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In cucina — rubrica a cura di Antonio Lenoci

Nutrizione e salute: il cibo come una medicina

Il cibo nella vita dell’uomo assume molteplici valenze culturali e simboliche

 L’alimentazione è un linguaggio che si impara così come la lingua materna. Questo processo di apprendimento struttura l’identità del singolo e ne sancisce l’appartenenza a un popolo al pari della conoscenza della storia di quest’ultimo. Il cibo come elemento di identità e di condivisione tra culture diverse è stato il tema dell’Expo milanese del 2015, che ha accomunato tutti gli uomini attraverso una colorata e pacifica parata di prelibatezze planetarie.

Il tema della nutrizione assume un’importanza crescente nel campo degli studi sulla salute dell’uomo. L’Organizzazione Mondiale della Sanità include tra i diritti umani fondamentali la salute e la nutrizione adeguata, riconoscendo come tali bisogni essenziali siano interconnessi. Una dieta corretta è un validissimo strumento di prevenzione di malattie come le patologie cardiovascolari e di trattamento di molti altri disturbi, ivi compresi il diabete, la celiachia, l’osteoporosi.

Se l’instaurazione di un regime alimentare equilibrato influisce sulla qualità della vita è pur vero che i comportamenti individuali e sociali influenzano le scelte nutrizionali e rivelano molti aspetti del rapporto con il proprio corpo e perfino delle relazioni affettive e familiari. Pertanto una dieta corretta incentiva il riequilibrio dei disturbi alimentari legati alla sfera comportamentale.

La Biblioteca Marucelliana, in occasione dell’Anno del Cibo Italiano promosso dal MIBACT (Direzione Generale Turismo) in collaborazione col Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, contribuisce a questo dibattito mettendo a disposizione i propri splendidi spazi per una tavola rotonda sull’argomento. La tavola rotonda prende il nome dalle illuminanti parole di Ippocrate: «Fa’ che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo». Alla luce delle moderne ricerche queste parole immortali del padre della Medicina testimoniano la saggezza degli studiosi dell’antichità e costituiscono il fondamento di un’idea che è sempre più presente nell’odierno dibattito, a più livelli e all’interno di più discipline.

La tavola rotonda, coordinata dal professor Gian Franco Gensini, già preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Firenze, inizierà alle ore 16:45. Alla prolusione della dottoressa Katia Bach, direttrice della Biblioteca Marucelliana, seguirà l’intervento sul cibo e i suoi effetti terapeutici a cura della professoressa Donatella Lippi, docente di storia della medicina dell’Università di Firenze. Quindi il dottor Alberico Lemme, farmacista, illustrerà il suo percorso educativo alimentare. Infine sarà data la parola al dottor Paolo Alex Luccioli e al dottor Andrea Mori, entrambi chirurghi plastici.

A conclusione il pubblico intervenuto, che si auspica parte attiva della discussione, potrà assistere alla presentazione del volume “La Dieta Lemme” e del volume “La Rivoluzione Dimagrante” - Mondadori, manifesto della filosofia alimentare di Alberico Lemme.

L’organizzazione di un evento che ha per tema l’alimentazione trova il suo naturale fondamento nell’ingente presenza di testi riguardanti la medicina e la nutrizione esistenti nelle ricche collezioni della Marucelliana. Una scelta di essi verrà sottoposta all’attenzione dei visitatori nella sala dedicata alle mostre temporanee. L’esposizione, dal titolo L’arte terapeutica del cibo, illustrerà l’ampia diffusione raggiunta attraverso i secoli dai più famosi testi di medicina. Nelle eleganti teche della piccola Sala Mostre saranno esposte tra l’altro alcune splendide cinquecentine fra cui l’edizione aldina in greco e latino dell’opera omnia di Ippocrate, stampata nel 1526 e recante sul frontespizio la famosa marca tipografica del Manuzio con l’ancora ed il delfino. Tra le edizioni delle opere di Galeno sarà invece esposto uno degli esemplari stampati a Venezia nel 1537 dal tipografo Giovanni Antonio Nicolini da Sabbio. Dell’intellettuale persiano Avicenna, vissuto a cavallo tra X e XI secolo, sarà visibile l’edizione del suo Canone di Medicina stampato in arabo dalla Tipografia Medicea Orientale nel 1593. Il percorso della mostra continuerà fino ad abbracciare l’Ottocento e il Novecento.

Nell’occasione saranno inoltre effettuate visite guidate alla Biblioteca e alla mostra dalle ore 14:00.

A conclusione della giornata il Concerto L'Amore medicina dell'anima con un’ospite di eccezione: il soprano Claudia Pop, accompagnata al pianoforte dal maestro Alessandro Manetti. Saranno eseguite le pagine d'amore più belle della lirica dall'Ottocento all’Impressionismo.


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