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Agroalimentare — rubrica a cura di Antonio Lenoci

​Ortofrutta: allarme gelo di Confagricoltura Toscana per pesche, susine e albicocche

L’ondata di freddo siberiano potrebbe compromettere il raccolto di oltre 600 aziende toscane. Per il Vino "Una mano santa!"

 Il freddo siberiano mette a rischio le prime fioriture di albicocco, pesco e susino. In tutta la Toscana sono 1500 gli ettari di coltura, circa 600 aziende, che potrebbero venir danneggiati dall’ondata eccezionale di gelo. E’ l’allarme di Confagricoltura Toscana, che si fa portavoce delle preoccupazioni crescenti degli agricoltori.

Se le temperature si abbasseranno fino a meno 10 gradi nei prossimi giorni, come previsto, si aprirà una fase “di serio rischio. La situazione è grave - avverte Antonio Tonioni, presidente della sezione di prodotto ortofrutta di Confagricoltura Toscana - Il freddo intenso potrebbe danneggiare le gemme e quindi compromettere irreparabilmente tutto il raccolto. I danni maggiori inizialmente saranno sulla costa per gli alberi di pesco, susino e albicocco, poi se la situazione perdurasse verrebbero coinvolti anche melo e pero”

Un danno al momento non stimabile. Unica certezza è la mancanza di coperture assicurative. “Ad oggi - continua Tonioni - le compagnie non hanno aperto ancora le procedure assicurative e se anche lo facessero oggi per i primi 12 giorni non ci sarebbe copertura. Il danno poi verrebbe coperto solo per il 60 per cento, a fronte di un costo della polizza che supera il 20% del raccolto assicurato. Una situazione con cui gli agricoltori fanno i conti ogni anno e che sta diventando insostenibile”.

Appena rientrato stanotte dal Canada Antonio Zaccheo Jr, giovane generazione, con Caterina Sacchet, della CARPINETO Grandi Vini di Toscana, e un attimo di smarrimento stamane l’ha avuto... “Una mano santa per la prossima vendemmia!” sono le prime parole di Antonio Michael Zaccheo camminando nella Tenuta di Montepulciano della Carpineto dove vive e da dove provengono alcuni dei vini icona dell’azienda. 

Tra questi il Nobile Riserva e i cru più noti tra cui La Fornace, il cui vigneto è stato tra i primi a imbiancarsi stamani come illustra la foto allegata.
“Questa nevicata abbondante è il miglior modo di rimpinguare le scorte idriche dopo l’annata più calda e asciutta in oltre 100 anni. Stamane ci sono più di 30 centimetri di neve. Auspichiamo ancora più precipitazioni nevose”


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