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Nubifragio a San Polo: danni ingenti in negozi e abitazioni private

All’indomani della violenta bomba d’acqua, la conta inevitabile dei danni del maltempo. A Livorno un corso su Città e Cambiamenti climatici

Greve in Chianti, 9 maggio 2018- Dopo la violenta bomba d’acqua che dal pomeriggio di ieri ha sommerso la frazione di San Polo in Chianti ricoprendola di fango e detriti, il paese è tornato a respirare. I danni subiti sono tanti e consistenti soprattutto quelli che hanno rilevato i negozi e le attività commerciali situati nella parte centrale del paese ma l’intervento tempestivo e la rete estesa di soccorsi che si è mobilitata per supportare il paese sono stati i fattori più confortanti di una giornata che il territorio registra come una delle più drammatiche nella storia recente del Chianti.

Non ci sono stati feriti né si sono verificate situazioni di particolare gravità in termini di sicurezza e incolumità pubblica ma alcune abitazioni private e soprattutto i fondi commerciali, che sono l’anima del paese e lavorano anche per offrire un servizio alla comunità, sono stati letteralmente, invasi e messi in ginocchio. La prima preoccupazione del sindaco Paolo Sottani è rivolta proprio a quelle piccole attività che sono state travolte dagli importanti allagamenti causati dall’esondazione del corso d’acqua Rubbiana, affluente dell’Ema, che ha investito il lato sinistro e l’asse centrale della frazione grevigiana.

“Abbiamo ricevuto alcune segnalazioni e richieste di aiuto da parte dei cittadini e degli operatori economici di San Polo – ha dichiarato il primo cittadino, impegnato da ieri pomeriggio ad effettuare continui sopralluoghi nella località - per alcune attività le prospettive di riapertura sono molto scarse a causa dei danni ingenti subiti, ci adopereremo con tutti gli strumenti possibili di nostra competenza, come Comune di Greve e Unione comunale del Chianti fiorentino, allo scopo di sostenere concretamente chi rischia di non farcela, chi ha perso tutta la merce e si trova costretto ad interrompere il lavoro per le condizioni inagibili del negozio”.

Nonostante le gravi difficoltà di un intero paese colpito dal nubifragio che ieri nel momento di maggior caduta delle precipitazioni sembrava trascinare via auto e cassonetti, la risposta di una comunità solidale e di una risorsa tutta toscana che si chiama volontariato, si è rivelata più forte e travolgente dell’acqua. “Abbiamo lavorato ininterrottamente fino quasi all’alba – hanno dichiarato il sindaco Paolo Sottani e l’assessore alla Protezione civile Gionni Pruneti - gli operai del Comune si sono trovati al fianco di decine di volontari della Racchetta e della Protezione civile, del Gruppo Avvistamento Incendi Boschivi, dei Vigili del Fuoco e di numerosissimi cittadini che si sono messi a disposizione con ogni mezzo per dare un sostegno morale e concreto alla frazione; questa è stata l’immagine più positiva che conserviamo della bruttissima esperienza e per la quale rivolgiamo un profondo ringraziamento a tutti i volontari e cittadini, l’azione corale di solidarietà che si mette in moto nei momenti di bisogno ha dato la vera speranza per risollevarsi e in breve tempo il paese, come può testimoniare chiunque questa mattina sia passato da San Polo, è tornato a vivere”. Un ringraziamento particolare alla Sala operativa della Città Metropolitana e al Centro Intercomunale della Protezione civile.

«La situazione è risolta e sta tornando alla normalità». Così il sindaco di Sinalunga Riccardo Agnoletti in merito al maltempo che nella giornata di ieri si è abbattuto sul territorio causando l’esondazione di due torrenti. «Fino alle ore 14 la tratta ferroviaria Chiusi-Siena sarà interrotta – spiega il sindaco - . I tecnici sono al lavoro ed è pertanto attivo un servizio sostitutivo di autobus nel tratto tra Chiusi e Sinalunga. In generale, il sistema reticolo idraulico di seconda categoria ha retto, allagamenti e esondazioni sono stati provocati dall’enorme quantità di acqua piovuta, quindi questo significa che la manutenzione ha funzionato. Il mio ringraziamento va a tutte le forze che da ieri sono al lavoro per far tornare la situazione alla normalità; Vigili Urbani, Vigili del Fuoco, Protezione Civile, tecnici del Comune, Unione dei Comuni e volontari. Se, come sembra, il Governatore della Toscana Rossi chiederà lo stato di calamità, il Comune si attiverà immediatamente per le richieste di danni, che sono da quantificare. Anche per questo oggi proseguiremo i sopralluoghi su tutto il territorio».

A Livorno venerdì 11 maggio alle ore 15.15 al Cisternino di Città (ingresso da largo del Cisternino 13), la prima lezione del corso di formazione “Cambiamenti climatici e progetti di Resilienza urbana”, organizzato dall’Istituto Nazionale di Urbanistica e dal Comune di Livorno, in collaborazione con l’Ordine degli Architetti. Il corso, organizzato nella forma del laboratorio urbano, intende approfondire le questioni legate all’incidenza del cambiamento climatico sulle modalità e sugli strumenti di progettazione e pianificazione delle città e del territorio. Come può rispondere il governo del territorio alle sfide poste dal cambiamento climatico? E’ possibile, e in che modo, prevenire e gestire attraverso la pianificazione urbanistica fenomeni come le frane, gli allagamenti, le tracimazioni, dando un contributo concreto in termini di sicurezza delle popolazioni? Non è ovviamente un caso che l’iniziativa si svolga a Livorno, città drammaticamente colpita, nel settembre scorso, da un’alluvione, e che il Comune la organizzi. Dopo il seminario introduttivo del corso, tenutosi giovedì 3 maggio, la prima lezione di venerdì 11 maggio (ore 15.15) sarà tenuta dal prof. Francesco Musco dell’Istituto Universitario di Architettura di Venezia (IUAV), con una relazione dal titolo “Città a prova di clima: strumenti e tecniche per un'urbanistica della resilienza nei contesti costieri”. I processi di pianificazione mirati all’adattamento hanno portato negli ultimi anni, a livello internazionale, a numerose sperimentazioni nelle città e nei territori. Il modulo presenterà esperienze e casi studio introducendo il tema della valutazione di vulnerabilità climatica dei sistemi urbani, dell’integrazione delle misure e di abachi di adattamento, all’interno degli strumenti di pianificazione strategici e regolativi, non tralasciando la pianificazione di settore (piani delle acque, dell’emergenza, ecc.). A seguire, si terrà un workshop operativo sull’adattamento climatico, durante il quale sarà proposto un esercizio applicativo sul caso-studio di Livorno, a partire dagli strumenti in vigore a livello locale. Sarà possibile seguire l’evento anche in diretta streaming (o guardarlo successivamente, dall’archivio eventi) all’indirizzo: video.comune.livorno.it/site/index.php. I successivi appuntamenti del corso sono previsti per giovedì 17 e mercoledì 23 maggio, e vedranno alternarsi esperti dell’INU nei diversi campi riguardanti la gestione dei cambiamenti climatici, la sostenibilità, la prevenzione dal rischio idrogeologico: Andrea Arcidiacono del Politecnico di Milano sulla gestione del suolo (17 maggio), Simona Tondelli dell'Università di Bologna sulla Valutazione ambientale strategica (17 maggio), Carlo Gasparrini dell'Università di Napoli sulle infrastrutture blu e verdi (23 maggio) e Francesco Alberti dell'Università di Firenze sulle diverse applicazioni della resilienza (23 maggio).


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