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"Riparto personale scolastico, Toscana penalizzata"

Toccafondi (IV) al governo: "I criteri siano più oggettivi”

Firenze, 5 agosto 2020 – "La decisione di ripartire alle regioni le risorse destinate a garantire la regolare partenza dell'anno scolastico seguendo il criterio deciso dal ministero (50% sulla base delle richieste degli USR e 50% sulla popolazione studentesca) penalizza le regioni che sono state corrette nelle richieste, come la Toscana. Come aveva chiesto l’assessore Grieco infatti, noi credevamo che si dovesse dare più peso al criterio oggettivo del numero degli studenti. Invece al ministero si è voluto dare lo stesso peso anche alle richieste arrivate dalle scuole." Questo quanto dichiarato da Gabriele Toccafondi, deputato fiorentino di Italia Viva capogruppo in commissione cultura alla Camera. 

"Chi controllerà se le richieste sono state sovradimensionate rispetto alle reali necessità? – prosegue Toccafondi - Un dubbio che ci viene guardando ad alcune regioni, simili alla Toscana per numero di scuole o di alunni, che hanno chiesto risorse molto maggiori per personale docente e non docente”.
“In questo momento - conclude il deputato - le risorse economiche ed umane, docenti e non docenti, sono fondamentali per la riapertura dell'anno scolastico in presenza e per tutti gli studenti. Seguendo criteri non oggettivi o molto meno oggettivi, si rischia che chi ha fatto un lavoro serio e responsabile, come le scuole toscane, resti non solo con meno personale ma con il rischio concreto che tanti ragazzi siano costretti a continuare a seguire le lezioni da casa.”


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