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Industria 4.0: strategia GE Oil & Gas per Firenze, Toscana, Italia

Siglato il protocollo di intesa sull'attuazione e verifica dell’accordo di programma per il progetto Galileo

Dal tentativo nell'800 di diversificare gli investimenti da parte di un imprenditore del contado fiorentino a consulente strategico, nel 2017, per le imprese dell'intero paese. Nascono i temporary manager chiamati a digitalizzare le medie imprese.

Una storia quella del Pignone che nasce sulle sponde dell'Arno e che oggi con Ge Oil & Gas rappresenta la sfida che l'Italia affronta per mantenersi competitiva a livello mondiale. La multinazionale da via Perfetti Ricasoli illustra all'imprenditorialità toscana l'asset strategico necessario per la crescita del territorio.
"In Toscana sono 35.000 gli occupati che hanno in qualche modo a che fare con la presenza di GE che qui da noi ha trovato un contesto favorevole al suo sviluppo” sono le parole di Enrico Rossi, Presidente della Regione Toscana .
“Sono sicuro - ha aggiunto Rossi - che questa presenza stellare di GE in Toscana si consoliderà, a partire dal nuovo sito di Piombino, con un risultato affatto banale, che la Regione ha favorito predisponendo le infrastrutture adeguate". Enrico Rossi ha puntato gran parte del proprio mandato sul rilancio dell'infrastruttura portuale che avrebbe dovuto accogliere la demolizione della Costa Concordia, poi trasportata a Genova.

Il Florence Learning Center di GE Oil & Gas è il più grande centro di formazione e congressi GE in Europa su 5600 metri quadrati dispone di 30 camere attrezzate e fornisce servizi di conferenza a società esterne, così come in-house. Questa la sede scelta per “Industria 4.0: ricerca e innovazione digitale al servizio del territorio” l’incontro promosso dalla Regione Toscana e GE Oil & Gas per fornire al tessuto industriale e della ricerca del territorio toscano elementi chiave dell’Industria 4.0 e strumenti a disposizione delle PMI per la loro crescita digitale.

Il Presidente di Nuovo Pignone, Massimo Messeri con il Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha accolto il Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, davanti a loro un nutrito panel di PMI, enti di ricerca e università, ai quali Angelica Tritzo, Direttore Sistemi Informativi Turbomachinery Solutions di GE Oil & Gas, ha presentato la Brilliant Factory di GE e la nuova piattaforma digitale di GE, Predix™.
Stefano Riva e Diego Gaggioli, rispettivamente Operations Manager e Program & Project Manager di Elettromar, hanno raccontato la trasformazione di una media impresa che sta adottando un modello 4.0.
In conclusione il Prof. Domenico Laforenza del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).

Industria 4.0 e digitalizzazione. Queste le sfide. Per vincerle occorre però "scardinare alcuni paradigmi aziendali tradizionali a beneficio di un’ottimizzazione della gestione e dei processi, di una maggiore efficienza e di una riduzione dei rischi e dei costi operativi" termini che a non tutti piacciono, ma “Siamo nel mezzo di una vera e propria rivoluzione” ha dichiarato Massimo Messeri.
 “La svolta epocale - così la definisce Messeri - per l’industria non riguarda solo le grandi aziende come GE Oil & Gas, ma attraversa in maniera trasversale tutte le realtà che operano sul territorio, dalle PMI al mondo accademico e della ricerca, i nostri partner dunque”.

Nuova tappa per il Progetto Galileo partito a gennaio 2016.
 Ministero dello Sviluppo Economico, Regione Toscana e GE Oil & Gas – Nuovo Pignone hanno siglato un protocollo di intesa che sancisce un tavolo di lavoro che "agirà sulle modalità di attuazione dell’accordo stesso".
In particolare "vigilerà sulle collaborazioni attivate con PMI e organismi di ricerca del territorio toscano, e l'impiego di personale qualificato residente in Toscana" ovvero monitorare l'avanzamento degli investimenti per 600 milioni di euro.

La mobilità professionale. Il trasferimento di know-how prevede che manager e ingegneri di GE Oil & Gas possano trasferirsi temporaneamente presso le PMI locali, come temporary manager appunto, per l’attivazione e la gestione, tra gli altri, di progetti in chiave industria 4.0 commissionabili alle stesse PMI nell’ambito del “Programma Galileo”.

Il presidente toscano lo ha definito "un investimento enorme che migliorerà le nostre aziende e il manifatturiero, che da noi è ancora molto forte" ed ha annunciato che i prossimi bandi regionali per impiegare i fondi europei "saranno impostati sulla base degli standard di industria 4.0".

Ha poi commentato Enrico Rossi che "Il futuro industriale della Toscana promette tante novità che dovremo essere in grado di guidare perché questi processi producano, e non riducano lavoro e integrazione. Nel 4.0 non ci sono né Davide, né Golia, né piccolo né grande, ma tutto si tiene, per aiutare il nostro manifatturiero nel suo complesso".

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