Incidenti e sicurezza stradale: omicidi e nuovi interventi

Gli incidenti stradali causano troppo spesso delle vittime. A Firenze i dati sono stati analizzati all'interno del Progetto DAVID creato dalle Associazioni Guarnieri e Borgogni e sposato dall'amministrazione Renzi, l'ex sindaco oggi Premier ha perorato la causa portando la sottoscrizione di firme del 2011 a diventare una legge nazionale.

Nel primo trimestre 2016 gli incidenti registrati dalla Polizia Municipale di Firenze sono stati 800, di cui 5 mortali e 565 con feriti. Nel 2015 ci sono stati 3.500 morti sulle strade italiane, 22 solo a Firenze.
L'assessore alla Mobilità, Stefano Giorgetti racconta a Nove da Firenze quali saranno i prossimi interventi su strade, incroci ed attraversamenti ritenuti a rischio. Via Pistoiese è la sorvegliata speciale e sulla quale i tecnici interverranno in estate.

Non c'è solo la perdita del congiunto, ad un incidente stradale seguono strascichi economici immediati e giudiziari di varia e spesso imprevedibile durata. A sottolineare l'importanza della copertura assicurativa sono gli intermediari che Nove da Firenze ha interpellato attraverso Marco Del Medico presidente SNAFirenze che ha suggerito agli assicurati di non valutare la sottoscrizione di una polizza soffermandosi sui costi, bensì su tutte le clausole accessorie che oltre a decretare la spesa finale, sono utili in fase di sinistro.
Ad aprire gli occhi sul danno e sulle pene è invece l'avvocato Francesco Salesia che ai propri assistiti consiglia di agire subito in sede civile poiché il giudice del procedimento penale stabilisce provvisionali e non risarcimenti.

L'Omicidio Stradale cosa ha comportato? Secondo Stefano Guarnieri doveva passare il messaggio del veicolo equivalente all'uso di un'arma lo stesso claim che oggi compare sui manifesti della Campagna di sensibilizzazione in corso nel capoluogo toscano, mentre i risultati sul campo si vedranno con il tempo, sarà la casistica a chiarire ogni dubbio, intanto "Occorre una cabina di regia per la sicurezza locale e controlli, anche in borghese da parte delle forze dell'ordine".
Secondo l'avvocato Francesco Salesia, esperto della materia "La via civilistica continuerà a garantire l'effettività di un risultato più celere" poiché in sede penale "non è affatto raro che il decorso del tempo tra la fase d'indagine e le successive fasi dibattimentali comporti alla fine l'estinzione del reato per prescrizione".

Ma quello che per i promotori e sottoscrittori della normativa è il massimo deterrente ovvero la fattispecie omicidiaria con il carcere per i rei in flagranzaha lo stesso valore per l'esperto del diritto? “Staremo a vedere - commenta Salesia a Nove da Firenze - non sarei così sicuro, anche alla luce delle nuove fattispecie che ha già suscitato critiche asprissime dall’Unione delle Camere Penali. Mi aspetto molto di più dall'utilizzo della scatola nera quale prova legale e da altre importanti novità contenute nel Decreto Concorrenza in approvazione al Senato in questi giorni".

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