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Rifiuti, Marcheschi (FdI): «Non solo l’opposizione in Regione, ora anche sul territorio è un tutti contro Rossi»

Fratoni a Marcheschi: "Nessun verticismo ma assunzione di responsabilità nei confronti dei cittadini". Il presidente della commissione Ambiente Baccelli (Pd): “Aperto confronto con ATO su tema autosufficienza”

«La manovra con cui Rossi e il PD regionale stanno cercando di scavalcare le ATO sullo smaltimento dei rifiuti è inaccettabile e pericolosa: un atto unilaterale e verticistico con cui pensano di mitigare i danni della loro incapacità decisionale e programmatica, tra tutti il dietrofront sul termovalorizzatore di Case Passerini, prima fortemente voluto, poi sacrificato sull’altare delle recenti elezioni» a dichiararlo è Paolo Marcheschi, presidente del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia. «Fa piacere che l’allarme che ho lanciato in Consiglio Regionale sia arrivato anche sul territorio: quanto sta accadendo in queste ore con la rivolta di Sindaci, amministratori e delle stesse ATO, è la fotografia del fallimento della Giunta Rossi, ma anche della leggerezza con cui decidono sulla testa e la pelle dei cittadini toscani che pagheranno di tasca propria l'aumento delle tariffe conseguenti ai danni causati dal “non fare” di questa amministrazione» prosegue il consigliere di Fratelli d’Italia. «Esistono una convenzione interambito e un limite massimo di rifiuti trattabili negli impianti da rispettare, Rossi non può cambiare le carte in tavola per mascherare le sue mancanze in quella che per lui è una perenne campagna elettorale. I Comuni e le Società dei servizi hanno redatto Piani di ambito e di sviluppo, aziendali e industriali, con investimenti importanti sviluppati su un Piano dei rifiuti regionale diventato improvvisamente carta straccia – conclude Marcheschi – è inaccettabile non rispettare gli impegni presi e non realizzare quanto previsto. Fratelli d’Italia sta dalla parte dei Sindaci e di chi rispetta leggi e accordi senza piegarli al proprio tornaconto».

"Basterebbe avere il tempo e la pazienza di leggere il testo della proposta di legge per capire qual è l'intendimento della giunta regionale su una materia così delicata come la gestione dei flussi di rifiuti tra ambiti". Così l'assessore regionale all'ambiente Federica Fratoni rispondendo al consigliere regionale Paolo Marcheschi, presidente del gruppo consiliare Fratelli d'Italia sugli Ato e sullo smaltimento dei rifiuti. "La proposta – prosegue Fratoni - è scaturita dopo aver registrato che l'accordo fra i tre Ato sottoscritto a fine dicembre 2017 non è stato in grado di compensare un'eccedenza di rifiuti di appena 10.500 tonnellate per la quale il presidente Rossi ha dovuto emettere un'apposita ordinanza. Evidentemente gli Ato in via autonoma – osserva l'assessore - , non riescono a garantire l'efficienza del sistema, e poiché ogni problematica in materia viene direttamente ribaltata sul tavolo regionale, la giunta ha deciso di assumersi, in piena trasparenza, la responsabilità di questa gestione. Peraltro la proposta prevede che la delibera di giunta venga assunta di concerto con gli ambiti territoriali e quindi con i sindaci che li compongono". "Non si tratta quindi – precisa Fratoni - di una esautorazione di poteri, ma di una semplificazione della procedura che consentirà di intervenire con maggiore snellezza e senza ricorrere a strumenti straordinari. Mi rendo disponibile fin da ora – conclude - a partecipare al percorso proposto dal presidente della commissione competente, Stefano Baccelli, affinché la questione venga rapidamente inquadrata in modo corretto potendo così evitare inutili strumentalizzazioni che non fanno il bene dei cittadini toscani".

“Abbiamo deciso di aprire un serio percorso di confronto sul tema dell’autosufficienza nella gestione dei rifiuti a livello di ATO, oggetto della proposta di legge in discussione stamane in IV commissione. La Giunta con questo provvedimento affronta una questione seria e reale perché il meccanismo negoziale attualmente vigente di accordi volontari tra diversi ambiti non ha ben funzionato. Occorre trovare un nuovo e più efficiente equilibrio, da una parte la pianificazione generale, di cui non può che essere regista la Regione, dall’altra la gestione, che deve essere in modo autonomo svolta dai comuni, magari organizzati in sub ambiti, più piccoli dimensionalmente. Questo l’obiettivo che vogliamo raggiungere. Nel frattempo occorre una norma transitoria che ci consenta di gestire il presente in attesa della predisposizione del nuovo piano regionale dei rifiuti. Per questo motivo abbiamo accolto la richiesta di confronto con le tre autorità di ambito, in modo da arrivare a un testo equilibrato e condiviso che raccolga questa esigenza. Un percorso che riteniamo quindi imprescindibile per lavorare tutti assieme nella direzione verso cui tutti convergiamo, quella di un’ottimale sistema di gestione dei rifiuti nella nostra regione”. Così Stefano Baccelli, presidente commissione Ambiente e territorio, che nell’ambito della seduta odierna ha stabilito di aprire un percorso di audizioni con i tre ATO sulla proposta di legge “Autosufficienza – Poteri regionali. Modifiche alla legge regionale 25/1998. Norme per la gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti inquinati”.


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