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Prolungamento Tramvia all’Osmannoro: le 3 ipotesi di tracciato

Proposto da Confindustria Firenze, collegherebbe la zona industriale di Sesto e Firenze alla esistente linea 2. 4 km di lunghezza e 9 milioni di potenziali utenti. Il plauso dei sindacati

FIRENZE, 6 marzo ’20 – Collegherebbe la zona industriale di Sesto Fiorentino e Firenze Nord alla esistente linea 2 della tramvia. Stiamo parlando del prolungamento all’Osmannoro della tramvia fiorentina, di cui oggi è stato presentato da Confindustria Firenze, Camera di Commercio di Firenze e Confcommercio Firenze lo studio di pre-fattibilità: tre le ipotesi di tracciato, per circa 4 chilometri di lunghezza e una potenziale utenza annua di circa 9 milioni di passeggeri, cui si aggiunge una cospicua diminuzione di tonnellate/anno di CO2.

Proposta da Confindustria Firenze, il prolungamento della linea 2 della tramvia, risponderebbe alle esigenze di mobilità dei dipendenti delle imprese della maggiore area industriale dell’area metropolitana di Firenze. Nello stesso tempo avrebbe un positivo impatto sull’intenso traffico veicolare quotidiano di parte del territorio fiorentino, soprattutto di quello del comune di Firenze da cui arriva il 50 per cento dei pendolari giornalieri dell’area.

Lo studio di pre-fattibilità, presentato oggi, analizza sia sotto il profilo del tracciato che trasportistico (ad esempio il numero di passeggeri) il collegamento tra Novoli e l’area di Osmannoro fino alla rotonda della Motorizzazione.

La sua lunghezza del tracciato varia da un minimo di 4,1 a un massimo di 4,5 km, in funzione delle alternative progettuali identificate.

Soluzione A lato Novoli con capolinea linea Osmannoro a Santoni-Geminiani (lunghezza 4,1 km -10 fermate).
Prevede l’attestazione del capolinea della linea Osmannoro in via Santoni proseguimento di Via Geminiani, sfruttando la vicinanza con la fermata Guidoni della linea 2, distante circa 30 metri. Per il collegamento tra le due fermate si prevede la costruzione di un sovrappasso pedonale.

In questa soluzione, si stima un numero di passeggeri compreso tra un minimo di 6,3 milioni/anno a un massimo di 7,1 milioni/anno.

Il tempo medio di percorrenza è di 13 minuti, con una velocità media di 19,5 Km/h.

Si calcolano 1729 km percorsi in meno con mezzo privato nell’ora di punta, con una diminuzione di 1479 tonnellate/anno di CO2

Soluzione B lato Novoli – connessione fermata Palazzi Rossi (lunghezza 4,5 km-11 fermate).

Prevede una connessione fisica tra la nuova linea Osmannoro e l’attuale linea 2 in corrispondenza della fermata Palazzi Rossi, con un capolinea della linea Osmannoro che si attesta in prossimità della fermata Palazzi Rossi. Questa soluzione prevede anche l’ipotesi di uno scambio intermodale con la linea ferroviaria Firenze - Pisa/Livorno attraverso la fermata della tramvia “Carraia”, ed una eventuale stazione RFI nelle vicinanze.

In questa soluzione si stima un numero di passeggeri compreso tra un minimo di 8,0 milioni/anno a un massimo di 9,0 milioni/anno.

Il tempo medio di percorrenza è di 14 minuti, con una velocità media di 19,5 Km/h.

Si calcolano 3763 km percorsi in meno con mezzo privato nell’ora di punta, con una diminuzione di 3220 tonnellate/anno di CO2.

Soluzione C lato Novoli – connessione ferrovia

Prevede una forte interconnessione tra la nuova linea tramviaria e la linea ferroviaria Firenze – Pisa/Livorno, attraverso la costruzione di una fermata in quota nei pressi del sottopasso ferroviario di Viale Guidoni dove si ipotizza la realizzazione di una stazione RFI. Per questa soluzione, al momento, non è possibile avere maggiori dettagli in merito alla sua fattibilità.

Il tracciato del prolungamento della linea 2 della tramvia all’Osmannoro prosegue, poi, su via Pratese e Via Lucchese, tratto in comune con tutte le tre soluzioni, sino ad arrivare alla rotonda della Motorizzazione. Da qui si prevedono solo sotto il profilo del tracciato ulteriori soluzioni.

Soluzione 1 lato Campi Bisenzio - Prevede che il tracciato prosegua su Via Lucchese sino ad arrivare in centro a Campi Bisenzio e attestando il capolinea nell’attuale parcheggio Vittorio Veneto.

Soluzione 2 lato Campi Bisenzio - Come la precedente soluzione, prevede che il tracciato prosegua su Via Lucchese, ma attestando il capolinea nei pressi della rotatoria alla fine di Via Allende.

Soluzione 3 lato Campi Bisenzio - Prevede che il tracciato rimanga a Sud di Via Lucchese dopo la fermata “Motorizzazione”, attraversando aree non edificate, per inserirsi al centro del futuro tracciato della “nuova Lucchese”, per poi ricongiungersi con la futura linea 4.2.

"Che le aree industriali debbano essere dotate di un trasporto pubblico efficiente è una priorità che, come sindacati, non ci stanchiamo di ricordare in ogni occasione. Da tempo sosteniamo che l’area industriale di Osmannoro (come quella di Scandicci) possa e debba essere servita da una vera e propria tranvia". Così una nota di Cgil-Cisl-Uil Firenze, che proseguono: "Il trasporto pubblico su ferro, infatti, non solo è la forma più efficiente, conveniente e certa nei tempi di percorrenza, ma, contemporaneamente, è anche la soluzione che garantisce il maggiore beneficio dal punto di vista dell’impatto ambientale. Questo è ciò di cui un’area di così grande afflusso e con realtà così importanti per il nostro territorio come Osmannoro certamente necessita.

La costruzione di prolungamenti delle linee tranviarie nelle aree industriali deve essere considerata come una grandissima opportunità per la città:

  • Perché facilita la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro dei lavoratori e delle lavoratrici.
  • Perché, costruendo alternative all’utilizzo del mezzo privato, riduce le emissioni in un’ottica che sposa appieno la prospettiva dello sviluppo sostenibile.
  • Perché incide positivamente sulla sicurezza dei lavoratori riducendo il rischio di sinistri nel tragitto casa lavoro.
  • Perché qualifica le aree industriali a pieno titolo come aree strategiche della città metropolitana. Il disegno organico di una città e dei sui flussi non può trascurare la mobilità derivante dal lavoro e le aree industriali debbono tornare ad essere considerate un cuore pulsante della vita nella città.

Inserendosi in questo dibattito che ormai da tempo portiamo avanti nel confronto con le organizzazioni di rappresentanza del nostro territorio, la proposta di Confindustria Firenze, della Camera di Commercio Firenze e di Confcommercio Firenze è certamente un interessante contributo e merita l’approfondimento di tutti".


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