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Europe Direct — rubrica a cura di Nicola Novelli

Nuovo sostegno della Commissione alle regioni dell'UE che collaborano a progetti ad alta tecnologia

I settori prioritari sono i big data, la bioeconomia, l'efficienza delle risorse, la mobilità interconnessa, la sanità e l'invecchiamento attivo o la cibersicurezza

La Commissione europea ha annunciato i primi di dicembre i partenariati interregionali che otterranno un sostegno mirato per progetti innovativi nel contesto di una nuova azione pilota finanziata dall'UE. L’azione pilota dei partenariati interregionali è stata presentata dalla Commissione a luglio 2017 con la finalità di promuovere l'innovazione nelle regioni dell'Unione. Successivamente nel settembre 2017 è stato lanciato un invito a manifestare interesse per i partenariati interregionali per sviluppare catene del valore europee competitive il cui obiettivo è commercializzare ed espandere progetti interregionali finanziabili in settori prioritari come i big data, la bioeconomia, l'efficienza delle risorse, la mobilità interconnessa, la sanità e l'invecchiamento attivo o la cibersicurezza.

La Commissaria responsabile per la Politica regionale, Corina Creţu, ha affermato: «Le regioni con capacità concorrenziali combinabili potranno presentare i loro progetti su una grande piattaforma comune. Con il sostegno adeguato dell'UE, le loro buone idee si concretizzeranno in prodotti innovativi, tra cui vi saranno i prodotti di successo dell'innovazione europea di domani.»

L'Unione europea ha avuto un un ruolo importante nell'incentivare il potenziale di crescita delle regioni europee, aiutandole ad investire nei loro settori di nicchia competitivamente forti, il cosiddetto “processo di specializzazione intelligente” Smart Specialisation Strategy S3 che individua le priorità di investimento in ricerca, sviluppo e innovazione. L’Italia ha presentato ventuno S3 regionali ed una S3 nazionale. A questo link si possono trovare maggiori informazioni sulla Smart Specialisation Strategy http://www.agenziacoesione.gov.it/it/S3/

A livello europeo fino ad oggi sono state adottate 120 strategie regionali di specializzazione intelligente e la loro attuazione è sostenuta da finanziamenti per 40 miliardi di EUR dei fondi della politica di coesione.

Sono stati quindi selezionati otto partenariati interregionali, guidati da una o più regioni coordinatrici e l’Italia è rappresentata da tre regioni : Lombardia, Toscana ed Emilia-Romagna per i settori, rispettivamente, dell’economia circolare, l’agricoltura hitech e i Big data nell’agrolimentare. Nello specifico gli otto partenariati interregionali sono i seguenti:

1. un partenariato di otto regioni sotto la guida delle regioni Brabante settentrionale (NL), Fiandre (BE) e Norte (PT) svilupperà progetti congiunti nel campo della stampa 3D;

2. un gruppo di nove regioni guidato dalle Fiandre (BE) collaborerà nel settore della bioeconomia;

3. la Bretagna (FR), insieme a tre regioni e all'Estonia, si concentrerà sulla cibersicurezza;

4. la Lombardia (IT) e altre sette regioni hanno deciso di specializzarsi nell'economia circolare, in particolare nella fabbricazione con materiali riciclati (de/re-manufacturing);

5. la Toscana (IT), altre ventuno regioni e l'Estonia concentreranno i loro sforzi per sviluppare nuove soluzioni nell'agricoltura high-tech;

6. la Scozia (UK) e i Paesi Baschi (ES) coordinano un gruppo di sedici regioni in progetti comuni nel campo dell'energia rinnovabile marina ai quali partecipa anche la regione norvegese Sogn og Fjordane;

7. l'Andalusia (ES) e altre cinque regioni hanno scelto come priorità tematica le costruzioni sostenibili;

8. l'Andalusia (ES) e l'Emilia-Romagna (IT) guidano inoltre un gruppo di nove regioni che presenterà progetti innovativi in materia di tracciabilità e big data nel settore agroalimentare.

Questi partenariati beneficeranno del sostegno di gruppi speciali, costituiti all'interno della Commissione, a cui partecipano esperti di vari dipartimenti tematici. Gli esperti forniranno consulenze, ad esempio su come combinare in modo ottimale i fondi dell'UE per finanziare i progetti. Inoltre ogni partenariato potrà beneficiare di un servizio di consulenza esterno fino a un massimo di 200.000 EUR per attività di potenziamento e commercializzazione. I finanziamenti provengono dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR). Nel gennaio 2018 inizieranno i lavori con i partenariati e proseguiranno per tutto il 2019.

La realizzazione di questi partenariati interregionali rafforza la cooperazione fra le regioni e contribuisce all’attuazione della strategia di crescita dell’Unione europea Europa 2020 e fornirà alla Commissione europea dati concreti per contribuire alla riflessione sulla specializzazione intelligente dopo il 2020.In un mondo in continua evoluzione, l’auspicio è che l’Unione europea diventi un’economia intelligente, sostenibile e inclusiva. Queste tre priorità si rafforzano reciprocamente e dovrebbero contribuire al conseguimento di elevati livelli di occupazione, produttività e coesione sociale da parte dell’Unione europea e degli Stati membri. 

Europe Direct — rubrica a cura di Nicola Novelli

Nicola Novelli

Nicola Novelli — Fondatore e Direttore responsabile di Nove da Firenze, dal 1997 il primo giornale on line fiorentino. Laureato in Scienze Politiche è giornalista pubblicista dal 1989. Dal1999 presiede Comunicazione Democratica, associazione di promozione sociale che edita www.nove.firenze.it. Per 5 anni consigliere regionale dell'Ordine dei Giornalisti della Toscana, attualmente è membro del Comitato direttivo della Fondazione OdG Toscana

E-mail: direttore@nove.firenze.it


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