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San Frediano, il cool di Firenze: il futuro del Cestello

Residenti, associazioni ed operatori economici, con la Facoltà di Architettura, sono attesi al tavolo

 La nuova faccia di piazza di Cestello sarà decisa dai cittadini, più o meno organizzati, e dalle categorie economiche della città.
Dopo il recupero della grande Porta San Frediano, il chiacchierato restyling di piazza del Carmine e l'acceso dibattito su piazza de' Nerli, il quartiere più cool di Firenze si appresta a ridisegnare un nuovo spazio urbano.

 "Ogni incontro sarà verbalizzato con tanto di registrazione audio video e stesura del report finale" assicurano da Palazzo Vecchio. Gli incontri serviranno per inventare la nuova piazza Cestello, per elaborare un progetto di riqualificazione dell’Oltrarno. L’iniziativa, realizzata dal Comune in collaborazione con la Facoltà di Architettura, si chiama "Un Cestello di idee" e si propone, partendo dalla chiesa, il teatro, l’ex Caserma Cavalli e le attività economiche ancora presenti, di analizzare la piazza sotto diversi punti di vista ascoltando le idee di chi ci vive e lavora.
Il problema a Firenze non è ascoltare chi parla, ma agire di conseguenza.
  I precedenti offrono ogni spunto possibile: una piazza pedonale che era meglio con le auto parcheggiate, alberi che appaiono miracolosamente, ma sono troppo piccoli, l'asfalto di ultima generazione definito "vergognoso" per un parcheggio dove le pietre saltavano tra i ciuffi d'erba. Residenti che vogliono stare soli, magari con l'auto sotto casa, artigiani che sopravvivono riducendo i laboratori e commercianti che desiderano il passaggio di turisti desiderosi di divertimento a caccia di negozi e locali. Dal cool al cul de sac è un attimo.

 Le mosse sullo scacchiere. Fin da subito gli incontri con risoluzione a giugno, poi a settembre un ciclo di film presso il Teatro del Cestello, con una mostra di ricerche storiche su Oltrarno e Centro Storico. 
In pratica la strategia è far parlare tutti, preparare una bozza di capitolato e poi fare leva sull'emotività; partire dalla storia e dalla memoria per arrivare alla situazione attuale. Sarà dunque più difficile far passare la linea del design contemporaneo?

 Ecco l’elenco degli incontri, in programma dalle ore 18, presso il Teatro Cestello:

11 maggio Presentazione del percorso di ascolto: “Un Cestello di Idee”; seguono focus e interventi su La storia della Piazza

18 maggio, I progetti per l’Oltrarno. con interventi di esponenti della giunta comunale e del Quartiere 1;

25 maggio, La Piazza del Cestello nel centro storico di Firenze;

1 giugno, Il progetto Hub della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, con visita del cantiere dell’incubatore di impresa in corso di allestimento all’ex Caserma Cavalli.

8 giugno, Analisi e riflessioni degli operatori economici, dei commercianti e degli artigiani della zona;

15 giugno, Analisi e riflessioni dei residenti e delle associazioni

Firenze ci riprova con la partecipazione, cercando una sintesi tra Guelfi e Ghibellini in quell'Oltrarno verace, la riva sinistra genuina dove la fiorentinità è radicata sotto ogni pietra, rimasta intatta.

Antonio Lenoci
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