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Salute del mare in Toscana: Legambiente ed Arpat a Radio Fiesole

Le cose da sapere su bandiere e vele in vista delle vacanze estive

Mentre viene conclusa la bonifica dei fondali all'Isola del Giglio, dopo il drammatico naufragio della Costa Concordia avvenuto nel gennaio 2012, la Toscana si prepara ad affrontare la stagione balneare lungo la costa e sulle isole. Puntuale si riaccende il dibattito su Bandiere e Vele, la cui assegnazione è legata a filosofia e parametri differenti.
Ma come sta il Tirreno? Legambiente e Touring Club monitorano le acque toscane, fornendo un report attraverso la Guida Blu, ed altrettanto fa Arpat con i rilievi periodici.

A Radio Fiesole intervengono Legambiente ed Arpat per fare il punto della situazione ed offrire qualche consiglio utile ai vacanzieri e non solo.

Umberto Mazzantini, responsabile Mare per Legambiente impegnato al Salone del Libro di Torino interviene in diretta "Lo stato di salute non è cattivo anche se ci sono dei punti critici, gli stessi da anni, come le foci dei fiumi e dei torrenti. Nella classifica di Goletta Verde del 2017 la Toscana era tra le Regioni migliori, pur con alcune carenze. Quello che emerge oltre alla cronica carenza di depurazione è la presenza di plastiche e microplastiche che è diventata preoccupante, tanto che nel 2050 si stima che in mare ci saranno più plastiche che pesci. Nel Tirreno al largo dell'Elba è stato trovato il più grande vortice di plastiche del mediterraneo".
Bandiere e Vele, cosa sono e come si assegnano? "Sono due cose diverse che si assegnano con criteri diversi: le Bandiere sono autocertificazioni e questionari; nel 2017 abbiamo fatto notare ad esempio in Abruzzo che alcune Bandiere Blu sono state assegnate a spiagge dove c'era il divieto di balneazione, mentre le Vele sono il risultato di rilievi effettuati da Legambiente e dall'incrocio di dati che riguardano tutta l'offerta ambientale guardando non solo ai comuni ma anche ai comprensori. Le due classifiche non vanno mescolate, sono due modi diversi di guardare il mare".
Il paradosso, la bandiera blu potrebbe essere assegnata ad un parcheggio sul mare e non ad un isolotto incontaminato? "In effetti è così e magari la stessa spiaggia isolata prende 5 Vele Legambiente e Touring Club. Le Bandiere Blu in Italia hanno trovato anche la perplessità dell'ex Ministra dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo".

Arpat, l'Agenzia Toscana per l'Ambiente, svolge un monitoraggio periodico sul mare e la biologa Gioia Benedettini responsabile mare spiega "Arpat controlla le acque di balneazione in base ad una normativa del 2008 e del decreto attuativo del 2010 che recepisce una direttiva europea del 2006, intervenuta per rivoluzionare la tutela igienico sanitaria e la gestione delle acque al fine di migliorarne la qualità nel tempo. Controlliamo le acque da aprile a settembre e sulla base di questi controlli, che riguardano parametri microbiologici, verifichiamo che le acque non trasportino organismi patogeni pericolosi per i bagnanti. Se anche in uno solo dei campionamenti i valori superano i limiti, scatta immediatamente il divieto di balneazione".
L'Agenzia controlla e sanziona? "Arpat è dalla parte del cittadino e propone l'ordinanza di divieto al sindaco, fornendo anche comunicazione in tempo reale dal laboratorio di Pisa che davanti ad un superamento del limite, sette giorni su sette, invia una pec al Comune mentre i dati validati sono presenti sul Sito di Arpat dove i cittadini possono verificare lo stato di salute della singola stazione balneare. Da qualche anno è attiva anche una App dove è presente un Bollettino consultabile direttamente dal dispositivo mobile".
Che annata ci aspetta? "Ottima, anche grazie alle condizioni meteo climatiche. Le acque toscane al di là dei divieti permanenti per motivi igienico sanitari o per la presenza di approdi portuali, hanno visto pochissimi sforamenti ad aprile e nel mese di maggio tutte le stazioni risultano balneabili".
Sul piano dei depuratori? "I problemi si verificano soprattutto nel periodo estivo per l'aumento della popolazione dovuto ai villeggianti ed in caso di fenomeni atmosferici con piogge intense quando i sistemi fognari bianchi e neri entrano in contatto e veicolano in mare inquinanti. Ultimamente sono stati fatti investimenti per migliorare la situazione in Versilia che è molto delicato ed auspichiamo che nei prossimi anni la situazione migliori ulteriormente".

Legambiente sul fenomeno dell'inquinamento da plastiche ha in programma diversi eventi come a Livorno dove i protagonisti sono i pescatori: chi pesca la plastica può portarla in banchina e conferirla in appositi cassonetti. Altro evento è in programma a Marciana Marina dove l'Associazione diversamente marinai che organizza la pulizia delle spiagge dove non ci sono concessioni come Capraia , Pianosa, Le Formiche di Grosseto e dove sono stati raccolti rifiuti anche in isolotti dove non si può sbarcare ma che nessuno aveva mai ripulito. In tutto il Santuario dei Cetacei poi tra Sardegna Corsica e Toscana ci sarà una ricognizione sulle plastiche fatta in collaborazione con uno staff francese del Principato di Monaco che alla fine del lavoro produrrà un report sulla situazione.

Antonio Lenoci
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