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Editoria Toscana — rubrica a cura di Nicola Novelli

La filosofia della Resistenza

Una riflessione inedita con il libro di Maria Grazia Sandrini

Docenti e rappresentanti del mondo universitario saranno gli ospiti d’eccezione in occasione della presentazione del volume “Mario Del Pra, Andrea Vasa. Il trascendentalismo della prassi, la filosofia della resistenza” a cura di Maria Grazia Sandrini, in programma sabato 3 febbraio alle ore 16.30, negli spazi della biblioteca comunale di San Casciano. E’ uno degli eventi di punta del cartellone di iniziative promosse dal Comune di San Casciano e apre il secondo atto della stagione letteraria della biblioteca di via Roma, spazio di produzione e promozione culturale coordinato dai bibliotecari Marco Rossetti e Carmelina Di Claudio. L’iniziativa, introdotta dal sindaco Massimiliano Pescini, vedrà la partecipazione del Magnifico Rettore Luigi Dei dell’Università di Firenze, Fabio Minazzi dell’Università dell’Insubria che ha sede nelle città di Como e Varese, Amedeo Marinotti e Maria Grazia Sandrini dell’Università di Firenze. Per il sindaco Massimiliano Pescini “il volume ha un indiscutibile valore di documentazione storica di un momento poco noto della filosofia italiana e presenta un punto di vista per una riflessione inedita sui temi più attuali del pensiero contemporaneo tra cui il rapporto tra la funzione della scienza e la prassi, il senso della storia, il senso ambiguo della razionalità”.

Il testo raccoglie ventisette articoli, tratti dalla Rivista Critica di Storia della Filosofia, fondata nel 1946 da Dal Pra con il primo nome di Rivista di storia della filosofia, che coprono gli anni dal 1948 al 1957. Essi rappresentano le prime enunciazioni di quella concezione filosofica che Dal Pra e Vasa chiamarono “Trascendentalismo della prassi” e che costituisce l’elaborazione della loro comune esperienza partigiana. Essi infatti avevano militato con incarichi di responsabilità nel Partito d’Azione, nel gruppo di Ferruccio Parri. “Ancora permeati di quel clima di rinnovamento morale, civile e culturale che aveva animato la resistenza – spiega la curatrice Maria Grazia Sandrini - Dal Pra e Vasa collaborarono attivamente per trasporre sul piano filosofico quel clima e quei valori; valori che sono quelli di libertà, di responsabilità e di dignità dell’uomo”.

La portata filosofica del trascendentalismo della prassi è sostanzialmente critica. “Vuole essere ribellione e rivendicazione del diritto soggettivo all’autonomia ed alla libertà di pensiero e di azione – prosegue Sandrini - ribellione all’autoritarismo, al dogmatismo, alla dittatura politica, morale o culturale di qualsiasi provenienza, ma anche all’indifferentismo, al fatalismo, alla mancanza di assunzione di responsabilità, e rivendicazione del diritto di tentare, senza alcuna garanzia di successo, un lavoro pratico di trasformazione del mondo: da un mondo naturalmente “dato” ad un mondo umanamente “voluto”.

Segue un rinfresco per i partecipanti. Ingresso libero.


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