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​Morto in cava a Carrara: Cgil chiede il reato di omicidio sul lavoro

Fillea Cgil Toscana: “Serve una legge che riconosca il reato di omicidio sul lavoro”

 Firenze, 11-5-2018 - Morto sul lavoro nelle cave di Carrara, Giulia Bartoli (Fillea Cgil Toscana): “Un’altra morte che ci procura dolore e rabbia: esprimiamo vicinanza alla famiglia della vittima. Attendiamo che gli organi competenti facciano piena luce sulla dinamica dell'incidente. Ribadiamo la necessità di avere una legge che riconosca, in caso di gravi responsabilità accertate, il reato di omicidio sul lavoro. Così come alle aziende che compiono illeciti sulla sicurezza sul lavoro bisogna rispondere con la sospensione della concessione fino al ritiro e alla chiusura della cava, istituendo un fondo che in questi casi tuteli e sostenga i lavoratori. E’ positivo che la Regione abbia messo su una task force sulla sicurezza nelle cave, ma per intensificare gli sforzi si deve puntare ancora di più sulla formazione, su controlli sì formali ma anche e soprattutto sostanziali, sul rispetto degli orari di lavoro e dei contratti nazionali e locali, sulla qualificazione delle imprese a cui viene riconosciuto il titolo all'escavazione”.


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