di parlare in aule toccate da lutti giovanili.. proprio perché gli incidenti accadono ed il fatto di essere giovani, benché l'età consenta di pensare meno alla morte, non esclude il pericolo".

Incontri formativi nelle scuole superiori con la collaborazione di Docenti, Comuni, Quartieri, Polizia Stradale, Polizia Municipale, Associazioni Vittime della Strada, la formazione include anche la normativa? "Abbiamo dovuto aggiornarci in itinere visto che le regole sono cambiate. Oggi poniamo molta attenzione sul comportamento in caso di incidente puntualizzato il concetto di Rivalsa in caso di incidente avvenuto per uso ed abuso di alcol, droghe e simili, mentre si è alla guida. Mettiamo poi l'accento sulla necessità di prestare il primo soccorso, non a caso questi interventi li facciamo con l'ausilio del personale del 118, e sull'importanza di collaborare immediatamente e non abbandonare il luogo del sinistro. E' importante capire che ci sono tutta una serie di procedure idonee ed altre non idonee che seguono il verificarsi di un incidente ed è bene che si conoscano fin sui banchi di scuola".

Antonio Lenoci
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