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Risciò e velocipedi a Firenze: arriva il carro attrezzi, rimozioni al Duomo

Controlli in centro storico da parte della Polizia Municipale: sanzioni per esercizio abusivo dell'attività di tassista

Come promesso dal sindaco Dario Nardella nel mirino dell'Amministrazione fiorentina sono finiti i risciò che operano nel centro storico. L'esito dei controlli effettuati dalla Polizia Municipale ha portato nelle ultime ore alla rimozione di alcuni mezzi dall'area del Duomo.

Cinque mezzi sequestrati, multe salate e due persone denunciate questo l’esito dell’operazione effettuata oggi pomeriggio dalla Polizia Municipale contro il trasporto abusivo di persone effettuato con risciò.
L’intervento è scattato alle 16.30 in piazza Duomo e nelle vie laterali. Cinque squadre della Polizia Municipale hanno contemporaneamente fermato altrettanti risciò chiedendo informazioni ai passeggeri sulle modalità del servizio svolto dai mezzi.
Spiega Palazzo Vecchio: "Questi hanno dichiarato di aver pagato per una corsa, al pari di un normale taxi. Sono così scattate le sanzioni per esercizio abusivo dell'attività di tassista (la multa va da 1.777 a 7.108 euro) e la confisca dei veicoli. Per tre veicoli inoltre verranno svolte verifiche tecniche per stabilire se siano a trazione a pedale o se, come sospettato dagli agenti della Polizia Municipale, abbiano altri sistemi di propulsione. In questo caso scatterebbero ulteriori pesanti sanzioni per una serie di violazioni quali la mancata copertura assicurativa, la guida senza patente e la mancanza di dispositivi vari".

I veicoli fermati erano tutti condotti da dipendenti delle agenzie proprietarie dei veicoli. "Un proprietario e suo fratello sono giunti sul posto con l'intenzione di evitare la confisca del veicolo e hanno cercato di impedire fisicamente la rimozione da parte degli uomini del servizio carro attrezzi tenendo un comportamento minaccioso anche nei confronti della Polizia Municipale. Gli agenti li hanno però bloccati e per i due, una volta concluse le operazioni di sequestro dei mezzi, è scattata la denuncia per interruzione di pubblico servizio e resistenza a pubblico ufficiale".

“Avevamo promesso i controlli su questo tipo di mezzi e li stiamo facendo – precisa l’assessore alla sicurezza urbana e Polizia Municipale Federico Gianassi –. Grazie agli agenti per l’operazione di oggi che rientra nelle azioni dell’Amministrazioni finalizzate da un lato a tutelare le attività che rispettano le regole e dall’altro a perseguire chi invece le viola”.

Una polemica sui risciò si era aperta nelle scorse ore attraverso un comunicato a firma CONFARTIGIANAT0 TAXI FIRENZE, SI.TA.FI. FEDERTAXI CISAL, UIL TAXI TRASPORTI, UNICA TAXI CGIL ed URITAXI FIRENZE.
"L’apparire sulla scena cittadina quasi in maniera provocatoria di altri risciò non può che essere letta come un dispregio alla categoria e alla responsabilità che la medesima aveva ed ha tenuto sul problema specifico nel recente richiamato confronto. Se in modo chiaro, che non lasci spazio ad equivoci, non ci verrà immediatamente fornito chiarimento sul perché dell'operatività di questi nuovi vettori - cosa che va in totale contrasto con le rassicurazioni forniteci dall'Assessorato una decina di giorni fa -, ci vedremo costretti ad adire le vie legali su tutti i livelli: amministrativo, civile e penale nei confronti di tutti i livelli di responsabilità sia politica sia tecno-politica dell'Amministrazione fiorentina. Va da sè che la categoria non è disposta ad accettare alcun nuovo vettore concorrente, tanto meno irregolare, essendo chiaro l'impatto negativo sulla sostenibilità economica degli operatori che rappresentiamo. Impatto che i medesimi avranno nei nove mesi di magra lavorativa dopo l'immissione dei 70 nuovi taxi elettrici, nonché in seguito alla messa in operatività delle due nuove linee della Tramvia. Ogni altra valutazione sarebbe da noi chiaramente intesa come una ideologica e insensata vessazione contro i padri e madri di famiglia che compongono il nostro settore, vedendoci così costretti a mettere in piedi, in aggiunta alle iniziative legali, forme di protesta democratica come mai forse viste a Firenze".

"I mezzi segnalati dalle sigle sindacali dei taxi come 'nuovi' non possono essere tali in quanto non sono pervenute all’Amministrazione comunale nuove Scia" così l'assessore allo Sviluppo economico Cecilia Del Re.
"L'ultima Scia presentata agli uffici è infatti del maggio scorso - ha proseguito l'assessore Del Re - e non si è poi perfezionata per la richiesta da parte nostra di una serie di integrazioni non pervenute. Sono dispiaciuta dal tono utilizzato oggi dalle sigle sindacali. Già da ieri avevamo infatti inoltrato la segnalazione dei mezzi indicati dai rappresentanti dei tassisti alla polizia municipale, impegnata in strada per i controlli. Come comunicato alle sigle sindacali durante i recenti incontri, inoltre, confermo che stiamo lavorando su due piani: da un lato i controlli amministrativi delle Scia attive, con sospensione dal servizio per la maggior parte dei vettori in strada, dall’altro la regolamentazione del servizio con passaggi già fissati con Regione e Soprintendenza, come previsto dalla recente norma Franceschini. L'esito dei controlli sarà reso noto a settembre. Pertanto, non solo non ci sono nuovi mezzi in strada, ma addirittura sono diminuiti”.

Una battaglia quella contro i risciò supportata dal ministro Dario Franceschini passata in Senato a giugno scorso. Una norma preparata per regolare l'uso dei risciò elettrici e dei velocipedi turistici nelle città d'arte.
Su Facebook, il sindaco di Firenze, Dario Nardella scriveva ad inizio estate: "Appena entrerà in vigore noi sindaci potremo limitare tutti quei mezzi che invadono le nostre strade del centro per portare in giro i turisti. Un piccolo e concreto passo avanti per rendere il centro storico più vivibile". 

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