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Paolina Pezzaglia Greco: targa celebrativa in via Faenza

Il Comune di Firenze ricorda l'attrice morta nel 1925 nel cuore storico di Firenze

A mezzogiorno in occasione del suo 128° compleanno, a cura del Comune di Firenze è stata posta una lapide in ricordo di Paolina Pezzaglia Greco sulla casa dove morì nel 1925, in Via Faenza, 12. 

"Una grande attrice che non va dimenticata" commenta il nipote Gianni Greco, noto speaker toscano, cantautore scrittore e tra le altre attività ideatore e curatore della Pagina Vecchia Firenze Mia archivio digitale di Firenze com'era.
"In un momento difficile della mia vita - ha spiegato Greco alla platea riunitasi in via Faenza - ho preso in mano tutta la documentazione che avevo conservato in merito all'esperienza artistica di mia nonna ed ho creato un archivio. Questa ricerca, lo studio di un periodo e di personaggi fantastici che lo hanno animato dal punto di vista teatrale e cinematografico, mi ha aiutato a riprendere fiducia anche in me stesso. Coloro che muoiono lasciano un segno del loro passaggio ed è un nostro dovere conservarne la memoria che può anche aiutarci, come accaduto a me".

Parole di riconoscenza ha espresso anche l'assessore Andrea Vannucci "Come Comune di Firenze abbiamo accolto immediatamente l'istanza rivolta dalla famiglia, ricca di documentazione storica e con grande amore. Abbiamo rilanciato una straordinaria attenzione alla toponomastica ed alla intitolazione di strade e piazze della città a personaggi celebri che per un motivo o per un altro hanno legato il loro nome a Firenze. Una città di cui è fin troppo facile innamorarsi se si è avuta la fortuna di nascerci, ma che ha fatto innamorare tante persone che l'hanno scelta come casa ed a loro dobbiamo, forse, ancora di più. Paolina, con la sua artistica femminilità, rappresenta anche una memoria che non può fare a meno di donne straordinarie".

Nel 2007 a Firenze Gianni Greco fonda l'Archivio Pezzaglia-Greco, al termine dell'Anno Accademico 2012-2013 all'Università di Bologna viene discussa una tesi di laurea su di lei.
Nel 2013 l'Archivio Pezzaglia-Greco viene riconosciuto "di interesse storico particolarmente importante" dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. Nel 2015 l'attrice-poetessa statunitense Amber Tamblyn inserisce Paola Pezzaglia nella sua più significativa poesia, che conclude il best seller Dark Sparkler.

"Nata Paolina, divenne Paola per il cinema (1914/1921). Nel periodo aureo della sua carriera teatrale (1908/1914) aveva aggiunto al proprio il cognome del marito, diventando Paolina Pezzaglia Greco. Figlia di Gerolamo Pezzaglia (1855-1899), parrucchiere teatrale milanese ed ex baritono, e di Adelinda Monti (1854-1940), debuttò in teatro già a quattro anni nella Compagnia dello zio Angelo Pezzaglia detto Angiolone, attore teatrale e cinematografico. La giovane attrice interpretò drammi come Uccidili!, Il muto, La palude maledetta, I due derelitti, e monologhi come Paolina nell'imbarazzo. Nel 1908 sposò l'attore e capocomico Antonio Greco, con cui lavorò nella Compagnia Zannini-Greco. Da lui avrà un figlio, Ruggero, che, bambino, prenderà parte ai suoi spettacoli teatrali" (Wikipedia)

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