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Agroalimentare — rubrica a cura di Antonio Lenoci

Ricambio generazionale in agricoltura: pensionati al fianco dei giovani

​A Firenze si è svolta l’assemblea regionale dell’Associazione Nazionale Pensionati della Toscana. Fra i temi quello delle pensioni e del miglioramento del sistema socio sanitario

Il ricambio generazionale nelle aziende agricole in Toscana vede in prima linea l’Associazione nazionale pensionati della Cia. E’ uno dei tanti temi sociali, economici e culturali, emersi oggi a Firenze, dall’assemblea regionale di Anp Cia Toscana, in preparazione dell’assemblea elettiva di Cia Toscana in programma l’8 febbraio. All’assemblea odierna sono intervenuti il presidente Anp Toscana Alessandro Del Carlo, il presidente di Cia Toscana Luca Brunelli, il presidente nazionale Anp Vincenzo Brocco, e pensionati associati ad Anp Cia provenienti da ogni parte della regione.

«Il tema dell’affiancamento per il ricambio generazionale in agricoltura – ha sottolineato il presidente Anp Alessandro Del Carlo - si fonda sul ruolo dell’anziano che aiuta, collabora, sostiene, insegna, forse anche rimprovera, ma comunque favorisce l’inserimento del giovane agricoltore. Se questo ruolo è considerato, anche dalla legge, un valore, ciò deve valere anche per il resto delle funzioni svolte anche quando queste non sono più propriamente produttive. Comunque, anche qui intendiamo ribadire il nostro impegno all’attuazione della legge, proposta insieme ad Agia, che prevede appunto l’affiancamento per favorire il ricambio generazionale nelle aziende agricole».

Ha sottolineato l’importanza ed il ruolo dei pensionati per il settore agricolo e per le aree rurali il presidente di Cia Toscana, Luca Brunelli: «Pieno sostegno da parte di Cia Toscana alle iniziative che sta portando avanti Anp, sia per quanto riguarda le pensioni dignitose, che per i servizi adeguati nelle aree rurali. Un grazie, inoltre, per l'impegno di tanti volontari pensionati che contribuiscono alla crescita e all’affermazione di Anp e di Cia».

E sul ruolo degli anziani? «Se come da più parti si sostiene – ha proseguito Del Carlo -, gli anziani sono una risorsa sociale e culturale, è necessario che la società si organizzi e sia coerente, che metta nelle condizioni le persone anziane di esprimere tutte le potenzialità e la ricchezza sociale e culturale di cui sono portatrici. Per noi questo è un argomento sensibile, per il quale da anni ormai rivolgiamo il nostro impegno, in particolare per valorizzare la memoria e i valori della cultura contadina da trasferire alle nuove generazioni di agricoltori e di cittadini».

Per Anp Toscana il tema è di come riuscire a dare continuità e coerenza alla nostra storia e alle lotte sociali che l’hanno caratterizzata per oltre quarant’anni. Del resto, le condizioni sociali dei pensionati e degli anziani, il tema delle diseguaglianze sociali, il sistema socio sanitario e dei servizi, i problemi degli agricoltori, il reddito, sono significativi del fatto che c’è bisogno di sempre più d’impegno sociale per la tutela di queste persone.

All’assemblea Anp si è parlato del tema delle pensioni e il sistema pensionistico «Rivendichiamo con orgoglio le iniziative e le battaglie sociali di questi ultimi anni per l’aumento delle pensioni basse» delle future pensioni degli agricoltori e dei lavoratori autonomi «Un ulteriore azione e impegno che intendiamo dichiarare riguarda il tema delle future pensioni degli agricoltori e dei lavoratori autonomi», ma anche delle politiche sociali e welfare di comunità «La tutela della condizione sociale degli anziani si esercita con diverse modalità e azioni; sulle pensioni abbiamo detto; il nostro impegno è chiaramente affermato»

«In buona sostanza – ha aggiunto Del Carlo - riteniamo che la difesa e il miglioramento del sistema socio sanitario regionale debba avvenire attraverso azioni di razionalizzazione che ne aumenti l’efficienza con l’obiettivo però di estendere i servizi soprattutto nelle aree rurali e montane. Servizi e azioni capaci di creare la giusta connessione fra aree interne e aree urbane, ovvero fra città e campagna, dove il tema dei diritti all’accesso ai servizi non deve conoscere differenze fra le persone; cioè dove il sistema socio sanitario è organizzato in un’ottica di “moderno welfare territoriale”, finalizzato alla tutela sociale, alla qualità della vita e al benessere delle persone».

Sono stati inoltre ribaditi e condivisi i valori culturali di Anp Toscana: «In coerenza e continuità con la nostra lunga storia – ha concluso Del Carlo – Anp conferma e ribadisce l’adesione agli ideali di pace, democrazia e libertà nonché ai principi di giustizia sociale sanciti dalla Costituzione Italiana e afferma il proprio impegno al perseguimento di tali obiettivi. Un impegno che oggi s'indirizza particolarmente anche nei riguardi della lotta ad ogni fenomeno sociale o tendenza culturale che volesse richiamarsi ad una risorgente cultura della violenza e della sopraffazione, dell’odio sociale e razziale, al terrorismo. Abbiamo appreso con piacere la bella decisione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella di nominare senatrice a vita la signora Liliana Segre, sopravvissuta al campo di concentramento di Auschwitz, che ha dedicato la propria vita nel difendere e trasferire i valori della libertà e della memoria. Pertanto, vogliamo ulteriormente ribadire che la nostra associazione è chiaramente orientata nella prospettiva della difesa dei principi e dei valori dell’antifascismo così come chiaramente sanciti dalla Costituzione repubblicana. Questo è e farà parte del nostro impegno»

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