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Mostre — rubrica a cura di Antonio Lenoci

Museo Ginori, nasce la Fondazione per la gestione

Alla fondazione potranno partecipare imprenditori e soggetti privati quali le associazioni dedicate alle attività di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale

Il museo Richard Ginori, con le sue raffinate porcellane, era passato al patrimonio dello Stato a dicembre. Ieri è stato invece sottoscritto al Ministero dei Beni culturali e del turismo l'accordo per la sua valorizzazione. Tra i firmatari, assieme al Comune di Sesto Fiorentino, anche la Regione, presente con la vice presidente ed assessore alla cultura.

L'intesa, che prevede la costituzione di una ‘fondazione di partecipazione', permetterà una gestione efficace e favorirà l'integrazione del museo della manifattura di Doccia con altri luoghi della cultura, statali, presenti in Toscana. Alla fondazione potranno partecipare imprenditori e soggetti privati quali le associazioni dedicate alle attività di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale. L'accordo contempla la possibilità anche di un ampliamento degli spazi espositivi.

Il museo di Sesto Fiorentino conserva del resto una straordinaria collezione: lo spazio, inaugurato nel 1965 e da sempre gestito dall'azienda fino alla chiusura nel 2013, documenta oltre tre secoli di porcellana italiana e europea, dal barocco fiorentino alla produzione firmata Giò Ponti negli anni Venti del Novecento. Accanto ai manufatti c'è poi un vasto patrimonio archivistico e librario che testimonia la storia economica, sociale e culturale della manifattura e il suo legame con il territorio.


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